Tempo fa pensavo che la società occidentale fosse più clemente di quella orientale. Sapevo che la società orientale ha più pregiudizi sulle minoranze sessuali per motivi sociali, culturali o religiosi e che in Oriente le persone LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali) si nascondono per paura delle conseguenze legali e della reazione violenta della società. E credevo che, però, l’Occidente avesse la chiave, la soluzione, che garantisse la libertà e la sicurezza delle minoranze sessuali. Ho scoperto, invece, che neppure la società occidentale è riuscita a garantire tutti i diritti delle persone LGBTQIA.
C’è ancora tanta strada da fare e tanto da lottare per riconoscere pari diritti alle minoranze sessuali come a quelle etniche, per superare la discriminazioni basata sull’etnia, sulla religione, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. C’è ancora tanta discriminazione anche nei confronti delle donne, che occupano molti meno posti manageriali rispetto agli uomini e sono ancora pagate molto meno dei lavoratori uomini.
Ostacoli economici
Noi persone LGBTQIA che proveniamo da paesi orientali, siamo passate dal nasconderci per paura nella società del nostro paese d’origine al non avere un posto chiaro e definito nella società occidentale, in cui dobbiamo ancora fare il doppio del lavoro e della fatica per garantire la nostra sussistenza e per integrarci. Dobbiamo lottare per tutto, niente è scontato, con tutta la fragilità della nostra situazione, tra l’essere lontane dal paese e dalla famiglia, tra chi non ci accetta per la nostra identità sessuale e chi non ci accetta per la nostra identità culturale: essere riconosciute dalla società occidentale sembra una corsa senza fine.
Scappiamo da un paese che ci disprezza e minaccia la nostra vita in quanto persone LGBTQIA a una società capitalista in cui dobbiamo lottare tutti i giorni per la sopravvivenza, per trovare un posto di lavoro con tutte le difficoltà del mercato del lavoro di oggi e della crisi legata all’emergenza COVID-19 che ha sconvolto il mondo e distrutto l’economia. Quanto possiamo resistere in questa pentola a pressione, a queste sfide quotidiane? Come possiamo avere le risorse e gli strumenti per inserirci nella società, senza che qualsiasi cambiamento economico ci butti giù da un giorno all’altro? Perché il sistema sociale non garantisce i diritti di tutte le persone, indipendentemente dalle loro caratteristiche, e non protegge chi è in una condizione di vulnerabilità?
H.M.
©2021 Il Grande Colibrì
immagine: elaborazione da Samantha Hurley (CC0)
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