Arrivano i barbari: è aperta la caccia al gay

MOI Dopo che le violente campagne cristiane contro l’omosessualità (“peccaminosa e barbarica“) sono sfociate persino nella mobilitazione dei servizi segreti, per decisione del ministro cattolico Paul Evans Aidoo (iGC), in Ghana anche la Coalizione della Comunità Musulmana si schiera a favore della persecuzione contro un atto ritenuto “demoniaco e abominevole“, causa della diffusione dell’AIDS, della corruzione morale e di altri mali. Alhaji Mohammed Easah, presidente della Coalizione, non solo si dice contrario alla decriminalizzazione dell’omosessualità, ma addirittura propone di inasprire le pene prevedendo, oltre al carcere, anche i lavori forzati. Altrimenti “la reazione di Dio può essere devastante“… (Panapresssegui MOI Musulmani Omosessuali in Italia)

CRONACA Karim (nome di fantasia) è un ragazzo omosessuale marocchino che due anni fa ha fatto richiesta di protezione internazionale in Italia perché nel suo paese di origine rischia di finire in carcere (e non solo) a causa del proprio orientamento sessuale. L’esito della sua richiesta è stato probabilmente positivo, ma la Questura di Bologna non gli ha ancora notificato la decisione. Il problema è che ora Karim sta per essere espulso, nonostante la legge vieti il rimpatrio di chi abbia fatto domanda di asilo. Arcigay lancia un appello per salvaguardare la vita e la libertà del ragazzo.

MONDO Il senato pakistano ha ribadito la sua ferma condanna per l’iniziativa gay-friendly tenutasi il 26 giugno nell’ambasciata statunitense di Islamabad (iGC). Per i parlamentari del paese asiatico, l’omosessualità violerebbe i principi cardine dell’Islam e la Costituzione pakistana, quindi l’appoggio americano agli attivisti LGBTQ* sarebbe da considerarsi un grave affronto al paese. Per questo verrà costituita un’apposita commissione per studiare quali misure adottare contro gli USA (Nation). La vicenda è comunque da inquadrare nel clima generale di tensione tra Washington e Islamabad più che nell’omofobia pur molto presente in Pakistan (leggi l’articolo su iGC).

MOVIMENTO Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, intervistato da un iper-compiacente Klaus Davi, ribadisce la volontà (sua e di una non meglio definita rete segreta) di rendere pubblico un database contenente i nomi di tutti i politici omofobi che di notte frequentano omosessuali e transessuali (iGC). In un delirio di incoerenza, Mancuso indossa i panni del giustiziere della notte per denunciare la violenza omofoba, il perbenismo familista e il giustizialismo. E lo fa pretendendo di parlare in nome del movimento gay italiano (YouTube): le associazioni LGBTQ* non hanno niente da dire su questa campagna di outing violenta, perbenista e giustizialista?

SESSUALITA’ Sotto l’egida di Cabiria, associazione lionese che si occupa della salute delle persone che si prostituiscono, cinque sex workers gay francesi hanno realizzato il sito internet ProstBoyz, punto di confronto e di informazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, sulla legislazione in tema di prostituzione e sui diritti sociali dedicato ai prostituti di sesso maschile che esercitano sia nelle strade che nelle abitazioni private. Dal sito è anche possibile scaricare una “Guida alle buone pratiche” in varie lingue, tra cui francese e inglese.

POLITICA Ferruccio Fazio, ministro della Salute italiano, è stato fischiato (YouTube) in un’occasione formale quale la conferenza dell’International AIDS Society di Roma (che ha fatto molto discutere per la controversa proposta di adottare i trattamenti pre-esposizione come tecnica di prevenzione; iGC). Il governo italiano, rappresentato da Fazio, ha infatti ridotto all’osso il proprio contributo al Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, non rispettando tutte le promesse fatte da Silvio Berlusconi alla comunità internazionale (iGC).

CULTURA Nasce la prima casa editrice italiana dedicata esclusivamente ai fumetti LGBTQ*: fondata a Bologna da Fabio Freddi e Nino Giordano, Renbooks distribuirà prossimamente due titoli giapponesi, il bara manga (fumetto creato da gay e destinato ad un pubblico omosessuale) “Baciando il cielo” di Kotaro Takemoto e la storia lesbica “Rica’tte kanji?! – Una novellina a Tokyo” di Rica Takashima. Nel corso dei prossimi mesi, l’offerta della casa editrice dovrebbe ampliarsi ad autori provenienti da tutto il mondo.

 

Pier
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