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Taiga Ishikawa, 45 anni, è la seconda persona dichiaratamente omosessuale a entrare nel parlamento giapponese, dopo Kanako Otsuji che era subentrata a un parlamentare per pochi mesi prima delle elezioni del 2013. Entrambi appartengono al Rikken-Minshutō (Partito democratico costituzionale), al momento all’opposizione.

Sono sicuro che nei miei 6 anni di mandatoha detto Ishikawa – verrà approvato il matrimonio egualitario nel paese“, anche se i risultati delle recenti elezioni politiche scoraggiano l’ottimismo della locale comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali): infatti il vincitore delle elezioni, il primo ministro giapponese Shinzo Abe, si è dichiarato più volte contrario all’introduzione delle nozze tra persone dello stesso sesso e una proposta di legge, presentata proprio da Kanako Otsuji, non è stata neanche messa all’ordine del giorno da parte del Jiyū-Minshutō (Partito liberal democratico) al governo.

Rispetto ad altri paesi dell’area, il Giappone ha una storia relativamente liberale sul tema dell’omosessualità, considerando che i rapporti tra persone dello stesso sesso non sono più illegali dal 1880, ma essere LGBTQIA rimane un tabù in larghi strati della società. Le cose, però, potrebbero essere in evoluzione: secondo un sondaggio, il 78% dei giapponesi tra i 20 e i 60 anni sarebbe d’accordo con il matrimonio egualitario. Lo stesso sondaggio nel 2017 aveva rilevato una quota di favorevoli del 51%.

Alessandro Garzi
©2019 Il Grande Colibrì
foto: Il Grande Colibrì

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