Ex-gay: chiude Exodus, ma non è una buona notizia

le terapie riparative sono una forma di tortura
Le terapie riparative sono una forma di tortura

Dopo 37 anni di attività, ha chiuso i battenti Exodus International, la più grande organizzazione al mondo di promozione delle cosiddette “terapie riparative”, cioè di quelle pratiche pseudo-psicoterapeutiche spesso ai confini con l’esorcismo che promettono di “guarire” dall’omosessualità e di far diventare eterosessuali. L’annuncio (oggi cancellato) è arrivato il giorno dopo che il suo presidente, Alan Chambers, ha chiesto scusa alla comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) per il male e le sofferenze inferte a tante persone. La notizia è stata accolta con enorme soddisfazione in tutto il mondo, molti media e attivisti l’hanno presentata come un trionfo. La notizia, in realtà, non è affatto così buona come è stata presentata. Proviamo a illustrarne i motivi.

Cattiva pubblicità

“Ho conosciuto persone che hanno affermato di essere cambiate [nell’orientamento sessuale], ma non gli ho mai creduto, non gli ho mai creduto davvero… Desideravo crederci, ma non ho mai visto questa cosa accadere davvero: non ho mai visto uno dei nostri membri o uno dei leader di Exodus o un membro di un’organizzazione simile a Exodus diventare eterosessuale” [Box Turtle Bulletin]. A dirlo è stato Michael Bussee, uno dei fondatori di Exodus International. Bussee ha conosciuto proprio nell’associazione Gary Cooper, anche lui ai vertici di Exodus, con il quale è scoppiato un amore intenso. I due hanno abbandonato l’organizzazione e sono rimasti insieme fino alla morte di Cooper.

John Paulk, invece, è uscito da Exodus contro la propria volontà: era presidente del consiglio d’amministrazione della branca nord-americana dell’associazione da ormai cinque anni, quando è stato scoperto in un bar gay. Inizialmente ha sostenuto di non aver capito di essere entrato in un locale per omosessuali, ma tutti i testimoni hanno concordato sul fatto che, in realtà, avesse flirtato con parecchi uomini. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato scoprire che si era presentato a tutti con lo pseudonimo che utilizzava da giovane per prostituirsi… Solo dopo essere stato cacciato da Exodus, ha dichiarato: “Non sostengo più il movimento ex-gay o gli sforzi per cercare di cambiare gli individui, soprattutto gli adolescenti che già si sentono insicuri ed alienati” [Proud Queer Portland].

Insomma, se la comunità scientifica ha già chiaramente stroncato le terapie riparative – come illustra bene il libro “Curare i gay?” di Rigliano, Ciliberto e Ferrari [Il Grande Colibrì] -, in realtà la peggiore pubblicità possibile al movimento degli ex-gay la forniva proprio Exodus, con i tanti suoi leader che nel corso degli anni non solo non sono diventati per nulla eterosessuali, ma hanno anche dimostrato un livello di ipocrisia e di falsità difficilmente eguagliabili. Sicuramente sentiremo la nostalgia di questa grande fabbrica di clamorosi insuccessi…

L’ombrello e la pioggia

Un punto che non sembra essere chiaro a molti è il fatto che a chiudere non è stata tutta la struttura, ma solamente il coordinamento centrale. Exodus International non è mai stato un ente unitario, ma più semplicemente un’organizzazione ombrello che raccoglieva in ben diciannove paesi di tutto il mondo decine di associazioni e gruppi, centinaia di attivisti e terapisti. Ora l’ombrello si è chiuso, ma chi stava sotto quell’ombrello non è certo sparito: molti membri di Exodus hanno già fatto sapere che continueranno la propria battaglia esattamente come prima.

La chiusura dell’ombrello centrale potrebbe indebolire per un po’ il movimento degli ex-gay, ma soprattutto renderà molto più difficile seguire le strategie e le connessioni tra gli attivisti omofobi di tutto il mondo. Ad esempio, è stato proprio seguendo reti visibili come Exodus International che si sono potuti scoprire legami invisibili e indicibili come quelli che legano le chiese evangeliche estremiste degli Stati Uniti alle proposte di legge per l’introduzione della pena di morte per gli omosessuali in Uganda, in Nigeria ed in Etiopia.

Rimane poi il fatto che Exodus sparisce, ma non sparisce la scia di persone che ha rovinato psicologicamente. Ed economicamente: come hanno testimoniato anche in tribunale alcuni ex-ex-gay, in alcuni casi per seguire le terapie per diventare eterosessuali – sedute di gruppo, preghiere, persino aspersioni con acqua santa ed esercizi con il crocifisso: tutte attività estremamente costose… – si devono spendere anche ben più di mille euro al mese per diversi anni. Il probabile tesoretto di Exodus sparirà insieme all’organizzazione?

Attenti alle imitazioni

Al di là del fatto che l’impegno dei membri di Exodus sopravviverà alla loro associazione, è interessante notare come la fine della più grande organizzazione ex-gay del mondo abbia galvanizzato tutte le realtà minori, pronte alla corsa per accalappiarsi la “clientela” di omosessuali disperati rimasta senza un punto di riferimento. Un ottimo esempio è rappresentato da Voice of the Voiceless (Voce dei senza-voce), un’associazione di ispirazione cristiana nata per “difendere i diritti degli ex-omosessuali, individui con un’attrazione non voluta verso lo stesso sesso, e dei loro familiari”. Appena letto il necrologio di Exodus, ne ha subito approfittato, insieme all’analogo gruppo Equality and justice for all (Uguaglianza e giustizia per tutti), per proclamare luglio “Mese dell’orgoglio ex-gay”.

L’iniziativa culminerà il 31 luglio con un grande galà ospitato dal comitato elettorale del potentissimo Family research council (Consiglio di ricerca familiare). Tra gli ospiti annunciati, brillano alcune star omofobe del Partito repubblicano, come Michelle Bachmann, già candidata alle primarie per le presidenziali del 2012 [Voice of the Voiceless]. La guerra alle terapie omofobiche è tutt’altro che vinta, il fronte anti-gay si sta già riorganizzando. E comunque continuano ad operare realtà come la National association for research and therapy of homosexuality (Associazione nazionale per la ricerca e la terapia dell’omosessualità; NARTH) di Joseph Nicolosi, che riesce abilmente a spacciare come scientifici studi raffazzonati e sconclusionati e come razionali pratiche terapeutiche dannose e scriteriate.

Ipocrisia e fantasia

Se si discute sul piano scientifico, comunque, le terapie riparative vengono smontate facilmente. E questo lo sanno anche i loro promotori. Alcune realtà stanno cercando di prevenire il crollo dei propri castelli di carta adottando nuove strategie retoriche. Courage (Coraggio), ad esempio, è un’associazione internazionale cattolica (con un sito anche in italiano: Courage Italia) molto sostenuta dai vertici ecclesiastici negli Stati Uniti e in Vaticano che nega furbescamente il proprio legame con il movimento degli ex-gay, in quanto “molti membri di Courage non si sono mai definiti come gay prima di venire in Courage”, anche se “erano coscienti di sperimentare attrazioni per lo stesso sesso”. Oltre a giocare con le parole, l’organizzazione riprende le dodici regole del movimento degli alcolisti anonimi e li adatta ai propri ambigui scopi.

Courage attrae soprattutto adolescenti, organizzando anche attività ludiche e campi sportivi, ma giura di non puntare a modificare il loro orientamento sessuale: lo scopo dichiarato è quello di convincerli a mantenersi casti, insegnando l’autocontrollo e proponendo esercizi spirituali per allontanare la tentazione. Ad indagare bene, però, si scopre che Courage promette sostegno a chi voglia “rivolgersi a dei professionisti per esplorare la possibilità di sviluppo eterosessuale” e suggerisce che la trasformazione in eterosessuali può essere un “effetto collaterale del vivere una vita casta”. Insomma, senza usare le stesse screditate parole delle altre associazioni omofobiche, Courage alla fine dei conti finisce per esprimere gli stessi identici concetti…

Ed è proprio questo lo scopo: rimanere gli stessi, ma mostrarsi con una faccia più presentabile. Si tratta di un esercizio di ipocrisia nel quale gli ex-gay e chi li imita adottando altri nomi dimostrano una straordinaria fantasia. La Cowboy Church of Virginia (Chiesa dei cowboy della Virginia) afferma di utilizzare le tecniche psicoterapeutiche della pet therapy: i ragazzi gay vengono portati in un ranch, dove alcuni pseudo-specialisti, semplicemente osservando il modo in cui accarezzano i cavalli [sic!], sostengono di riuscire a capire quali traumi abbiano causato la “devianza sessuale”. Successivamente eleborano un percorso di cure, coadiuvato dagli equini, che dovrebbe permettere di riscoprire la mascolinità. A prima vista, più che un modo per abbandonare l’omosessualità suona come un invito ad abbracciare la zoofilia…

In tutte le lingue del mondo

Che siano di “vecchio” o di “nuovo” stampo, tutte queste associazioni di ispirazione cristiana che propongono soluzioni contro l’orientamento omosessuale sono sempre molto interessate a diffondere il proprio verbo al resto del mondo. Da questo punto di vista, il movimento LGBT avrebbe molto da imparare… Per Voice of the voiceless, ad esempio, il sostegno ad attività internazionali è una finalità prioritaria: lo scopo è “fornire assistenza a individui ed organizzazioni all’estero che siano in linea con la nostra missione e con i nostri obiettivi”. Courage, da parte sua, propone la propria documentazione in sei lingue e, partendo dagli USA, ha già messo forti radici in buona parte dei paesi dell’America latina e si sta espandendo in Europa e Asia.

La proficuità della costante attenzione per i diversi contesti culturali dell’intero globo terrestre è dimostrata non solo dalle risposte sempre più forti provenienti dai paesi a maggioranza cristiana, ma anche dal fatto che la retorica omofobica dell’integralismo islamico spesso adotta il modello interpretativo elaborato dagli ex-gay: il concetto di orientamento sessuale è estraneo alla tradizione musulmana, eppure oggi viene proposto per additare l’omosessualità come malattia.

Succede così che il Consiglio consultivo nazionale musulmano del Kenya proponga centri di riabilitazione: “Queste persone sono malate e hanno bisogno di aiuto psicologico prima che la situazione sfugga di mano” [Il Grande Colibrì]. O che il Consiglio degli ulema in Indonesia suggerisca di offrire alle persone omosessuali e transessuali servizi di counseling per aiutarle a “tornare all’orientamento sessuale corretto ed appropriato e al genere con il quale sono nate, invece di lasciare che continuino a divergere e a distruggere la propria umanità” [Republika].

La buona novella

La buona notizia della chiusura di Exodus International, insomma, va collocata in un contesto più ampio e più complesso, all’interno della quale appare fortemente ridimensionata. Tuttavia, nel panorama globale non manca una novità davvero importante e positiva: le autorità pubbliche stanno iniziando a capire che non possono permettere che i propri cittadini, spesso minorenni, siano sottoposti a terapie pseudo-scientifiche che non funzionano e, soprattutto, procurano gravi danni psicologici.

Mentre il New Jersey si avvia a diventare il secondo stato USA a vietare le terapie riparative dopo la California [Reuters], in Brasile la proposta di legge che voleva autorizzare gli psicologi a provare a modificare l’orientamento sessuale dei propri pazienti è stata ritirata, anche se aveva ottenuto il voto favorevole della Commissione per i diritti umani presieduta dal pastore evangelico integralista Marco Feliciano [Globo]. E il governo della Malesia, dopo vari tentativi di proporre iniziative per evitare l’omosessualità nei bambini di chiara ispirazione ex-gay, si è dovuto scontrare con lo scetticismo, lo sberleffo e l’aperta condanna della società civile e persino dei leader religiosi [Il Grande Colibrì].

 

Pier
©2013 Il Grande Colibrì
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42 commenti

  • Come mai, sigra vismara, queste persone non lo comunicano a mezzo stampa, tv o altro? non mi vemga a dire che le associazioni lgbt, o come cazzo si chiamino, lo impediscano. anche se queste associazioni lgbt, possano o potrebbero accende discussioni, se le persone sono intenzionate a comunicarlo al mondo intero, lo fanno o lo farebbero e basta, senza guardare chi puo' o potrebbe andargli 'contro'.
    Per quanto concerne un articolo che parla di terapia riparativa, praticata con ippoterapia, nella church cowboy in uno stao o paese americano lei commenta e sostiene quanto segue:Perciò anche chi si convince che con i cavalli cambia l’orientamento sessuale, può cambiarlo veramente. ecc ecc. Allora?

  • Come mai, sigra vismara, queste persone non lo comunicano a mezzo stampa, tv o altro? non mi vemga a dire che le associazioni lgbt, o come cazzo si chiamino, lo impediscano. anche se queste associazioni lgbt, possano o potrebbero accende discussioni, se le persone sono intenzionate a comunicarlo al mondo intero, lo fanno o lo farebbero e basta, senza guardare chi puo' o potrebbe andargli 'contro'.
    Per quanto concerne un articolo che parla di terapia riparativa, praticata con ippoterapia, nella church cowboy in uno stao o paese americano lei commenta e sostiene quanto segue:Perciò anche chi si convince che con i cavalli cambia l’orientamento sessuale, può cambiarlo veramente. ecc ecc. Allora?

  • Da quel che so la signora alida abita in Svizzera, quindi che qualche persona, con un po' di cuore, raccolga il materiale che semina in rete e vada dalle autorità elvetiche a denunciare con che razza di psicotica questo povero bambino è costretto a crescere.

  • Per alida visnara: cosa dice la scienza? o forse la sua e di qualcuno? come mai tantissimi psicologi e psichiatri non appoggiano e approvano questa scienza? sono dei lobbisti gay? sono eterofobi? cosa dice il codice deontologico della professione psichiatrica e psicologica? attenzione: pretendiamo delle risposte.

  • Se una persona fa la terapia riparativa e i risultai non fossero quelli previsti? se una persona dovesse avere risultati lesivi? chi paga? lei? o chi? sa' cosa dice il codice deontologico? fate attenzione: stanno partendo denunce e richieste danni notevoli per danni esistenziali e no. solo….

  • per alida vismara: i danni riportati da una persona sottopostasi a terapia riparativa, chi li ripaga? lei? o chi? pretendo delle risposte? e spero che i vs portafogli e conti in banca siano consistenti perche' da pagare ci sara' un bel po'!

  • Ma come mai tutta questa educazione? perché non dire a chiare lettere che questa (presunta) Alida è solo una stronza? Ma crepa, imbecille! Oppure, se non vuoi crepare, stai lontana da qui, Deficiente!

    • fosse così facile. guarda, condividerei anche con te, ma alida ha dei problemi ben più profondi che vanno al di là della pura "stronzaggine/cattiveria". avendoci perlato per più di un anno ormai, posso constatare che lei sia puramente un ingenua dalla mente molto debole. non posso stabilire problemi psicologici di sorta, ma osservando la dialettica, il modus operandi delle discussioni, la smania ossessiva-compulsiva dei copia e incolla e del ripetere le stesse cose benchè smentite totalmente , non lasciano spazio a molti dubbi.
      prova a cercare alida vismara con google(o su youtube, ma lì serve veramente uno stomaco forte). ti renderai conto della sua ossessione compulsiva(così come ti renderai conto della sua disonestà).

      inutile comunque prendersela più di tanto…. dopo la sua ammissione di esser un affiliata narth, c è ben poco da dire.

    • E non è solo questo questo, caro mio. vedendo il suo profilo su facebook, ho notato che tra le sue foto lei sembra non possedere una vita, come dire, molto movimentata: quasi non ha amici e si dimostra solo se stessa, a volte in compagnia dei suoi animaletti. questo mi fa capire che è forse solo una povera repressa "single" ormai in età avanzata, e cioè doveva essere già sposata e con figli. visto che lei diceva sempre di voler difendere a tutti i costi la famiglia tradizionale…quanto in realtà lei stava solo sfogando la sua rabbia sugli altri, in fatto di non poter vivere una vita "normale" secondo i suo desideri, reprimendo un po' se stessa e dando perciò la colpa inutilmente ai gay che sono, secondo lei, il problema della sua esistenza sociale…quanto in realtà non è così.
      poverina, non la invidio proprio. deve vivere in pace con se stessa, lasciando stare gli altri. lasciar perdere varie cavolate come queste, e cioè le terapie risolutive, la famiglia tradizionale, la pedofilia….
      cara Alida, fatti una vita vera. te lo dice un'etero gay-friendly….ohhhh, scometto che disprezzi anche questi tipi di etero…;)

  • a ciò , preme evidenziare che molto probabilmente, l ignoranza di alida si spinge non solo alla matematica basilare o alla semplice capacità basilare di traduzione inglese, ma anche a concetti basilari di psicologia/psichiatria noti a tutti:

    il sesso del minore abusato, nei casi di pedofilia, non determina l orientamento sessuale del violentatore/molestatore. la pedofilia indica un attrazione per il prepubero, ed è assai comune che degli etero pedofili compino molestie su bambini dello stesso sesso (e la cosa vale anche per l altra controparte). chiaramente, quando si parla di pedofilia , solo gli stolti e gli omofobi cercano di paragonare gli eterosessuali e gli omosessuali, quando si sa che la pedofilia, trattandosi di una parafilia , può colpire ambedue.
    considerando poi che alida , in una frase recente, conferma di considerare l omosessualità come una patologia mentale e, oltre a questo, contronatura e "dannosa" , non sorprende che sia caduta nell inventarsi un associazione tra omosessualità e pedofilia. del resto, ricordiamoci chi è alida: una affiliata narth. e narth, con l associazione tra pedofilia e omosessualità, ci va a braccetto. ovviamente senza alcun supporto scientifico.

    proseguiamo:
    3- è falso che in svezia vi sia una qualsivoglia "CLINICA" per "modificare orientamento sessuale". non solo l articolo di alida risale a oltre un anno fa , e tutt oggi non esiste traccia di tale "clinica", ma bisogna considerare che, per esser considerata "clinica", servono determinati requisiti: un indirizzo, un numero di telefono, una persona di riferimento abilitata e professionista , con le dovute lauree di competenza medica (e non gli attestati per corrispondenza alla paperoga , come quelli che danno la narth a gente come alida :P) , permessi legali e da parte dell oms e delle ass sanitarie dello stato e regione in cui si trova la "clinica", una partita iva con relative fatture (altrimenti avremmo solo un altro "gruppo lot" che evade le tasse).
    niente di tutto questo è presente. niente niente. non esiste nemmeno un nome, un sito, niente. alida ha cercato su google, ha letto il titolo, e , come di suo solito, ha preso per vero una cosa a caso, giusto perchè pensava "siiiii non so cosa sia ma mi da ragione!!!!" .

    4- è falso che esistano "centinaia di migliaia di ex gay". a malapena narth e compagnia parlano di qualche centinaia indefinita (perchè non hanno mai portato prove e mai ne hanno avuto intenzione, ironicamente), e quelle poche che sono state presentate finora, oltre a non esser rilevanti scientificamente, per la maggior parte sono o false (narth e co sono campioni nel definire ex gay i bisessuali o chi resta omosessuale ma modifica il comportamento sessuale) o smentite dagli stessi ex gay divenuti ex-ex gay (ovvero ammettendo di non esser mai stati ex gay). insomma, osservando i fatti, sono molti di più i "sopravvissuti" alle terapie riparative, con danni e molto altro, rispetto ai "fieri ex gay" che vogliono fare la paratina a fine luglio. (infatti a fargli eco sarà truth wins out, che ha contribuito per anni a smascherarli in modo veramente epico).

    -ad alida piace parlare del suo caso personale spacciandolo per famiglia omogenitoriale , o paragonarsi ad essa. purtroppo, ciò è infondato in quanto il paragone non sussiste (almeno quando non sussistono i paragoni della ricerca di regnerus, siamo sempre lì), ma preferisco non addentrarmi più di tanto nella sua vita privata , al contrario di quanto ha fatto lei nei miei confronti asserendo che io sono gay perchè i miei hanno divorziato (ignorando ovviamente che io ero gay da MOLTI ANNI PRIMA, ma che lo dico a fare, visto che per alida "i bambini gay non esistono").

    • ps: la coppia fantasma di cui alida parla, che "ammetterebbe che manca una mamma", non sono nient altro che elthon john e il suo compagno. purtroppo, come al solito, alida mente in merito alla notizia, che in realtà , mostra la preoccupazione di elthon john in merito all omofobia che c è ancora nella società. infatti elthon mostra la sua preoccupazione in merito agli altri bambini che potrebbero prender in giro sui figlio perchè "non ha una mamma", ma in nessun caso si pente di ciò e in nessun caso dice che suo figlio avrebbe "bisogno della mamma" (anche perchè il bambino ha già adesso figure femminili attorno fidate, tra cui parenti). ilgiornale ,come alida (dal quale magari avrà tratto la notizia), mente sulle affermazioni di elthon traducendole male, asserendo che abbia detto "«Zachary mi chiama “daddy” e David “papa”. Per lui è naturale, ma un giorno, quando comprenderà, mi guarderà come si guarda a un pazzo scatenato»" in realtà, ciò è falso, perchè elthon stava parlando di un altro contesto, del suo lavoro : "«Cerca di copiarmi in tante cose ma è così piccolino che ancora non capisce che cosa faccio, qual è il mio lavoro. Grazie a Dio. Un giorno lo scoprirà e magari mi darà del matto scatenato»" notare la disonestà de ilgiornale nel voler modificare le parole. un pò come alida.
      a smentire definitivamente la notizia, è il fatto che elthon john ha espresso un grosso desiderio che suo figlio "non sia figlio unico", quindi di portare all interno della famiglia un altro bambino o bambina.

      vedete, alida le fonti non le dice, perchè se poi le guardiamo, capiamo in mezzo secondo che ha detto il falso.

    • pps: la siips non è la più grande associazione di pediatri australiana, e preme rammentare che solo il direttore della siips ha scritto una letterina in cui ciarla di contrarietà alle adozioni gay inventando danni inesistenti. eh si, perchè come è stato in seguito dimostrato, la siips non ha mai presentato, ne approvato, ne fatto o scritto, alcuno studio sull omogenitorialità. ergo, la siips non possedeva e non possiede alcuna prova scientifica , ma solo una lettera basata sul nulla di un direttore incompetente (perchè solo un incompetente ciarlerebbe di contrarietò alle adozioni gay appellandosi a studi inesistenti e risultati ancor più inesistenti).

  • sigh, purtroppo la povera alida vismara pensa di avere a che fare con degli ebeti come lei.
    purtroppo per lei, invece, non è così.

    cara alida, preme rammentarti che ripetere a non finire le stesse cose che sono state sputtanate ampiamente altrove, sperando di trovare un terreno fertile pensando "ah qui le mie cazzate non le ho scritte e nessuno sa di che parlo, quindi sicuramente mi crederanno" , non le rende più veritiere, ma rende te sicuramente più patetica.

    vediamo di andare nel dettaglio:
    1- è falso che i casi di suicidio tra ragazzi glbt aumenti del 10% per ogni anno prima in cui si dichiarano, almeno quanto è falso che il suicidio sia a causa del coming out stesso (che è invece provato avere l effetto contrario).
    del resto, alida , oltre a dimostrare di avere un enorme incompetenza con la lingua inglese (e anche italiana), dimostra di averne anche nella matematica.
    non a caso, il coming out generalmente avviene verso i 18 anni, in media.ponendo la base del 10% (statistica inesistente nel contesto presentato) , va da sè che , procedendo verso i più giovani, ci si ritrova con dati fantaimmaginari: 20% per i 17enni, 30% per i 16enni, 40% per i 15enni, 50% per i 14enni, 60% per i 13enni, e via discorrendo, per arrivare a un 100% se qualche ragazzo glbt fa coming out a 8 anni(e ce ne sono! ma , a onor del vero, sono ancora in vita).
    una statistica inventata di sana pianta e non ci vuole niente a capirlo. del resto, le fonti dalle quali provenga, sono inesistenti, e considerata la incapacità di alida di tradurre l inglese e di comprendere l italiano, non sorprenderebbe che abbia interpretato come preferisce una statistica che dicesse tutt altro (come è avvenuto per vari link che alida ha postato, che in realtà la smentivano).

    2- è falsa la statistica , veramente comica, del "2400%" di casi di pedofilia IN PIù compiute da omosessuali rispetto a quelle compiute da eterosessuali. partendo ovviamente dalla base che tale statistica non esiste in nessun testo accademico, ricerca scientifica o quant altro che tratti l argomento , sottolineerei nuovamente l ignoranza algebrica di alida: poniamo il caso di una media di 100 casi di pedofilia compiuta da "etero". con una percentuale in più del 2400%, avremmo ben DUEMILAQUATTROCENTO casi di pedofilia attuati da omosessuali. se poniamo un caso di 1000 abusi da parte di eterosessuali, avremmo , secondo tale percentuale, addirittura la fantacazzata statistica di VENTIQUATTROMILA casi di abusi da parte di omosessuali. una roba veramente inesistente, anche perchè, come è comprovato da varie ricerche e soprattutto, dai registri delle associazioni che si occupano di pedofilia, la maggioranza dei casi di abuso avviene sempre dentro la famiglia (etero), specialmente da parte dell eterissimo padre.

    cito:
    http://issuu.com/zeronesto/docs/risultati_di_statistiche_sulla_pedofilia

    cito: (pag2) “questi reati vengono consumati PER QUASI IL 90% ALL INTERNO DELLE FAMIGLIE” , con un incidenza del 50% da parte dei PADRI BIOLOGICI, per poi scendere al 19% per i patrigni e il 15% per le matrigne.

    è altrettanto curioso il dato che esce fuori dall indagine del “telefono arcobaleno” , che entra in netto contrasto alle cialtronerie di alida:

    cito (pag3) : 50000 le vittime dei pedofili all anno, il 73% SONO BAMBINE, IL 38% HA UN ETà COMPRESA TRA I 6-10 ANNI, E NEL 47% DEI CASI IL RESPONSABILE DEGLI ABUSI è IL PADRE.”

    • abbiamo un altro studio che smentisce le dichiarazioni assai infondate di alida:

      http://www.azzurro.it/materials/a6558f88bf9c7f60e4b6592272f0ead5/fck_files/file/Telefono%20Azzurro_Dossier%20Pedofilia_%202011.pdf

      il dossier del telefono azzurro.

      alla pag4, si rileva :

      Sesso del minore (informazione rilevata su 354 casi)

      Valori percentuali 2008 – 2010

      Maschio 31,6%
      Femmina 68,4%
      Totale 100,0%

      e quando a pag.5-6 si parla di CHI commette tali abusi, nuovamente:

      Presunto responsabile (informazione rilevata su 230 casi)
      Valori percentuali 2008 – 2010

      Padre 26,1
      Altro parente 13,0
      Amico/conoscente 10,9
      Estraneo 9,6
      Insegnante/educatore 9,1
      Madre 7,4
      Altro bambino 6,5
      Convivente madre/padre 5,7
      Nonni 5,2
      Vicino di casa 4,8
      Fratello/sorella 3,5
      Categoria professionale 1,3
      Prete/sacerdote 0,9
      Altro 5,2

      proseguendo, a pag8-9 , si hanno i dati riguardanti le segnalazioni di abuso al 114 EMERGENZA INFANZIA:

      e , DI NUOVO, CITO:

      “Se si considera il genere delle vittime, trova conferma il dato rilevato a livello internazionale secondo il quale bambine e adolescenti
      costituiscono le principali vittime di abusi sessuali. Il 67% dei casi, infatti, ha riguardato bambine e adolescenti, a fronte del 33% dei casi che ha interessato minorenni di genere maschile “

      infatti la tabella mostra:

      Sesso del minore (informazione rilevata su 202 casi)
      Valori percentuali 2008 –2010

      Maschio 32,6
      Femmina 67,4
      Totale 100,0

      per quanto riguarda gli abusanti, cito (pag10) “Per quanto concerne il presunto abusante, si rileva come nella maggior parte dei casi gli abusi sessuali siano commessi da persone appartenenti al nucleo familiare: padri, madri, nuovi conviventi/coniugi, altri parenti, nonni, fratelli/sorelle. Coerentemente con questi dati, il presunto responsabile delle situazioni riferite al 114 è nella maggior parte dei casi una persona che fa parte del contesto familiare del bambino e la relazione si configura quindi di natura prevalentemente intra-specifica. Solo nel 14,8% dei casi riguarda soggetti estranei al/alla bambino/a, negli altri casi si tratta di soggetti esterni alla famiglia, ma comunque conosciuti quali amici di famiglia, figure religiose, insegnanti, educatori, vicini di casa, etc.. Nel 4% dei casi si tratta di atti sessuali subiti da parte altri bambini/adolescenti.”

      Presunto responsabile
      Valori percentuali (variabile multipla: per ogni caso possono essere indicati più responsabili)2008 –2010

      Padre 30,2
      Estraneo 14,8
      Altro parente 9,4
      Convivente madre/padre 8,7
      Amico/conoscente 8,7
      Madre 7,4
      Nonni 4,7
      Altro bambino/adolescente 4,0
      Fratello/sorella 2,0
      Prete/sacerdote 2,0
      Nuovo coniuge madre/padre 1,3
      Insegnante/educatore 1,3
      Vicino di casa 0,7
      Datore di lavoro 0,7
      Altro: 10,1

      direi che è abbastanza. non è un dato svedese, ma sono molteplici dati che riguardano la pedofilia da associazioni che ne trattano. informazioni, ricerche e dati che alida non possiede e mai ha posseduto(e che mai potrà possedere in quanto inesistenti) per sostenere la fantomatica statistica "2400".

    • bah… statistiche del telefono azzurro non sono da prendere troppo in considerazione… molto meglio quelle dell'ottimo blog di alida che non sono assolutamente di parte.

  • P.S. Piccolo dettaglio aggiuntivo: L'uomo che mi ha detto …. "tanto puo' crescere benissimo anche senza un padre, anch'io non ho conosciuto mio padre, è morto che avevo pochi mesi.." non aveva la minima idea di cosa volesse dire avere un padre e del suo valore, tanto da fregarsene di suo figlio. Eppure sarebbe figurato nelle statistiche di quelli cresciuti senza problemi… ma solo in apparenza :/

    • Anche tu probabilmente sei in apparenza normale e invece sei omofoba e discriminatoria. Le statistiche non dicono tutto, è vero, perché ci sono persone che tengono nascosto il loro odio e lo riversano in parole come fai tu(o almeno spero), mentre altri lo riversano in azioni violente contro persone che non reputano normali, violentandole per cambiarle e farle tornare normali. Se i sentieri del tuo odio si fermano a noiosi e inconcludenti interventi sul blog tuo o su quelli degli altri, pazienza, mi annoierò a risponderti qui e compiangerò la tua ottusità. Spero che almeno tu non faccia di peggio, mettendo in pratica l'odio che semini…

    • e cosa altro ti resta da dire… se non il solito ritornello… o pensi che l'omosessualita' è sana e naturale, che I bambini possono essere comprati e venduti, che non hanno bisogno di un padre anche se la vita mi ha mostrato il contrario.. che le persone non cambiano anche se ci sono centinaia di migliaia di gente che cambia sia da sola che con le terapie, ne conosco alcuni e la scienza lo conferma … o sei piena di odio e omofoba. Clap.. clap… clap.. applauso finale.

    • che sei piena omofoba lo dimostri con le tue parole in tutti i commenti; che sei piena di odio lo deduco da come affronti le questioni, ma è probabile che la tua immagine sia di sdolcinata signora perbenista e snob che crede di avere la verità in tasca.
      tanti saluti. qualcuno di più furbo di me aveva ragione nel non voler proseguire a risponderti, visto che ascolti solo i tuoi monologhi…
      divertiti. e mentre lo fai, prova a chiederti come ti sentiresti se – in una società dominata dall'omosessualità – provassero a farti trattamenti psichiatrici per convertirti al lesbismo.
      no, non farlo anzi. ci vogliono cuore e cervello per provare a mettersi nei panni altrui e a te almeno uno dei due organi sembra mancare.

  • e questo è quello che raccontano (tradotto) dalla Clinica svedese: 06/05/12–00: 16: Clinic con la terapia gay presto in Svezia! (chan 6188132 )
    Ora è finalmente deciso.
    Sarà una clinica in Svezia per offrire il trattamento dell'omosessualità.
    FINALMENTE!

    Quello che già sappiamo è che sarà disponibile sia in Nacka o Solna. SELF Io voto a Solna, non chiedetemi perché, lungo da spiegare, ma tra le altre cose per i locali offerti mi sembra meglio, anche se è ovviamente soggettiva.

    Sappiamo già che il programma di terapia si concentra su tutte le anomalie sessuali non-psichici, noti disturbi compulsivi. In pianura svedese: transessuali e pedofili possono comunque rivolgersi a cliniche psichiatriche in tutto il paese, almeno fino a quando questi disturbi ufficialmente considerati e trattati come disturbi mentali.
    La clinica si occuperà di omosessualità, bisessualità, in una certa misura, e in qualche misura nocivi fobie sessuali e filier di altra natura. Tutto dipende dagli specialisti che saranno coinvolti nel business.

    La questione che preoccupa la maggior parte delle persone sono i prezzi (la clinica è ovviamente privata, almeno fino a quando i nostri politici ingannare dalle lobby gay, e si oppone terapia gay nella casa popolare). Sappiamo che al momento non è ciò che il corso verrà a costare. Ma sappiamo che andrà ad avere il loro trattamento finanziato dai servizi sociali, almeno in parte significativa, anche se non ho ancora avuto la possibilità di familiarizzare con come funzionerà.

    Programma di terapia non è la "terapia riparativa" che le chiese e le comunità religiose si applicano. Esso si basa la lettura alla preghiera e di reprimere le loro inflessioni, si impara ad astenersi dalle cose per Gesù stesso, specie di. Questa clinica sarà invece applicare rigorosi principi scientifici, si parla di recenti ricerche mediche e risultati comprovati. Posso rivelare che l'idea di base è quello di combattere l'interferenza, attaccando e neutralizzando pezzo compulsivo, tanto come si fa quando si tratta di alcolisti e pedofili – lasciando che le curve rimangono, ma senza coercizione, il paziente non è più tentato / costretto in azione, e quindi è padrone della tua salute e le tue preferenze e può fare una scelta di bere o non bere, di molestare i ragazzi o non accettare il canale o non. Non vi è più alcuna forza del male dentro di te che ti spinge a farlo o giù di lì.
    Fedeli lettori di questo blog sanno già che sono andato circa lo stesso programma, e funziona benissimo per me. Vivere con una ragazza calda eccellente e nessun problema con il sessuale.

    Non sappiamo quando la clinica apre le sue porte, ma è inchiodato e chiaro – sarà in città!
    Grande non è che i miei amici?

    Io stesso penso che anche qualche altra cosa interessante nel contesto – per exbögar e exflator sarò più in Svezia e RFSL infine perdono il loro monopolio immeritata su tutti godendo in tematiche gay. Che tutte le non eterosessuali saranno finalmente in grado di scegliere come vogliono fare con le differenze nella loro sessualità.

    Parole chiave:

    • E' proprio impossibile ragionare con chi non vuole ragionare o, forse, non ha cervello.
      Cara Alida metti nomi a caso, citi presunte ricerche che invece sono solo opinioni partigiane e spacci per scientifico ciò che scientifico non è.
      Prova a guardare cosa dice di Nicolosi l'associazione degli psichiatri americani… Prova a vedere cosa dice la più grande associazione di pediatri americani sull'adozione da parte di coppie omosessuali. Se continui a citare i tuoi link in cui posti, sposti, riposti e ti compiaci di poter citare tante cose che sono sempre le stesse sconclusionate non accetterai mai di discutere, perché tu e quelli come te non vogliono discutere…
      Lo dimostri dicendo all'inizio che tu non hai niente contro i gay e poi scrivendo per decine di righe dati (falsi) sulla pedofilia omosessuale e su tutte le nefandezze (per gran parte inventate) degli omosessuali. Levati le fette di salame dagli occhi, vedrai che si vive meglio…

    • Nicolosi è membro dell'APA, se avessero qualche cosa contro Nicolosi l'avrebbero gia' escluso, non ti pare? Piuttosto ho visto cosa dicono gli psichiatri e psicologi sull'APA e come vengono prese le decisioni scritte nel DSM il più letale imbroglio della psichiatria e l'APA: http://www.ccdu.it/videos.html
      http://www.ccdu.org/comunicati/507-forti-critiche-all-associazione-psichiatrica-americana
      http://www.scoop.it/t/parliamo-di-psicologia/p/2423830500/l-universita-di-psicologia-piu-prestigiosa-d-america-contesta-formalmente-l-associazione-psichiatrica-americana?hash=a1e784b6-c740-4297-bd70-cb434b2a4cad. La piu' grande associazione pediatri Australiani e contraria … Ma la questione non è cosa dicono le varie associazioni, ma la realtà che un bambino confrontato con l'amore di 2 generi diversi (anche psicologicamente sono diversi) ha chiaramente piu' possibilità di crescere in armonia che confrontato con lo stesso genere. Non è colpa mia se la diversità è rappresentata dalla coppia eterosssuale e non omo. Il bambino che mangia sempre lo stesso cibo è ha rischio di carenze. Lo stesso vale per il nutrimento psicologico. Non ci vuole uno scienziato per capirlo. Poi chiaramente… come ci sono bambini che crescono bene negli orfanatrofi, possono crescere bene anche nelle coppie omosessuali, ma questo non vuole dire che quello è l'ambiente migliore e giusto per crescere un bambino. I bambini hanno I loro diritti che andrebbero rispettati.

    • Ho paura che il mio solo esame di psicologia all'università sia servito di più di tutte le cose che credi di aver studiato tu…
      Un bambino cresce con una serie di relazioni (genitori, cerchia parentale – in primis zii e nonni – e poi compagni di gioco, d'asilo e di scuola) che non lo porranno mai in una situazione di squilibrio rispetto ai generi.
      A meno che tu non veda l'educazione genitoriale come un parco chiuso, dove gli altri non hanno accesso. Ma questo sarebbe frutto di una mente un po' disturbata, non credi?

    • Piccola summa del metodo scientifico secondo Alida Vismara:
      1. prendi un articolo a caso da un sito a caso in una lingua a caso di cui non devi capire una virgola;
      2. traduci con Google Translate;
      3. rifiutati di capire quel poco che comunque si riuscirebbe a capire da questa "traduzione" ("Io stesso penso che anche qualche altra cosa interessante nel contesto – per exbögar e exflator sarò più in Svezia e RFSL infine perdono il loro monopolio immeritata su tutti godendo in tematiche gay": sembra proprio di leggere Galileo Galilei, stesso stile di scrittura, vero?);
      4. copia e incolla senza citare la fonte e spacciando questa roba come scienza.

      ps.: l'articolo che proponi conferma passo per passo quanto scritto nel nostro articolo;

      pps: per capire cosa sono davvero le cliniche che promettono di guarire dall'omosessualità, basta andare a vedere cosa è successo in questi amorevoli luoghi di cura in Sudafrica (torture, violenze, privazione del cibo, fino alla morte dei pazienti; Il grande colibrì) o in Ecuador (anche qui torture, violenze, molestie; Il grande colibrì).

      ppps: Nicolosi è così amato alla comunità scientifica che tutte le principali associazioni (negli Usa l'Associazione degli psicologi americani e l'Associazione degli psichiatri americani, nel Regno Unito il Collegio reale degli Psichiatri, in Italia l'Ordine nazionale degli psicologi italiani, e così via…) hanno bollato le sue teorie come non scientifiche e hanno definito le terapie basate su queste teorie come nocive, tanto da vietarle ("Lo psicologo non può prestarsi ad alcuna terapia riparativa dell’orientamento sessuale di una persona").

      pppps: dal momento che non credo nell'efficacia del counseling psicoterapeutico attraverso i commenti online, chiudo qui la discussione con Alida. Al massimo tornerò a scriverle quando mi chiederà consiglio per un buon professionista che possa aiutarla ad affrontare più serenamente la realtà di un mondo più variopinto e sereno di quell'incubo fosco che le riempie la mente.

    • Pier la notizia sul fatto che in Svezia aprono una clinica per le cure delle diverse problematiche relative alla sessualità, non è una notizia scientifica.. è solo una notizia trovata in molti commenti svedesi, di gente a favore e contro.
      Per Michele, tu hai studiato sui libri.. io l'ho vissuto realmente. Anch'io ho sempre sottovalutato l'importanza del padre (risp. la madre) per un bambino. Ero ragazza madre, lavoravo tutto il giorno e mio figlio passava le giornate circondato dall'amore di 2 bravissime signore… c'erano i nonni, gli zii ecc..eccc.. Eppure era cosi' evidente come gli mancava un padre. Ogni volta che una figura maschile entrava un po' piu' in contatto con lui, subito voleva che la portavo a casa, voleva una foto con lui … Mento spudoratamente se non ammetto d'aver sottovalutato il tutto, di aver sofferto vedendo la sua sofferenza. Quando ami veramente tuo figlio, puoi solo vedere la realtà.. potete raccontare tutto quanto volete, ma ho visto e percepito la sua sofferenza per la mancanza del padre in un modo che mai prima mi sarei aspettata… mamme ne aveva tante, ma il padre (che non è solo un uomo, ma un padre) mancava. Non per niente è gia' apparsa la prima ammissione di una coppia gay che ha "adottato" un bambino e si è resa conto che manca la mamma. L'amore ti fa' aprire gli occhi e vedere le cose per quel che sono veramente. Ognuno ha tempo per rendersi conto dei propri errori.. ma purtroppo nel frattempo sono i bambini a pagarne il prezzo di una società di ben pensanti (io per prima)

    • Credo che la "sublimazione" delle sue evidenti pulsioni sessuali abbia portato questa poverina al delirio. Magari risulterò estremamente pragmatico, ma tanto insano attaccamento alle teorie e pratiche riparative potrebbero venir cancellate da una serena presa di coscienza di quello che realmente desidera…. in poche parole, senza disturbare studi e saggi, l'unico augurio che mi sento di mandare a questa povera infelice è: ma va in figa e buon divertimento!

    • Ora, cara Alida, qualunque cosa sia successa a tuo figlio per questa mancanza della figura di riferimento paterna (immagino abbia manifestato insane pulsioni sessuali per qualcuno del suo genere… ma non è importante), temo che tentare di far collimare ciò che è scientifico e ciò che è emozionale sia un po' come mettere insieme le rape e le banane.
      Capisco che la nostra esperienza ci appaia importante, ma forse a livello statistico dovremmo accettare che sia irrilevante, quanto lo siamo noi rispetto all'umanità, non credi?

    • Stavo parlando di mio figlio fino all'età di 4 anni … poi ho conosciuto mio marito che l'ha adottato. C'erano segni molto evidenti del suo bisogno paterno .. quelli che non sono evidenziati nelle statistiche ma nella storia della psicologia umana fino ad oggi … e che verranno nuovamente confermati nel futuro, appena si smetterà di dare credito all'ideologia e si riprenderà a guardare in faccia la realtà.

    • Non vedo che ideologia ci sia nell'amare una persona dello stesso sesso e pretendere uguali diritti a quelli degli eterosessuali.
      Quando le persone impareranno ad usare le parole e a non parlare a sproposito, sarà sempre troppo tardi. E tu ne sei, sia a livello personale che statistico, la dimostrazione…

  • Hahahahah povera alida vismara che non possiede nessuna ricerca scientifica (benche parli di averne millemila, scoprendo invece che sono false,falsificate, o che non trattano nemmeno l argomento della sessualità e dell orientamento sessuale XD) . Povera fanatica .

    • Si vede che parli perchè le hai lette sicuramente :/
      Che altro vi resta da dire, se non negare … e questo perchè? A me sinceramente se tante persone etero cambiano e diventano omo non me ne può fregare di meno.. mentre a voi vi da fastidio sapere il contrario.. non riuscite ad ammetterlo da tanto che siete realizzati e felici di quello che siete.

    • Certo che le ho lettw tutte le boiate che posti 🙂 da perfetta fanatica , hai postato spam OVUNQUE su internet si parlasse di gay (infangando in vari casi anche memorie di persone morte) , mettendi mille link che andavano dalla psicologia quantistica a neurologia , non fosse per il fatto che tutti questi non riguardavano in nessun caso la sessualità e l orientamento sessuale (sul quale la neurologia mostra una relazione genetica) . Allo stesso tempo , fai grandi copia e incolla sui siti della narth con ricerche false e falsificate , ciri statistiche inesistenti , hai fatto una magra figura su youtube citando mille cose che però non mostravano nulla o erano false (tralasciando la pessima figura data da una dialettica veramente ridicola e un appellarsi a una legge costituzionale ignorando le basi di giurisprudenza ) , e non dimentichiamo le tue citazioni di articoli inglesi (o video) che in realtà non mostravano affatto quello che volevi tu perche NON SAI L INGLESE. Aggiungiamoci il fatto che ti piace abusare di ricerche che non parlano di cambiento o modifica dell orientamento sessuale , modificandone il corenuto , e non parliamo del fatto che tu per tua steasa ammissione fai parte di un ramo della narth :p aggiungiamoci anche che tu consideri l omosessualità come un problema psicologico , una patologia data da traumi "curabili" :p sappiamo che ciarli tanto di neuropsichiatria per far la voce grossa e altisonante delle parole scientifiche , ma nel concreto non possiedi
      Mai nulla , al punto che , perennemente, ti riduci semplicemente a copia e incolla a siti anti gay che indicano l omosessualità come malattia mentale (e con ricerche e testi falsificati per tale obiettivo) . Omosessualitàeidentità in primis , per poi cadere su narth e co . Oh non domentichiamoci che hai mentito parlando di fantomatiche cliniche legali in svezia per cambiare orientamento sessuale , che in realtà non esistono in quanto non sono cliniche , non sono strutture mediche , e non sono approvate come tali dalla società sanitaria dello stato :p — a me cara alida me ne frega ben poco se andrea si dichiara ex gay eludendo il fatto che tutt oggi non ha mai avuto un rapporto sessuale con una ragazza (anche con quella attuale) ed elude le domande sull attrazione per le donne o elude il fatto che sia un aperto sostenitore di luca di tolve e delle sue terapie in cui indica l omosessuale come satana :p faccia come vuole , guarda! 🙂 noi cara alida non cerchiamo nemmeno da lontano di modificare l orientamento sessuale altrui , e poi sappiamo benissimo che ci si scopre gay , non lo si diventa con il tempo (a proposito .. Rammentiamo che alida come narth , e compagnia, ignorano la bisessualità) . Non siamo noi che non abbiamo prove scientifiche, che inventiamo paradossi scientfici per indicarci come pervertiti per fare in modo che i gay non si sposino , non siamo noi che vantiamo un record di insuccessi e casi di suicidio e problemi psicologici conseguenti le fantaterapie 😉

    • hai ragione cosa vuoi che replico… modifico le ricerche scientifiche? Per parlare di insuccessi basterebbe pubblicare le statistiche ufficiali del Belgio sul matrimonio omosessuale, in particular modo quello delle lesbiche… e per quel che concerne il suicidio, le statistiche dei giovani che si dichiarano gay, I casi di suicidio aumentano del 10% in più ogni anno che si dichiarano prima. Bisognerebbe fare una legge che proibisce agli adolescenti di identificarsi, tantopiù che si sa benissimo che la loro sessualità puo' cambiare anche più volte. Oppure le statistiche dei casi di problemi psicologici tra le persone LGBT. Magari vi interessa quelle prese dai dati ufficiali della Svezia dove la pedofilia tra omosessuali é 2400% volte in piu' che tra eterosessuali. Ma anche queste sono andata io a modificarne i dati… e poi che serve? Mi interessa solo a far sapere alle persone CHE VOGLIONO cambiare che è più che possibile … li informo cos'è la sessualità e cosa non è l'omosessualìtà ecc.. Non preoccupatevi che chi è interessato comprende… il resto, amici come prima. Non sono io contro il matrimonio gay, è il matrimonio gay contro tutto il resto della società e I diritti dei bambini…

    • ci siamo già passati ciccia. la tua cialtronata sul belgio è FALSA:
      partiamo dal fatto che quanto alida presenta nel documentino delle statistiche dei divorzi del belgio, è stato presentato come "scusa per non approvare il matrimonio gay in francia" . il documento pone, in paragone, i divorzi omosessuali e quelli eterosessuali, peccando in paragoni numerici! infatti, ecco come lo presenta: coppie etero 222431 . numero di divorzi 6245 — coppie gay 5 821 – d. 197
      coppie lesbiche 5 096- d. 252 . poi fa un paragone tra i divorzi con il calcolo del "divorzi per ogni 1000 matrimoni".
      in realtà , la statistica dei divorzi gay in belgio, è che a 7 anni dall introduzione del matrimonio, l 8% delle coppie ha divorziato in toto. come documentato. nel documento che lei alida mette ingiro, in un anno, più del 3% delle coppie etero ha divorziato. in percentuale, invece, le coppie omosessuali non arrivano nemmeno al 3% e quelle lesbiche al 5% (e il documento prende in esame solo coppie sposate da 1 a 5 anni di distanza).

      per il resto, già smentito e postato sotto.
      la tua retorica alida mette in ridicolo solo te stessa. e provo pena per i tuoi figli che si vedranno riconosciuti solo per l operato patetico e l incompetenza della madre.

  • Per vostra informazione oltre quelli che avete citato c'è anche questo gruppo di ex-gay in tutto il mondo http://www.iirth.biz/ poi c'è anche questo gruppo in tutto il mondo http://www.joel225.com/joel_225_m.a.n.s._group_003.htm. Posso anche assicurarvi che diversi terapisti della Narth, in proposito che Exodus ha chiuso, erano contenti. Tra I gruppi che sostengono gli ex-gay ci sono bravi terapisti e "finti" terapisti, ci sono persone che cambiano veramente e sono felici e ci sono persone che non cambiano o fingono. Come pure tra gli omosessuali ci sono persone non felici che nei vari blog raccontano di tutto di più contro la vita omosessuale. Oltrettutto la maggioranza delle persone cambia spontaneamente, senza terapie. Come ci sono I fanatici religiosi, le associazioni LGB rappresentano I fanatici dell'ideologia gay.

    • @Alida, ho scritto che Exodus era la peggiore pubblicità possibile per le teorie riparative. Mi ero dimenticato di te, scusami. Ale, più sotto, illustra bene l'assurdità delle tue tesi e la pochezza della tua preparazione scientifica (e non solo). Inutile aggiungere altro.

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