Il presidente del Cile Gabriel Boric, a maggio scorso, aveva incaricato la Ministra delle donne e della parità di genere, Luz Vidal Huriqueo, e il coordinatore socioculturale della sua amministrazione, di creare e guidare una “tavola rotonda LGBTQI+” che potesse includere attivistə e membri del “Congressional LGBTQ* Eqality Caucus1”.
Il progetto nasce per rendere la comunicazione con le istituzioni più diretta, costruendo un dialogo simultaneo con le persone e con le realtà sociali che quotidianamente sono vittime di discriminazione. A questo tavolo hanno partecipato 35 organizzazioni, ognuna delle quali ha avuto la possibilità di portare la propria esperienza di attivismo.
L’obiettivo è quello di attuare politiche pubbliche basate sull’uguaglianza di genere, migliorando la vita delle persone della comunità, sradicare la violenza di genere e i crimini di odio contro la comunità.

Il presidente del Cile Gabriel Boric. © foto di movilh.cl
Dal confronto, la Ministra Vlad ha presentato la proposta di un “nome sociale” nelle pagine del pubblico impiego per coloro che non hanno ancora cambiato il proprio nome legalmente. Questa misura è stata pensata per tutelare le persone trans o non binarie.
Inoltre, si sta discutendo un progetto volto alla promozione di un disegno di legge sull’educazione all’affettività e alla sessualità integrale, dove verranno proposti laboratori non sessisti aperti a chiunque volesse prenderne parte, quindi non solo studentə.

Trans Visibility Day: il governo mostra la bandiera in Plaza de la Constitución. © foto di movilh.cl
Del resto, il presidente aveva già dimostrato di essere sensibile alle tematiche delle minoranze sociali, nominando, subito dopo le sue elezioni, Marco Antonio Avila, un uomo gay, come Ministro dell’Istruzione e Alexandra Benado Vergara, una donna lesbica, come Ministra dello Sport del Cile.
Nonostante ciò, i recenti dati presentati dal Movimento per l’integrazione e la liberazione omosessuale2 (Movimiento de Integración y Liberación Homosexual, MOVILH) indicano che i crimini d’odio nei confronti della comunità sono aumentati del 66% e cinque persone sono state uccise in ragione del loro orientamento sessuale o della loro identità o espressione di genere.
A seguito di ciò, Boric ha ufficialmente lanciato una campagna a supporto dei diritti delle persone intersessuali e della comunità LGBTQI+, con l’obiettivo di eliminare ogni tipo di discriminazione contro le persone queer cilene.

XV Santiago Parade, March for Equality. © foto di movilh.cl
Il lavoro condotto dalla Ministra Vlad, insieme alle altre persone della “tavola”, proseguirà anche il prossimo 2023, per agire concretamente in supporto dei diritti della comunità LGBTQI+.
Ross Caruso
©2022 Il Grande Colibrì
immagine: elaborazione da foto di movilh.cl
- Sono i nove membri apertamente LGBTQI+ della Camera dei rappresentati degli Stati Uniti nel 117° Congresso, con funzione di co-presidenti
- MOVILH è un’organizzazione cilena che, da più di 25 anni, si occupa di difesa dei diritti umani. Si è concentrata sui diritti civili e le libertà delle persone della comunità LGBTQI+.


