Donne bisessuali e sesso, ora basta con gli stereotipi!

Le notizie di questa settimana:
1. Donne bisessuali e sesso, ora basta con gli stereotipi!
2. India, due studentesse fuggono di casa per sposarsi
3. Perugia, rifiutato l’alloggio alla studentessa lesbica
4. USA, la madre adottiva non può vedere i propri figli
5. Sudafrica, le famiglie spingono al silenzio sugli stupri

Donne bisessuali e sesso, ora basta con gli stereotipi!
La settimana dell’orgoglio bisessuale, che si conclude domani, è ogni anno l’occasione per discutere di un orientamento sessuale spesso rappresentato solo attraverso stereotipi, come quello che dipinge le donne bisessuali come fanatiche del sesso a disposizione delle fantasie delle coppie eterosessuali. S.E. Smith, su bustle.com, ricorda quello che dovrebbe essere chiaro a tutti: “Le donne bisessuali possono essere porcelle o no, poligame o monogame, e possono anche decidere di non fare sesso per un periodo“. E aggiunge: “L’idea che le donne bi siano pronte a tutto è misogina e oggettificante“.

India, due studentesse fuggono di casa per sposarsi
Potrebbe essere la trama di un prossimo film di Bollywood e invece è una storia vera: due studentesse di Kanpur, in Uttar Pradesh (stato dell’India settentrionale) sono uscite dalle rispettive case dicendo di andare a scuola per poi sparire nel nulla. La sera hanno chiamato le proprie famiglie, dicendo che si trovavano a Delhi, e dopo due giorni hanno mandato delle fotografie per informare i parenti del fatto che si sarebbero sposate. La fuga d’amore, però, potrebbe non durare ancora molto: dopo la denuncia di scomparsa dei genitori, la polizia si è messa sulla tracce delle due ragazze [indiawest.com].

Perugia, rifiutato l’alloggio alla studentessa lesbica
E’ una storia di oggi, anche se sembra lontana nel tempo o nello spazio. Una studentessa dell’Università di Perugia si è vista rifiutare l’alloggio in condivisione dalla padrona di casa dopo che questa, tramite Facebook, ha scoperto di avere a che fare con una lesbica. Con la scusa di non voler creare problemi alle coinquiline, la donna ha restituito la caparra alla ragazza lasciandola senza una sistemazione, anche se fortunatamente la studentessa ha già trovato una soluzione alternativa. Ma la discriminazione resta e ha lasciato grande amarezza, spingendo la ragazza a raccontare la sua storia [radicalipg.blogspot.it].

USA, la madre adottiva non può vedere i propri figli
Nonostante negli Stati Uniti si siano raggiunti molti traguardi, ne restano altri a cui mirare. E’ il caso di una coppia di lesbiche separate dell’Alabama: la madre adottiva (quella cioè che non ha partorito i figli) si è vista disconoscere il diritto a vedere i propri bambini in base a una sentenza che ha di fatto annullato l’adozione che la donna aveva fatto anni fa in Georgia. La sentenza è stata criticata dal movimento LGBT e dalle organizzazioni nazionali che si occupano di adozioni, che raccomandano un approdo sicuro per i bambini, una volta che l’adozione è stata formalizzata [al.com].

Sudafrica, le famiglie spingono al silenzio sugli stupri
Il problema degli “stupri correttivi”, cioè delle violenze sessuali commesse contro donne lesbiche o bisessuali per “guarirle”, riguarda tutto il mondo [ilgrandecolibri.com], ma in Sudafrica è denunciato da molti anni e, secondo un recente seminario dell’Università di Johannesburg, sarebbe in aumento. News24, il più grande media digitale del paese, si è chiesto perché le denunce siano sempre molto rare: secondo Johan Meyer, dell’associazione OUT Well-Being, una spiegazione sta anche nelle pressioni delle famiglie a rimanere in silenzio, per paura che si possano avere ripercussioni negative.

 

Michele e Pier
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