Famiglie moderne, omosessuali post-moderni?

MOVIMENTO Certi Diritti colpisce ancora: dopo il grande successo di aver portato la discussione sul matrimonio tra persone dello stesso sesso davanti alla Corte costituzionale, l’associazione radicale annuncia ora che due coppie omosessuali hanno depositato un ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro lo Stato italiano per denunciare la discriminazione subita a causa dell’impossibilità di sposarsi. Assistono le due coppie la professoressa di Diritto costituzionale Marilisa D’Amico e gli avvocati Massimo Clara e Cesare Pitea, tutti nomi noti nella battaglia per la parificazione di tutte le famiglie (Certi Diritti).

CRONACA Se il Parlamento italiano è ben lontano dal riconoscere la parificazione di tutte le famiglie, qualcosa si muove nei tribunali anche nazionali: la Cassazione, infatti, ha riconosciuto un risarcimento danni per la morte di un uomo alla moglie, alla convivente more uxorio e ai figli avuti con la prima e con la seconda. In altre parole, per la corte, non si possono imporre differenze, almeno in ambito risarcitorio, in base alla presenza o all’assenza del vincolo matrimoniale. Una buona notizia anche per chi chiede di riconoscere le coppie di fatto omosessuali (Rainews24).

CULTURANoi gay cittadini ventenni abbiamo la libertà di vivere esattamente come vogliamo […] Il nostro orientamento sessuale è un fatto assolutamente secondario nel definire il nostro ruolo nella società“. Paul Aguirre-Livingston, in un post su The Grid che ha aperto un accesissimo dibattito, esalta il nuovo “omosessuale post-moderno” che non marcerà mai in un Pride, sentendosi appagato da una vita di lavori ben pagati, vacanze nella seconda casa dei genitori, matrimoni gay, feste eleganti… Delirio da figlio di papà o reazione (isterica) di rigetto verso la retorica lacrime e sangue di un movimento che troppo spesso sa parlare esclusivamente di discriminazione?

SESSUALITA’ Evan Cobb aveva 21 anni, “era tranquillo e riservato, con un piglio seducente“, raccontano. Il 28 aprile si è suicidato (Gay Porn Times). Ethan Marc, invece, è morto il 17 maggio, dopo aver avuto gravi problemi con le droghe. “Continuava a lottare con i propri demoni, ma è la sua gioia che dovrebbe essere ricordata” dicono ora i commentatori (Gay Porn Times). Evan e Ethan erano due pornoattori, il primo con Bel Ami e Hammer Entertainment, il secondo per Studio 2000 e Falcon Studios. Un annuncio accompagnato dalla copertina sexy di un loro film, tante condoglianze a parenti e amici e arrivederci: the show must go on, il mondo del porno non ha tempo per farsi (o farsi fare) domande.

E ancora…

MONDO In Kenya un rapporto omosessuale può essere punito con la reclusione fino a 10 anni, eppure un gruppo di attivisti coraggiosi apre un sito per le persone LGBTQ* (BBC).

POLITICA All’EuroPride Pannella per i Radicali, Grillini e Mura per l’IdV, Ferrero per la FdS. E per SEL Nichi Vendola, che invoca l'”indispensabile” dialogo con il Papa (La Gazzetta del Mezzogiorno). Mah!

 

Pier
Licenza CC

Licenza Creative Commons

Scritto da
More from Pier

3 note sulle mutande di Maccarrone e la comunità LGBT

NOTA NUMERO 1: SULLA CONDANNA DI ECO Per distrarre la moglie Era...
Leggi di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *