L’imam scrive di omosessualità (MOI Answers 5)

Ho letto con grande interesse quello che pubblicate nella rubrica “Musulmani Omosessuali in Italia” e mi è sembrato opportuno scrivervi, in quanto io sono un imam. Apprezzo moltissimo lo spirito di dialogo e di rispetto, così raro in questo paese, nei vostri scritti. Apprezzo molto anche la precisione di quello che scrivete: in particolare, i due articoli sullo scontro tra integralismo e non integralismo nell’Islam (leggi); e sull’interpretazione del Corano (leggi) sono gli scritti più precisi e chiari pubblicati in Italia su questi due argomenti.

Mi piacerebbe discutere dei vostri articoli nelle moschee italiane, ma questa cosa non sarà possibile in Italia: per colpa della debolezza della comunità musulmana, che è emarginata e discriminata dalla società italiana, i musulmani integralisti hanno più spazio dei musulmani non integralisti nelle moschee di questo paese.

Tuttavia non sono d’accordo con lo scritto sugli eunuchi nel Corano e negli ahadith (leggi), che secondo voi e secondo l’autore che citate sarebbero omosessuali: sebbene ritengo questo scritto preciso e interessante tanto quanto gli altri scritti, non penso che l’interpretazione data sia corretta, perché non penso che l’espressione “ghayri ‘uli al-‘irbati mina ar-rijali” indica l’omosessualità. Lo dico nel massimo rispetto per le opinioni altrui.

Per finire, vorrei dire che ho iniziato una amicizia pura con una coppia di omosessuali, grazie a un lavoro che ho fatto con alcune associazioni di volontariato civile, e è impossibile non testimoniare che tra quei due uomini c’è un legame di vero amore, anche se non sono musulmani e praticano la sessualità con altre persone.

Io penso umilmente che per Allah la cosa più importante sia la pace e la giustizia tra gli uomini e le donne e i cinque pilastri della nostra fede (la testimonianza di fede, la preghiera, la carità, il digiuno, il pellegrinaggio). L’omosessualità è una scelta non preferibile per un musulmano, ma non è un peccato importante tanto quanto molti fratelli e sorelle musulmani dicono.

Pace e benedizioni.

(lettera non firmata)

La ringrazio moltissimo di questo importante intervento, ma le chiedo: se lei è un imam e riterrebbe interessante discutere di quello che scriviamo nelle moschee italiane, perché non lo fa davvero? Capisco le difficoltà, ma se gli imam non integralisti continueranno a tacere sarà purtroppo ovvio che gli imam integralisti avranno più spazio, come lei lamenta. Poi i fedeli, per fortuna e come dimostra questo progetto, possono comunque mantenere il proprio sincero contatto con il Dio, con o senza l’approvazione di chi si sostituisce al Dio nel giudicare i propri fratelli e le proprie sorelle, e magari con l’aiuto di studi in lingue straniere, come quello di Faris Malik sugli eunuchi.

A proposito di quello studio, sul quale abbiamo anche noi alcune perplessità che analizzeremo nel prossimo articolo di MOI Reading, posso solo ribadire che quanto presentiamo ha il solo scopo di raccontare alcune interpretazioni del Corano, senza alcun intento di convincere o di fare proselitismo: ogni fedele potrà giudicare, con il proprio cuore e la propria mente, il valore delle teorie illustrate. Valore che, come lei giustamente nota, non discende solamente dalla loro “precisione”.

 

Pier
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3 commenti

  • i dogmi, il sessismo???? ma i quale mondo vivi???? la sessuomania e' il problema, gli omosessuali vanno contro ogni cultura di ogni tempo….. allora si astengano……. non facciano cose immorali ne manifestazioni pubbliche…. e in privato non diffondano malattie incurabili a causa della loro malattia mentale

  • Tutte le religioni (a parte il buddismo, ma mi sembra non sia una religione) hanno problemi con l'omosessualita'. Ce l'hanno i cristiani, gli ebrei, gli hinduisti e i mussulmani. Il problema sono i dogmi e il sessismo imperante, in particolare nelle tre religioni monoteiste.Non a caso tutte e tre queste religioni sono dominate da uomini e hanno rubato alle donne il loro ruolo spirituale. La loro paura dell'omosessualita' e' quindi legata al loro profondo sessismo e bisogno di controllo; tutto cio' ha poco a che vedere con la spiritualita', ma molto con il potere.

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