mercoledì 1 febbraio 2012

Curare l'omosessualità, una mania fondamentalista

Jason Hill (CC)
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Nuove norme per gli affitti negli Usa: vietato discriminare
Film su lesbiche iraniane arriva in segreto anche a Teheran
Il rapper pentito: jihad è amare i gay incondizionatamente

CRONACA Un video postato su YouTube in cui si affronta ancora una volta l'omosessualità come un disturbo da curare ha dato l'occasione ad un gruppo di militanti LGBTQ* degli Emirati Arabi Uniti di lanciare una campagna contro il filmato e di diffondere notizie sul trattamento riservato a gay, lesbiche e transgender negli Emirati. Il video, che descrive la condizione in modo offensivo ed estremamente sbrigativo, mostra un ragazzo effeminato che viene "curato" da due veri uomini a forza di taglio dei capelli, insegnamenti sulla postura e sugli atteggiamenti virili. Intitolato in modo truffaldino "Be yourself" (Sii te stesso), il video ha fin qui raccolto 170 giudizi negativi e otto positivi (Gay Middle East). Purtroppo da Canterbury non giungono notizie migliori: il vescovo locale ha infatti scritto all'associazione inglese di psicoterapia che sta trattando il caso della psichiatra Pilkington, accusata di condotta non professionale per essersi prestata (su richiesta dell'interessato, dice la terapista) a tentare di guarire l'omosessualità di un paziente. La lettera è firmata anche da diversi altri prelati e parla dell'accusata in termini estremamente positivi per la sua condotta cristiana: probabilmente non influenzerà il giudizio della commissione, ma è certamente un segno dell'intolleranza diffusa, anche nella chiesa inglese, nei confronti dell'omosessualità (Press Association).

MONDO Tempi duri per le discriminazioni contro i gay negli Usa: il presidente Obama ha infatti annunciato una serie di modifiche nelle norme che regolano gli affitti delle case che dovrebbero rendere se non impossibili certamente più difficili le discriminazioni nei confronti di inquilini LGBTQ*. La normativa, che sarà pubblicata nei prossimi giorni ed entrerà in vigore a marzo, prevede l'impossibilità di rifiutare l'affitto a gay, lesbiche e trans e l'accesso alle graduatorie di assegnazione per tutte le famiglie, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere dei componenti (LoanSafe). Intanto l'amministrazione americana ha anche lodato il ministro italiano Fornero, che ha chiesto più diritti per la popolazione LGBTQ* italiana (Daw).

CULTURA Domani sera a Parigi verrà presentato in anteprima il film "In segreto" (YouTube), una storia di un amore tra due ragazze in un Iran dove non solo non sarebbe possibile girare un lungometraggio simile ma nemmeno lontanamente ne sarebbe ipotizzabile la distribuzione. Infatti il film è stato girato (non senza difficoltà) in Libano, ma in qualche modo - di nascosto e in modo molto discreto - è riuscito a varcare il muro eretto dal regime di Teheran: tant'è che la protagonista Sarah Kazemy, al suo primo ruolo in pellicola, riceve molti messaggi di lesbiche iraniane (ma anche di gay), che si espongono pericolosamente, dato che l'omosessualità è punita nel Paese con la pena di morte. Il film uscirà nelle sale francesi l'8 febbraio e si spera che riesca a varcare anche il muro eretto dalla grettezza italiana e a circolare anche nel nostro paese (Yagg).

MOI Per quanto possa apparire normale mostrare le intolleranze di quello che i media ci presentano come l'Islam (quasi ce ne fosse uno solo), occorrerebbe abituarsi invece a capire che i musulmani non hanno una guida unica e che quindi le stesse parole del Corano possono essere lette in modo molto differente: persino dalla stessa persona in due tempi differenti della propria vita. Accade così che il rapper Brother Alì, che ammette di essersi sentito "programmato per odiare i gay", dichiari ora di credere nello jihad e che c'è uno jihad in lui "che mi porta ad amare i miei fratelli gay e lesbiche incondizionatamente": "Combattere per la giustizia - conclude il musicista - deve essere combattere per tutti. Le lotte per la giustizia, che sia razziale, economica, sessuale o di libero orientamento sessuale, sono tutte connesse. Se un essere umano deve essere trattato con dignità, questo non può che valere per tutti gli esseri umani" (Boulder Weekly).

In breve:
1) Un appello affinché un'undicenne transessuale non sia riaffidata al padre, che vuole chiuderla in un ospedale psichiatrico a causa della sua identità di genere, è stato lanciato dal sindaco di Berlino e può essere sottoscritto sul sito di Change.
2) Record d'ascolti per il canale BBC3 che ha trasmesso lunedì sera il documentario sulla vita e la morte del primo calciatore omosessuale dichiarato della Premier League, Justin Fashanu: 712mila spettatori contro una media del canale di 450mila abituali (Pink News).
3) Oltre duemila persone hanno partecipato festosamente e senza incidenti al Pride di Mumbai (India) sabato scorso, con - per la prima volta - numerose lesbiche a volto scoperto (Hinduistan Times).
4) Il governo del Canada impedisce ai trans di volare: ne dà notizia il blog della maratoneta transgender Jennifer McCreath, chiedendo di unirsi alle proteste indirizzate alla Commissione federale per i diritti umani.
5) In uscita da Raffaello Cortina un testo dello psichiatra Paolo Rigliano e degli psicologi Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari in cui si affronta razionalmente la cosiddetta "terapia curativa" per gli omosessuali: "Curare i gay? Oltre l’ideologia riparativa dell’omosessualità".


Michele
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