Pakistan e Turchia dichiarano guerra al preservativo

Il condom continua a indignare gli integralisti

L’autorità pakistana che regola i media elettronici ha vietato di trasmettere pubblicità di preservativi, giustificando la decisione con le proteste dei genitori in difficoltà per le domande dei figli sul tema. Mentre la spiegazione è debole (annunci del genere erano rarissimi), è chiaro lo scopo di stampo religioso e sono deleterie le conseguenze: il Pakistan è il secondo paese in Asia con il maggior numero di persone HIV-positive e registra milioni di contagi di altre malattie sessualmente trasmissibili [Dawn].

Se questa decisione è stata accolta male dagli attivisti per i diritti umani e per la salute in tutta la regione, pare aver ispirato il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan [Daily Pakistan], che a ruota ha spiegato – agganciandosi ad un suo discorso di tre anni fa in cui spiegava come il numero minimo per aumentare la prosperità fosse di tre figli per famiglia – che nessun buon musulmano dovrebbe ricorrere al controllo delle nascite [Hürriyet Daily News].

 

Michele
©2016 Il Grande Colibrì
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