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Alcune città polacche (la lista non è ancora stata resa nota) hanno annunciato di voler denunciare gli attivisti autori della “Mappa dell’odio” verso le persone LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali)  in Polonia. La mappa indica quali municipalità, distretti (equivalenti alle province italiane) e voivodati (cioè regioni) hanno votato o stanno per votare risoluzioni “contro l’ideologia LGBT” o “per la famiglia tradizionale“.

Le città che si sono mobilitate, spalleggiate dal gruppo legale di area conservatrice Ordo Iuris, tecnicamente non possono essere poste nella lista delle località “LGBT-free” perché hanno votato risoluzioni in cui non si fa nessun accenno alle persone LGBT. La risoluzione tipica, da questo punto di vista, è la “Carta per i diritti della famiglia“, con cui le amministrazioni si impegnano a proteggere la famiglia “tradizionale” in tutti i campi, tra i quali le attività scolastiche e la distribuzione dei fondi pubblici.

Una carta discriminatoria?

Pawel Kwasniak, responsabile per la famiglia di Ordo Iuris, ha affermato che questa carta non sarebbe in alcun modo discriminatoria, ma sarebbe una “risposta alle minacce che l’estrema sinistra e l’ideologia LGBT stanno portando al mondo ed alla Polonia in particolare“. Secondo Ordo Iuris, la carta sarebbe “una dichiarazione che tende a promuovere i principi costituzionali di protezione della famiglia, del matrimonio e dei bambini“. Come spiega Kwasniak, “serve a creare una cultura pro-famiglia e a far tornare la famiglia di moda“.

Jakub Gawron, uno degli autori della “Mappa dell’odio”, e l’unico a essere stato chiamato in causa da Ordo Iuris, non è per niente d’accordo sul fatto che la “Carta per i diritti della famiglia” non sia discriminatoria verso le persone LGBTQIA: messi in pratica quei principi, “si otterrebbe, tra le altre cose, un’esclusione simbolica delle persone non eteronormative dagli spazi pubblici“. Secondo lui si è trattato di una mossa per intimidire gli attivisti.

Alessandro Garzi
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: Il Grande Colibrì

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