![]() |
| Mick & Wout (CC) Condividi l'articolo su: Facebook - Twitter Scrivici a mail@ilgrandecolibri.com Seguici su: Facebook - Twitter Iscriviti ai feed |
Un uomo è povero non già quando
non ha niente, ma quando non lavora.
Montesquieu
L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è ormai ad un passo dall'entrare nella storia: manca solo l'approvazione parlamentare (piuttosto scontata, anche considerando che il governo Monti pone la fiducia praticamente su qualunque progetto di riforma che presenta) e la tutela garantita da questa norma, che prevede il reintegro sul posto di lavoratore licenziato senza giusta causa, apparterrà al passato. Sebbene ad essere cancellata sia solo la norma che impedisce i licenziamenti per motivi economici, scompare di fatto la maggiore tutela che fosse prevista dalle norme per tutti quei lavoratori discriminati per qualche particolare ragione (opinioni politiche, orientamento sessuale, identità di genere, ecc.), poiché le ragioni economiche saranno usate facilmente per colpire il lavoratore più sgradito.
Può stupire, per questo, che il movimento LGBTQ* non abbia fatto sentire la sua voce perché non scompaia questa garanzia di diritti per tutti. Abbiamo quindi interpellato alcune delle più rappresentative voci della sinistra politica e sindacale e del mondo LGBTQ* per avere le loro opinioni sul tema.

















