Skip to main content

Le nuove norme contro le persone trans in discussione in Ungheria hanno suscitato indignazione in tutto il mondo e l’europarlamentare PD Brando Benifei, insieme ai tre colleghi ungheresi Attila Ara-Kovács, Sándor Ronai e István Ujhelyi (tutti dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione Europea. Riportiamo qui sotto il testo dell’interrogazione.

Il 31 Marzo 2020, il Vice Primo Ministro Ungherese Zsolt Semjén ha depositato una proposta di legge che sostituirebbe il termine “genere” con “genere alla nascita” nel registro civile. Tale cambiamento potrebbe costituire un ostacolo legale per consentire formalmente di cambiare il proprio genere. Dal momento che sembra che il registro civile ungherese consenta solo la registrazione di nomi corrispondenti al proprio genere, l’adozione del termine “genere alla nascita” potrebbe impedire alle persone transgender di registrare i nomi da loro scelti. Tale modifica comporterebbe quindi una discriminazione per i cittadini LGBTQ+ che non potrebbero avere nei documenti ufficiali il nome che riflette la loro identità di genere.

Dato quanto sopra:

La Commissione ritiene che la modifica proposta, che potrebbe creare una discriminazione nei confronti dei transessuali nel registro civile, sia conforme alla legge e ai diritti fondamentali dell’Unione?

Intende la Commissione intraprendere qualsiasi azione se la sostituzione del termine “genere” con “genere alla nascita” nel registro civile viene approvata?

immagine: elaborazione da SatyaPrem (CC0)

Leave a Reply