In difesa della coerenza di De Giorgi, gay e montiano

Finalmente Buttiglione ed i suoi amici potranno dire, tra un insulto e l’altro alle persone LGBTQ*, di non essere omofobe: e lo potranno certificare – che diamine! – non solo citando i classici “amici gay“, ma sventolando anche i santini (elettorali, chiaramente!) dei loro candidati omosessuali. La mini-coalizione centrista-baciapilista ideata e guidata da Monti (quello della negazione dei diritti in nome della crisi economica…) e da Casini (la creatura politica del Cavaliere di Hardcore che ha fatto del clericalismo più ottuso la propria unica ragione d’esistere) sfoggia infatti nelle proprie liste ben due candidati gay: l’imprenditore della movida versiliana Alessio De Giorgi (nella foto) e l’altro ex PD Giuliano Gasparotti (Il grande colibrì).

Chi sostiene che in due non riescano a presentare un briciolo di coerenza, però, sbaglia. Nella sua intervista a Repubblica, infatti, Alessio De Giorgi dimostra di essere coerente almeno su un punto: da bravo renzian-montiano, prova vergogna per una foto goliardica scattata al fianco di una “drag queen di periferia” (?), che probabilmente stava lavorando per una delle sue serate. Se l’imprenditore ci tiene a spiegare che la sua foto è “sempre meglio delle foto con le Olgettine” (l’abusato accostamento del travestitismo con la prostituzione è probabilmente nel programma di governo…), il Dio di Casini e Marchionne scampa De Giorgi dal rivendicare con orgoglio la libertà di vestirsi e travestirsi come si vuole o addirittura un rapporto amichevole con un proprio dipendente.

Era Carnevale“, periodo durante il quale ogni scherzo vale persino in parrocchia, è la giustificazione che porterà al suo professore-confessore, quando lo vedrà per “contestualizzare” le fotografie “trash“. De Giorgi, comunque, non si preoccupi troppo: riceverà sicuramente un’assoluzione piena, basterà promettere voti a Monti e Casini, che son anche più graditi dei voti alla Madonna. Amen.

 

Pier
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7 commenti

  • "Credo di essere stato vittima di un tritacarne vero e proprio, che ha cercato ed è riuscito a scandagliare in profondità ogni mia attività imprenditoriale, con una intensità inaudita e non applicata a nessun altro candidato della prossima competizione elettorale. Il disegno è evidentemente stato messo in atto per mettere in difficoltà il Senatore Monti e la sua lista, tentando di mettere in evidenza presunte contraddizioni, in base ad un non meglio specificato senso comune, sia all'interno della lista Scelta Civica sia all'interno della coalizione". Con queste parole Alessio De Giorgi ha appena comunicato la rinuncia alla propria candidatura.

  • Io non ce lo vedo un ebreo o un rom candidato con la destra di storace. Voi vedete un gay candidato con la versione 2.0 dell udc?

  • un gay può essere di destra? Credo di si perché prima di essere gay uno è persona . Può una etero essere di sinistra? Non mi sembra di avere mai letto una idiozia del genere . O no? Il problema è mal posto . Perché é stato scelto questo signore in lista Monti ? Se ha foto di cui si vergogna resti a casa sua e comunque non si giustifichi offendendo; Scalfarotto mi preoccupa un po' di più , è stato un PD corretto ed estremamente attivo lottando anche in nome del suo essere gay , perché adesso lascia dopo tanto lavoro fatto , secondo me, anche bene? Politicamente , se per caso fossi montiana , non voterei nessuno dei due 😉

    • La domanda che mi pongo, a dire il vero, è: può un attivista gay candidarsi coerentemente con una coalizione che non considera le persone LGBTQ* come esseri umani completi, degni di tutti i diritti? E che senso ha fare carriera politica grazie al proprio orientamento sessuale se questo serve solamente a legittimare chi discrimina in base all'orientamento sessuale?

      p.s.: Ivan Scalfarotto ha rifiutato di partecipare alle primarie, ma ha tutt'altro che abbandonato la politica: infatti, i vertici nazionali del PD gli hanno garantito un posto sicuro in Puglia (Ecco i candidati LGBT… ma i diritti arriveranno?).

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