Anche lo stato di Washington dice sì ai matrimoni gay

Milano, destra scatenata contro un libricino per bambini
Allarme Ungheria: “I giochi gay? Sono la fine del mondo”
Omofobia in Europa, solamente Cipro peggio dell’Italia

MOVIMENTO Il Senato di Washington ha deciso di allargare anche agli omosessuali il diritto a sposarsi. Sebbene il voto abbia diviso tanto la maggioranza democratica quanto l’opposizione repubblicana, la nuova legge dovrebbe passare senza intoppi anche alla Camera, mentre la minaccia di ricorrere ad un referendum abrogativo fa poca paura. A meno di clamorosi colpi di scena, quindi, Washington sarà il settimo stato USA a celebrare matrimoni tra coppie dello stesso sesso (TIME). Una notizia che avrà certamente rattristato la ragazzina di 14 anni che, nel Maryland, aveva lanciato questa supplica ai parlamentari nel giorno del suo compleanno: “Sarebbe il più bel regalo della mia vita se votaste no al matrimonio gay”. Perché? “Sto davvero male per i bambini che hanno due genitori dello stesso sesso” ha aggiunto, senza lasciarsi sfuggire subito dopo un bello spot per il movimento degli “ex-gay” (ThinkProgress). Ancora peggio della ragazzina, però, deve esserci rimasto John Sentamu, arcivescovo di York, figura di vertice della Chiesa d’Inghilterra: se lui aveva invocato ribellioni contro il matrimonio gay, ecco che invece 120 ecclesiastici anglicani sottoscrivono una lettera chiedendo di poter celebrare le unioni civili omosessuali in chiesa. I firmatari comunque precisano di non fare campagna a favore del matrimonio (BBC).

POLITICA Non bastavano le polemiche contro i fondi anti-crisi disponibili anche per le coppie omosessuali (Il grande colibrì): ora il braccio di ferro nella Milano di Pisapia si gioca su un piccolo uovo. Anzi, su Piccolo Uovo, il protagonista di un libricino di Francesca Pardi, illustrato da Altan ed edito da Lo Stampatello, che racconta quanto siano belle tutte le famiglie, comprese quelle gay. Se l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino aveva espresso il desiderio di farlo leggere negli asili, Francesco Migliarese, consigliere di zona del PdL, ha presentato una mozione per bloccarne la diffusione (Corriere della Sera). E quelli di Forza Nuova (che su questi argomenti hanno le stesse idee del partito di Berlusconi, ma le esprimono in modi se possibile ancora più rozzi) minacciano su Twitter addirittura “roghi in piazza” contro “l’odiosa cultura omosessuale insegnata ai bambini”. Con la nostalgia dei roghi di libri del nazista Joseph Göbbels, ma con ben poche idee in testa, il movimento neofascista si rifugia, in un altro tweet, nel pregiudizio più becero, cioè nell’equiparazione tra omosessuali e pedofili.

MONDO All’imbecillità becera dell’estrema destra, però, non c’è davvero fine… In Ungheria, Gábor Vona, leader del potente partito neofascista Jobbik, ha così commentato il fatto che Budapest ospiterà quest’estate gli EuroGames, sorta di olimpiadi LGBTQ*: “Dio mi è testimone, non è una forma di omofobia, ma semplice buon senso quello che mi fa dire che questa è davvero la fine del mondo” (FrissMeleg). La battuta, che collega l’evento sportivo alla profezia maya sul 2012, può sembrare innocua, ma si colloca in un contesto allarmante, con l’Ungheria che galoppa veloce verso l’autoritarismo, a scapito dei diritti delle minoranze, comprese quelle sessuali (Il grande colibrì). E a proposito di estrema destra: in Lituania un uomo è stato condannato per incitamento all’odio contro gli omosessuali per aver scritto su Facebook: “Abbiamo bisogno di un altro Hitler per sterminare questi froci perché sono già troppi e si moltiplicano” (PinkNews).

MONDO Sembra sempre difficile battere l’Italia in omofobia, tra le nazioni europee: ma in diversi ci provano e qualcuno ci riesce. E’ il caso di Cipro, dove la parte greca dell’isola si limita a non riconoscere diritti alle persone LGBTQ*, mentre lo stato del nord si è distinto negli ultimi mesi per numerosi arresti di omosessuali e per l’approvazione di leggi apertamente anti-gay, che prevedono fino a cinque anni di carcere (Il grande colibrì): è quanto mette in luce una “classifica” in negativo stilata dall’ILGA. La nostra penisola si piazza comunque al secondo posto di questa graduatoria della vergogna (probabilmente grazie al fatto che i dati qui elaborati precedono le nuove leggi contro gli omosessuali promulgate in Ungheria), davanti a Lettonia e Malta (EUobserver).

In breve:
1) La Premier League mostra il cartellino rosso all’omofobia. Dopo le ultime polemiche, tutte le venti squadre della serie A inglese firmano il protocollo anti-omofobia, fin qui sostenuto solo dal Liverpool (The Indipendent).
2) Un’alleanza tra tre associazioni transgender e intersessuali sudafricane e ugandesi è stata siglata per promuovere i diritti ed il rispetto nei confronti delle persone transessuali e intersessuali in Africa (Behind the mask).
3) Il candidato alla presidenza americana che ha più credenziali per affermarsi nelle primarie repubblicane, Mitt Romney, ha ricevuto al suo arrivo sul palco dopo l’affermazione in Florida il lancio di un’ondata di glitter, generalmente utilizzati per i candidati omofobi tanto che Santorum detiene il record (CBS News).
4) Il dibattito su omosessualità ed Islam (MOI) non è certo allo stato avanzato, anche a causa della difficoltà di sopravvivenza ed esposizione dei gay nella gran parte dei paesi musulmani: almeno ora, però, se ne discute anche sulle pagine dell’Economist.
5) Un outing postumo per molti nomi eccellenti di Hollywood: è quello che emerge dal libro “Full service” di Scotty Bowers, per 60 anni a contatto con i divi del cinema più famosi. Da Spencer Tracy a Katherine Hepburn, le rivelazioni di abitudini nascoste per lustri e di cui forse non si sentiva questa grande mancanza (The Guardian).

 

Michele e Pier
Copyright©2012Michele-BeniniPierCesareNotaro
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