Polonia: no alle nozze omosessuali, sì ai sindaci gay

il sindaco gay polacco Łukasz Włodarczyk
Łukasz Włodarczyk, sindaco polacco omosessuale

In Polonia poche chiacchiere sui matrimoni gay. La questione delle nozze è “chiaramente ed espressamente regolata dalla Costituzione”, ha risposto il presidente Andrzej Duda qualche giorno fa, parlando all’emittente televisiva Republika, quando gli è stato chiesto se potrà esserci la possibilità che altri paesi e organizzazioni spingano la Polonia ad accettare i matrimoni omosessuali. “Inequivocabilmente ripeto: il matrimonio secondo la Costituzione è un’unione tra un uomo e una donna” [Radio Poland].

A Varsavia la maggioranza politica non è per niente aperta a discutere di matrimoni gay, la Costituzione è una tra altre sette in Europa a vietarli, e la Polonia è tra i sei paesi membri dell’UE (con Lituania, Lettonia, Slovacchia, Romania e Bulgaria) a non permettere le unioni civili. Il paese è guidato dalla fine del 2015 da Prawo i Sprawiedliwość (Diritto e giustizia; PIS), un partito di destra molto conservatore che promuove i valori della “famiglia tradizionale” e le tradizioni cattoliche.

Qualcosa, però, si è mosso e si sta muovendo. Sulla scena politica irrompono due sindaci apertamente omosessuali: Łukasz Włodarczyk e Robert Briedon.

Włodarczyk proprio pochi giorni fa è stato eletto sindaco di un piccolo paesino di montagna di soli 860 abitanti a tre ore dalla capitale Varsavia. Il neo sindaco, sposatosi con il compagno lo scorso ottobre in Scozia (legame privo di valore in Polonia), ha vinto con una cifra che si aggira intorno all’80% dei votanti e dichiara: “Non abbiamo nulla da nascondere, la gente sa chi siamo” [NaTemat].

Robert Briedon irruppe sulla scena politica con tutte le sue novità e differenze nel 2014, quando è stato eletto sindaco della città di Słupsk. Briedon abbraccia i valori laici e liberali, segue una politica in continuo rinnovamento, a volte esce per strada con un divano rosso e parla faccia a faccia con i cittadini, proprio come farebbe un parroco. Si dice che molte coppie gay sposate all’estero si rechino a Słupsk per ricevere almeno la sua benedizione.

La sua personalità non passa inosservata, rema contro la linea dura del governo su aborto e immigrazione e tanti abitanti polacchi che non appoggiano il partito di maggioranza lo spingono a candidarsi per le prossime elezioni a livello nazionale [Politico]. In un’intervista telefonica con El Español dichiara: “La società polacca sta cambiando, ma i politici vivono ancora nel Medio Evo”.

 

Ginevra
©2017 Il Grande Colibrì

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