Sesso al liceo? Adulti sulle spine, ragazzi su YouPorn

Non appena la mamma, che doveva andare al lavoro presto, lo svegliava, Matteo la salutava, chiudeva la porta di casa alle sue spalle, andava in cucina a riscaldare il latte, sgattaiolava in camera dei genitori a recuperare una delle VHS che il padre aveva scrupolosamente nascosto sotto il letto e poi si metteva davanti alla tv a fare colazione: latte, biscotti e coiti assortiti. Di questa sua routine mattutina noi, i suoi compagni delle elementari, non ne sapevamo niente. Non ne sapeva niente nessuno. Almeno finché, in modi che mi sono tuttora sconosciuti, la nostra maestra non scoprì tutto e, con la sua straordinaria intelligenza, decise di intervenire. Iniziammo a studiare il corpo umano: struttura e funzionamento, malattie e prevenzione, norme di igiene… Con la stessa naturalezza ci spiegò l’AIDS e la polmonite, i danni provocati dalle sigarette e i benefici garantiti dai preservativi.

Credo che il suo amorevole impegno, privo di moralismi, calibrato realisticamente sulle nostre esigenze di bambini e tutto proteso a insegnarci ad amare e rispettare il nostro corpo, abbia contribuito enormemente al mio benessere sessuale di adulto: ho fatto sesso con più serenità, con più più soddisfazione e con più fantasia della maggioranza dei miei coetanei. E anche con molta più sicurezza.

Quanto fosse stato eccezionale il lavoro dalla nostra maestra alle elementari lo capii già in terza media, di fronte ad un’assistente sociale venuta a farci un’ora di educazione sessuale. Fu un’esperienza traumatica. Per l’assistente sociale, ovviamente.

La catastrofe fu chiara già dalla prima domanda: “Quanti buchi hanno le femmine, di solito?” chiese una ragazzina piena di dubbi. L’assistente, imbarazzata, non rispose. E, mostrando questa sua debolezza, si gettò anima e corpo nelle fauci di quel gruppo di ragazzini sadici come tutti i ragazzini e già ben abituati a vedere immagini porno e a raccontarsi fantasie sessuali. “Ho il pene storto perché faccio troppe seghe?“, “Che sapore ha lo sperma?“, “Anche la donna si eccita durante la spagnoletta?“: mitragliata dalle nostre domande, la signora rimase stoicamente in piedi, ma temo sia svenuta appena uscita dalla classe…

Tutto questo succedeva negli anni Novanta, prima della grande diffusione di Internet. Che ha ulteriormente cambiato il quadro. Nel 2008 una indagine statunitense (unh.edu) ha scoperto che, tra i bambini e ragazzi minori di 18 anni, il 93% dei maschi e il 62% delle femmine avevano visto scene pornografiche sul web. Più di un ragazzino su tre (e una ragazzina su sette) era consumatore abituale di pornografia online. Se per i più giovani era normale vedere scene di sesso di gruppo (l’aveva fatto l’83% dei maschi e il 57% delle femmine) o di rapporti omosessuali (69 e 55%), non erano infrequenti neppure le scene di bondage e sadomasochismo (39 e 23%) e di zoofilia (32 e 18%). E, purtroppo, persino di violenze su minori (15 e 9%).

Tutto questo nel “lontano” 2008, quando ancora le nostre tasche (e le tasche dei bambini) non pullulavano di smartphone, mezzo sul quale il consumo di pornografia è in rapidissima crescita, tanto da avere eguagliato o superato i PC nel 2013, senza contare i selfie erotici che inondano WhatsApp e Snapchat. Una recente indagine svolta nel Regno Unito sostiene addirittura che l’età media della prima esposizione alla pornografia sarebbe di appena quattro anni: per un bambino su cinque scenderebbe ad appena due anni (scotsman.com). I genitori, incapaci di affrontare serenamente il tema della sessualità, il più delle volte preferiscono non vedere.

Questo è il quadro, che può piacere o meno, nel quale contestualizzare le polemiche sorte intorno alla lettura di “Sei come sei” di Melania Mazzucco al liceo Giulio Cesare di Roma (ilfattoquotidiano.it). Il romanzo contiene il seguente brano: “Si inginocchiò, fingendo di cercare l’accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l’uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all’ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripeté altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita“. La domanda sulla quale si dibatte è: “E’ giusto proporre a dei quindicenni un brano che descrive non troppo velatamente un rapporto orale tra due maschi?”.

Questa domanda, nel quadro illustrato prima, suona alquanto superficiale e salottiera. E’ come chiedersi se sia giusto offrire uno gnocco fritto (non sarà troppo grasso?) a chi pranza e cena ogni giorno da McDonald’s o se accettare un passaggio in auto (ma avrà davvero la patente?) da un amico che di lavoro fa il tassista. La vera domanda, se non vogliamo evitare ipocrisie, non può che essere: “Vogliamo davvero che, nel rapporto tra i più giovani e la sessualità, la pornografia eserciti un monopolio assoluto?“.

Se la nostra risposta è “no” (e, senza alcuna demonizzazione, spero che si concordi su questo “no”, perché comunque la pornografia quasi mai è interessata a stimolare riflessioni consapevoli su quello che è giusto e su quello che è sbagliato), chiediamoci: “Davvero crediamo che un accenno in un romanzo o qualche verso di qualche poeta greco e romano bastino a rompere questo monopolio, a fronte di ore e ore di YouPorn consumate nelle camerette della maggioranza dei ragazzini e poi emulate sui loro lettini o nei bagni della scuola?“.

Insomma, non solo i professori del liceo Giulio Cesare non hanno fatto proprio niente di male a far leggere un romanzo che accenna ad un pompino, ma si spera che non si limiteranno a questo. Le scuole, le famiglie, i media e la televisione dei ragazzi non possono più fare finta di nulla e devono assumersi le loro responsabilità: decidano se avere un ruolo nell’educazione sessuale dei più giovani o se delegarla completamente a Rocco Siffredi e a Jenna Jameson.

 

Pier
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42 commenti

  • Perfetto articolo, nel periodo in cui viviamo, ovvero dove i bambini usano internet piú velocemente di molti genitori o nonni, dove il bigottismo e la censura in ambito familiare altro non é che il migliore amico dei consigli fuori casa da parte dei minori, penso sia giunto veramente il momento di educare sessualmente gli adulti, in modo che possano dare risposte almeno soddisfacenti ai loro figli. É capitato a me che la nipotina della mia convivente, mi chiede se só cosa é un pompino, perché la sua mamma dice di non saperlo…… Ovvia risposta da parte mia, non volendomi sostituire alla figura dei genitori, é stata quella di dire che sicuramente sua mamma si informerá per darle la risposta corretta.

  • olèèèè stupendo questo paese in cui gay, zoofili e pornodipendenti sono esaltati! come sono orgoglione dei professori che abbiamo. scommetto che pure i grillini sono a favore. ma perché seguire la natura? a chi giova? a nessuno direi. datemi dei porno da diffondere!

  • A me invece scandalizza il livello narrativo del brano riportato. Se questa è la "letteratura" italiana moderna stiamo freschi

    • Forse non sarà il miglior brano possibile, ma è del tutto estraneo alla questione discussa.
      Potrei far notare che la Mazzucco è pluripremiata e molto considerata, ma io non ho letto il libro, quindi non posso e non voglio giudicare. Comunque l'altro giorno ho discusso con uno che cercava di far passare per poeta il leghista Van des Fros e giudicava un'accozzaglia Dante, Gozzano e Blake quindi è possibile sostenere qualunque cosa. Ma tutte estranee alla vicenda di cui si sta parlando…

    • Guarda che se anche prendi un libro di Eco il livello letterario non è tanto più eccelso. Questo è il livello della letteratura e della lingua italiana, da quanto da lingua dei soli letterati è diventate lingua nazionale.

    • E' estraneo alla vicenda. Ok terrò nota. Vale allora il discorso, "parlatene male purché se ne parli"… Quindi se si tratta di parlare di argomenti gay a scuola si può soprassedere su questioni come: la forma, la narrativa, il senso della scena… Tutto perché "oh, finalmente si parla a scuola di omosessualità". No, non va bene, non si possono scindere le due cose. Esistono decine di libri gay scritti meglio, molto meglio di questo branetto uscito da una fan fiction (scritti magari da autori gay, toh!). Ho provato a leggere dei libri della Mazzucco e mai sono riuscito a finirli: scritti male. Che sia pluripremiata è solo l'ennesimo segno della decadenza culturale italiana. E per favore, non citiamo Eco o Van des Fros che tutti e due conoscono meglio le sottigliezze della lingua italiana, il primo, e del dialetto, il secondo, e riescono a comporre brani di ben altro spessore. Però, certo, bisogna accontentarsi, l'importante è che se ne parli.
      Per il resto siete veramente ingenui. E' da che esiste il mondo che i genitori, la scuola o vattellapesca hanno abdicato al ruolo di insegnare il sesso, ed è altrettanto tempo che i più giovani si sono avvicinati al sesso con altri mezzi. Ora è internet, un tempo le riviste di carta, poi intrufolarsi ne retro delle riviste a sbirciare i camerini delle ballerine, il buco della serratura di casa e tante tante altre cose. Sveglia perché il mondo non è nato con internet

    • La prima cosa che mi viene da dirti è di rileggerti l'articolo, dove all'inizio si racconta di VHS e non di internet. Quanto ai gusti letterari, i tuoi sono legittimi, ma poiché tra l'altro eviti di firmare, mi permetterai di considerare il tuo giudizio non superiore al mio o a quello di molte persone che conosco e che hanno letto e apprezzato parecchie opere della Mazzucco?
      A parer mio la questione del valore letterario è estranea alla vicenda semplicemente perché coloro che sono insorti contro questo libro l'avrebbero fatto anche con un brano erotico di Aldo Busi o di David Leavitt, che sono secondo me (ma certo saprai degnamente smentirmi, immagino) ottimi scrittori. Non intendevo dire certo che va bene che si parli di omosessualità purché se ne parli, fosse pure leggendo un pezzo di un libro scritto da un analfabeta: intendevo dire che la critica da fronteggiare è di altro tenore e non parla affatto di livello letterario, quindi lo stesso esce dalla polemica, secondo me. Tutto qui.
      P.s. – Van des Fros fa cagare…

    • Quei genitori che insorgono sono lo stesso tipo di persone che insorgono per ogni cosa non solo perché si legge di un pompino gay in classe. Sarebbero insorti comunque in una situazione quale a) pompino fatto da donna b) pompino fatto ds trans c) pompino fatto a trans d) libro troppo pesante e) libro troppo leggero f) la copertina del libro è troppo esplicita g) perché vi fanno fare una gita a Pisa invece che a Firenze? h) perché andate alla mostra di Van Gogh? E si può continuare. Non so se avete mai avuto a che fare coi genitori degli alunni. Io si e per molto tempo e sono sempre così. Rompiballe su TUTTO. Questo caso ha avuto rilevanza solo perché si trattava di omosessualità ma è prassi quotidiana questo. Perchè secondo voi questa petizione non è a livello di quando i genitori milanesi sono insorti sul menu vegetariano o etnico a mensa alle elementari? Beh si è lo stesso. Non c'entra l'omosessualità è un pretesto come un altro per un'altra questione. Molti genitori non educano (su molte cose) ma criticano qualsiasi tentativo di educazione perché "spetta a noi". E si torna nel lassismo. Ma voi siete troppo sessocentrici per capirlo e riducete tutto ad una questione di genitori bigotti cattolici e sessuofobici

    • Signor anonimo, forse le sfugge che non si parla di un gruppetto di genitori rompiballe che è andato a lagnarsi dal preside, ma di una vicenda che vede: 1) una denuncia penale avviata da due associazioni nazionali; 2) una manifestazione inscenata dai giovani di un partito fascista; 3) la grancassa di numerosi media. Quando tutto questo succederà non perché in classe è stato letto un libro che dedica due righe ad un rapporto sessuale, ma perché la 2A di Montecalvo Irpino farà la gita a Pisa invece che a Firenze… beh, allora ce lo faccia sapere.

    • Fra l'altro pare che gli stessi genitori che, all'inizio dell'anno, avevano espresso delle perplessità con la preside, abbiamo preso le distanze dell'iniziativa degli "Giuristi per la vita": non si sa proprio chi siano i genitori che sono andare da costoro a lamentarsi, anzi non si sa nemmeno se questi stiano agendo su mandato di qualcuno o di propria iniziativa (cosa ancora più inquietante).

    • Signor grandecolibri, questa si chiama democrazia ovvero la possibilità per tutti (ripeto per TUTTI) di avanzare rivendicazioni. Spetta poi al sistema decidere se quelle rivendicazioni meritino o no di essere soddisfatte. La denuncia finirà male per i querelanti forse e i giudici si faranno due risate, ma ovviamente noi gay dobbiamo sempre fare i martiri, quelli odiati dal mondo intero. Sveglia! Quante denunce inutili intasano i tribunali? Perché non parlate ad esempio dell'insegnante sospesa perché girava film porno? Queste assurdità che capitano sempre al giorno d'oggi capiteranno sempre, e finchè si seguirà la strategia del denunciare queste cose assirde con tono sdegnato e basta non cambierà mai nulla. L'avete fatto presente e ora? Cosa credete che accadrà? Nulla! Fa comodo forse ad una certa parte del movimento tenere questo atteggiamento da vittima e non fare nulla per cambiare veramente le cose

    • signor anonimo (di sopra) ma che stai a di??? Cosa c entra la prof dei filmini porno ma che ti sei bevuto il cervello??? sessuocentrici adesso siamo noi e non quei pazzi fanatici che reputano un intero romanzo a trama leggera di almeno 200 PAGINE , se non di più, come pornografico solo per una scena erotica descritta in poche righe?? La denuncia, l hai ricordato tu per primo, l hanno fatta i cattolici fanatici e non i gruppi gay!!! Sono forse stati attivisti gay a fare tutto quel casino di fronte alla scuola?? NO, sono stati gruppetti catto fascisti ad attirare ancora di più l attenzione sulla vicenda!!! Quindi Sei pregato gentilmente di non dire cazzate e non ribaltare la realtà dei fatti con la scusa del vittimismo dei gay.. E non è stata mica l'arcigay ma è stato il CODACONS ad offrire supporto legale agli insegnanti vilipesi!!! Tu in quanto insegnante vilipeso sei talmente idiota che non faresti nulla ti faresti denunciare senza opporre resistenza?? un conto è essere vittimisti e sono d accordo e sbagliato..ma un altro conto è essere REMISSIVI come te…ed è altrettanto sbagliato… io fossi al posto della scrittrice e degli stessi insegnanti contro querelerei questi cretini per diffamazione che è un REATO bello e buono… i giudici si faranno una bella risata e i cattolici faranno una figuraccia? SICURAMENTE..ciò non toglie che INTIMIDIRE GLI INSEGNANTI È INACCETTABILE e INCOSTITUZIONALE, e non è una cosa sporadica che accade tutti i giorni come dici tu, ma UNA STRATEGIA BEN PRECISA a livello nazionale di alcuni gruppi cattolici che fanno pressione per bloccare ogni forma di educazione anti omofobia nelle scuole, ed è giusto RISPONDERE, senza vittimismi ma con orgoglio, con una CONTRO QUERELA x risarcimento danni in quanto diffamazione.. che poi i genitori in genere si lamentano su tutto non giustifica il fatto che sulla sessualità alcuni cattolici sono talmente patologici da averne l unico chiodo fisso, anzi ciò peggiora la loro aggressività.

    • comunque confermo i vostri sospetti..credo di aver scoperto dopo una breve ricerca che la denuncia sul libro parte dalla Bussola Quotidiana…e non da singoli genitori che si sono lamentati…questi risultano ancora stranamente anonimi.. a chi dice che la situazione è inquietante..io rispondo che NON È INQUIETANTE e non deve fare paura se l intero movimento lgbt e tutti i movimenti laici per i diritti civili si daranno una bella svegliata..bisogna iniziare SENZA VITTIMISMI ma nemmeno senza RASSEGNAZIONI ma in modo molto sereno e pacato a MONITORARE SERIAMENTE L INTERO FENOMENO degli ultimi mesi(tale e quale a qualsiasi forma di ISTERIA COLLETTIVA da setta religiosa) : su internet è ormai un proliferare continuo di sette fanatiche integraliste come 'giuristi cattolici', 'sentinelle in piedi' che organizzano veglie..Uccr (cattolici razionali??)..adesso perfino sbucato fuori un sito di 'ex gay cattolici'..che vengono supportate dai quotidiani altrettanto fondamentalisti come Bussola quotidiana e Tempi..se non lo stesso Avvenire.. solo conoscendo la realtà di queste sette, perché tali sono, possiamo organizzare una RETE civile e territoriale di cittadini , giovani e famiglie anti omofobia , per saperli contrattaccare in anticipo PUNTO PER PUNTO, sia come iniziative pubbliche che legali, in risposta immediata ad ogni iniziativa omofoba che prenderanno.. Così da non lasciarsi cogliere di sorpresa.. Che ne pensate? qualcuno BATTA UN COLPO !!! Contattiamo LE COSE CAMBIANO (It gets better), arcigay, agedo, famiglie arcobaleno se vogliono collaborare anche loro. UN ESEMPIO: AD OGNI MANIFESTAZIONE 'Sentinella in piedi' MOBILITIAMO tutti i cittadini per fare UN FLASH MOB, UN BACIO COLLETTIVO, UNA MARCIA ANTI OMOFOBIA O UNA LETTURA ANTI OMOFOBIA NELLA STESSA PIAZZA… E così via. Visto che il ministero dell istruzione non lo fa MONITORIAMO TUTTE LE INIZIATIVE GAY Friendly IN TUTTE LE SCUOLE ITALIANE In modo tale da preparare subito una eventuale denuncia ai carabinieri contro minacce e manifestazioni catto fasciste non autorizzate come accaduto davanti a Liceo ma pure come accaduto tempo fa davanti a un incontro scolastico con l AGEDO …..e al tempo stesso manifestazione spontanea di supporto se necessaria in quel luogo preciso… Parliamoci chiaro è una 'GUERRA' se pure da lottare con armi non violente che vinceremo NOI così come abbiamo vinto dappertutto nei paesi più evoluti..vogliono la GUERRA? E GUERRA SIA. Che ne pensate?? Spero di aver lanciato intanto una proposta costruttiva.. ciao e grazie per la lettura di questo bellissimo blog!!!

    • Ps vi segnalo intanto che la scrittrice Melania Mazzucco non si è certo fermata qui ma si sta comportando da donna coraggiosa molto più di migliaia di gay remissivi e anonimi sparsi per il web…. http://www.romagnamamma.it/mazzucco-e-il-libro-della-discordia-accusata-di-storie-scandalose-ma-i-ragazzi-sono-dalla-mia-parte/ ora tocca a Ravenna..prepariamoci alla possibile protesta catto talebana anche se nella rossa Romagna è un po più difficile.. iniziamo così a fare RETE in tutta Italia tra tutte queste iniziative anti omofobia nelle scuole , perché nessuno si senta solo a portarle avanti e abbia alle spalle una grande rete di supporto !

    • Signor anonimo, capisco perfettamente il suo punto di vista, ma cerchi di capire anche il nostro: pur sapendo che per cambiare veramente le cose bisognerebbe mettere commenti anonimi in giro come fa lei, questa impresa richiede troppa fatica e troppo impegno rispetto alle nostre limitate forze fisiche e intellettuali. In ogni caso si rassicuri: l’articolo non parla affatto di vittime, ma di persone che dovrebbero finalmente passare all’”attacco”, a reclamare una responsabilità da cui finora le istituzioni (scolastiche e non solo) sono fuggite troppo spesso. Si rassicuri anche sugli insegnanti sospesi perché avevano girato video porno, si erano iscritti a siti di incontri o avevano sposato persone dello stesso sesso: navigando in questo blog scoprirà che abbiamo parlato più volte di vicende simili. Se mi concede un umile consiglio, oltre a commentare anonimamente, potrebbe anche perdere un po’ del suo prezioso tempo a leggere. E, se ci riesce, a riflettere.

      AngelCity, per fortuna questa volta la risposta del movimento è sembrata adeguata e ai professori del liceo Giulio Cesare sono arrivate attestazioni di solidarietà anche inaspettate, anche dalle istituzioni. Che sia arrivato finalmente il momento di osare un passo in più? 🙂

    • Credo proprio di si 😉 qualcosa di bello da questa triste vicenda si è mosso…e la cosa più bella è che contro l omofobia si sono ribellati gli studenti per primi!!! Incredibile ma vero Quando si dice che i ragazzi sono spesso molto più maturi degli adulti … Il Ministero ha dato ragione agli insegnanti e perfino gli stessi 2 unici genitori che si erano lamentati (finalmente venuti fuori allo scoperto ) hanno chiesto scusa alla preside … Leggete qua http://gayburg.blogspot.it/2014/05/il-ministero-chiude-linchiesta-sul.html
      Tutto è bene quel che finisce bene ? x questa vicenda sicuramente si , aspettando il seguito conclusivo della figuraccia quando i giudici condanneranno i diffamatori , ma Spero questa sia solo la prima di una lunghissima serie di figuracce dei catto talebani…e una altrettanto lunghissima serie di vittorie in campo educativo e scolastico! passo dopo passo un segreto sarebbe proseguire proprio su questa linea vincente : anticipare i talebani ricercando subito il consenso e il dialogo con i ragazzi degli istituti e i loro genitori , come hanno fatto esattamente queste due bravissime insegnanti , prima ancora che la vicenda venga strumentalizzata da questi 4 soliti stronzi… E'solo la conoscenza reale delle persone che abbatte i muri !!! Se ci avete fatto caso vale la stessa cosa per le paure irrazionali che scompaiono subito quando si conosce PERSONALMENTE una coppia lesbica mamma di un bambino … Complimenti ancora per l'impostazione di questo blog , ricchissimo di informazioni , positiva e combattiva e non remissiva! Avanti così!!!

    • Signor grandecolibri, punto primo rimango anonimo qui perché è il sistema più veloce per me di scrivere non avendo account di google o di altre cose proposte dal suo sistema di commenti, e reputo totalmente inutile a quel punto firmarmi col mio nome dato che non c'è alcuna certezza che quello possa essere il mio vero nome. Punto secondo, io non vedo nel suo articolo un monito ad attaccare ma solo un testo in cui si prende visione di un fatto, non lo si descrive rimandando all'articolo di un quotidiano (noto tra l'altro per non essere imparziale) ed elucubrando su questioni come internet, pornografia, sesso, accennando solo al fatto che varie istituzioni sociali debbano prendersi la loro responsabilità. Belle, bellissime parole… ma COME lo devono fare secondo lei? E' questa la differenza tra un incitamento all'azione e un incitamento al vittimismo, e il signor angelcity, anche se proponendo le solite cose inutili (baci in piazza et similia) propone qualcosa in tal senso. Punto terzo,finché molti gay non impareranno a vedere che tante critiche volte al mondo gay sono del tutto equiparabili a tante critiche verso molte altre cose, non si andrà mai avanti. Punto quarto, invece di perdere tempo su internet tornerò ad insegnare ai ragazzi delle mie classi ad imparare ad amare la matematica, ad usare la logica e il senso critico del metodo scientifico nei confronti del mondo per pensare con la loro di testa, imparando a criticare le critiche e a vedere le cose nel modo più ampio possibile. Immagino che per lei non sia abbastanza, visto che si occupa da uno schermo dei gay maltrattati in Russia, Congo, Sud America e forse Plutone, ma purtroppo la mia età e le mie forze mi consentono solo questo.

    • Signor anonimo, mi duole smentirla per l'ennesima volta, ma nel sistema di commenti di questa piattaforma è possibile inserire il proprio nome senza alcuna registrazione e, dato che il procedimento per farlo è esattamente quello richiesto per commentare anonimamente, mi sorprende davvero che non se ne sia accorto. Certo, mi sorprende di meno nel momento in cui scopro che insegna matematica usando argomentazioni logiche del tipo "commento in modo anonimo perché potrei anche usare un nome finto" o "non faccio un cavolo perché tanto anche informare sui gay maltrattati in Russia non risolve i mali del mondo". Ora mi scuserà se non ho molta intenzione di proseguire all'infinito una discussione con chi, a corto di argomentazioni, non sa fare altro che accumulare scuse e vedersele smontate una dopo l'altra.

    • Signor grandecolibri, non venga a dire a me che non faccio nulla. Ho già dato negli anni 70 e 80. Non conosco la sua età ma capisco che da come presenta le cose su questo sito lei era uno sbarbatello a quell'epoca. Oggi vedo cosa è risultato degli sforzi che abbiamo fatto. La nuova generazione di gay è totalmente priva di alcuna voglia di darsi da fare sul serio. Piena di vittimismo, cinica, e potrei continuare. La ringrazio per la questione dei commenti, credevo che nome/URL fosse solo per chi avesse un sito web, ma esiste ancora il 50% di probabilità che Mattia sia il mio vero nome. Lo è e lo posso giurare, ma non c'è niente che lo garantisca. Comunque, non cerco scuse. Sono io che le ho fatto una domanda a cui non mi ha risposto: COME pensa che le istituzioni sociali debbano farsi carico delle proprie responsabilità? E' lei che sfugge alle domande.

    • Le sembrerà curioso, signor Mattia, ma la risposta le è già arrivata un po' di commenti fa. Se si fosse preso la briga di leggere un po' questo blog avrebbe visto che di tentativi di smuovere le acque e di dare una direzione al dibattito non ne mancano, né mancano i sostegni (per quello che si riesce su base volontaria) ad iniziative. Laddove si può si cerca anche di intervenire nel divulgare la necessità di dialogo tra culture e di diritti per tutti. Di più, ad un blog che ha come scopo primario quello di diffondere notizie e di tentare di riflettere insieme su alcuni temi, mi pare che non si possa chiedere.

    • Signor Michele, la mia è una semplice domanda rivolta al signor grandecolibri. Ho letto le proposte ma vengono da un'altra persona e non da chi ho rivolto la domanda. Siccome ho già spiegato che per me questo non è un articolo che incita all'azione, contrariamente da quanto affermato, ho semplicemente chiesto come si pensa le istituzioni debbano prendersi le proprie responsabilità. Ma voglio sentire ciò che pensa realmente non l'università pincopallino o cosa fanno gli altri stati, e spero niente che abbia a che farw con lezioni di educazione sessuale (banalità portami via). A parte ironizzare sulla gita a Pisa o sul fatto che non ho saputo mettere il nome ai commenti ( certamente una grave gravissima colpa me ne rendo conto) non ho sentito nulla di personale da parte del signor grandecolibri, a parte sapere che un suo ex compagno di scuola si guardava porno. È cosi difficile da rispindere? Questo blog è intriso di saccenza e posizioni prese da un piedistallo, autoincensante della sua intelligenza e denigratorio verso le altre posizioni, specie nei commenti. Quindi pongo una domanda banale. E attendo risposta, ma non "rilegga più sopra". Rileggo ma non vedo risposte. Altrimenti devo pensare che questo sia l'ennesimo blog dove si lancia la pietra e si nasconde la mano

    • Gentile Mattia,
      temo che se continua a rileggersi quest'articolo o i commenti non troverà la soluzione. Prima Pier e poi io (che pure mi onoro, pur con le mie conoscenze limitate, di collaborare a questo blog) l'abbiamo invitata a guardare altri post per vedere un po' del lavoro fatto. Io le ho anche segnalato che a un blog d'informazione e di discussione non si dovrebbe chiedere di essere più di ciò che è. Ma vedo che lei non ha accettato l'invito e me ne dispiaccio.
      Però, sea me che le dico "guardi la luna" lei risponde che il frigorifero è vuoto, avrà pure le sue ragioni, ma le sta difendendo piuttosto male…

    • Per prima cosa, mettiamo da parte il teatrino sul nome, signor Mattia: i calcoli probabilistici sulla veridicità del suo nome temo che appassionino solo lei.

      Passando a cose più "serie" (?), provo a riassumerle i suoi ragionamenti e spero che capirà la mia scarsa voglia di continuare a risponderle:

      Il libro di Mazzucco fa schifo. Ops, è stato premiato (ma chi se ne importa: a me personalmente fa schifo) e la discussione non verte sui meriti letterari dell'autrice… E allora non è vero che, come avete scritto, il problema che affrontate sia nato con Internet. Ops, non l'avete mai scritto (ma chi se ne importa: io personalmente ho voluto leggere così)… E allora state ingigantendo una banale protesta dei genitori! Ops, i genitori non c'entrano nulla (ma chi se ne importa: io personalmente non mi ero informato)…. E allora perché non parlate anche degli insegnanti sospesi per aver girato video porno? Ops, ne avete già parlato più volte (ma chi se ne importa: io personalmente non ho letto gli altri articoli) … E allora fate le vittime! Ops, il senso dell'articolo è esattamente l'opposto (ma chi se ne importa: io personalmente penso che soffriate di vittimismo al di là di quello che scrivete)…. E allora non avete proposto una soluzione! Ops, c'è l'educazione sessuale (ma chi se ne importa: a me personalmente sembra banale)… Ma allora io voglio una soluzione a prescindere dalla ricerca scientifica e dalle buone pratiche! [E qui mi spiace farle notare che è lei a incensare me: mi ritengo capace di fare poche cose, figurarsi di inventarmi da solo una soluzione rivoluzionaria e nuovissima in grado di sradicare secoli e secoli di cultura stratificata. Ops!]

      Ma allora… basta. Sono lieto che lei abbia così tanto tempo da perdere con questi giochetti (avrà pochi compiti da correggere…), ma non può pretendere che sia così per tutti.
      Magari ha ottime ragioni per provare tutto questo astio nei confronti di questo blog. Se vuole discutiamo di questo. Altrimenti la lascio sfogare tranquillamente con il suo onanismo commentatorio.

    • Signor Michele, ma lei crede che sia arrivato sul vostro blog ieri? E' da oltre un anno che leggo le vostre notizie, ogni tanto ho commentato, ma qui sfugge il senso di quello che chiedo, e forse se chiedo è proprio perché (ebbene si) anche nei vostri post precedenti non ho mai trovato la risposta alla mia domanda, che evito di scrivere per la terza volta perché ho già capito che non siete in grado di darmi le VOSTRE idee, ma solo descrizioni, vaghe impressioni. Seguo le notizie che pubblicate… già notizie notizie e basta, a dispetto che scrivete che non siete una testata giornalistica (evitate commenti ironici, lo so che è per legge) riflessioni che però non conducono da nessuna parte perché non c'è un punto che dite "vogliamo arrivare li". Tante notizie, alcune che sembrano date solo per il brivido di farsi vedere alternativi portando avanti le cause più disparate, ma non c'è niente di VOSTRO veramente. Pure i fumetti dovete tradurre. Lanciate una pietra ma poi vi ritirate, lasciate buona parte degli articoli inconcludenti, dove non date altra scelta alla gente che essere o completamente d'accordo con voi o no, e se è no, allora fate i sarcastici sulle opinioni contrarie, e reiterate le vostre mezze posizioni continuamente in bilico e senza piedi puntati a terra. Io continuerò a dire che il frigorifero è vuoto anche se indica la luna perché se leggo dei blog è perché voglio cibo, ma se cerco notizie o editoriali vado sui siti dei quotidiani. Se vi ho posto quella domanda era per spronarvi a fare qualcosa di VOSTRO, a dare le VOSTRE idee, ma so già che mi direte "vada a rileggere". Rileggerò qualcosa per l'ennesima volta e come sempre la mia domanda sarà insoluta. Peccato, vi state rivelando una bella delusione (almeno per me)

    • Come ho già suggerito altre volte, a questo blog manca la moderazione dei commenti. Leggere lunghe discussioni con persone che non meritano neppure due righe di risposta è MOLTO fastidioso anche per noi lettori. Nonostante questo, continuerò a leggere il colibrì, perché ormai è uno strumento indispensabile per conoscere e interpretare la condizione omosessuale nel mondo. Salterò i commenti e amen.

    • Signor grandecolibri, come sempre sono io l'unico ad argomentare. Complimenti per la vostra "serietà". A proposito, visto che lei ritiene l'educazione sessuale cosi importante il brano riporta la scena di un rapporto orale senza condom. Almeno in questo è realistico. Immagino già la scena di uno che educato sessualmente si mette a dire "metti il condom per favore. Ci sono xxx di prpbabilità di contrarre malattie". È per questo che ritengo inutile l'educazione sessuale innanzitutto perchè quella è inutile se la gente non ha rispetto per il prossimo, e il rispetto non lo si insegna ad un corso sul sesso.

    • Secondo me, internet gay in Italia è fatto così: i latrati sui blog dei grillini indignati, i belati sui blog dei renziani repressi, lo starnazzare su gayit, i ragli su gaiaitalia, i grugniti su gaiaspia, le parole sensate sul colibrì, l'eco del carro bestiame nei commenti del colibrì.
      Fuori di metafora, non conosco né voi né questo Mattia e non mi interessa niente sapere se è un amante respinto, un adolescente frustrato o un blogger geloso, ma perché, dopo averci proposto articoli interessanti, originali, documentati e argomentati, dovete costringerci a subire gli sproloqui di questi personaggi?
      Per carità di patria, abbiate pietà dei vostri lettori, che so numerosi e fedeli, e moderate i commenti!

    • Mauro, capisco benissimo la tua "tirata d'orecchie", ma mi dispiacerebbe davvero se i nostri lettori smettessero di leggere i commenti: questi rappresentano una importante opportunità tanto per confrontare punti di vista quanto per ampliare o correggere le notizie che riportiamo. Vedendo i risultati, molto altalenanti, è probabilmente un'opportunità che a volte non riusciamo a gestire nel migliore dei modi. O forse l'effetto "carro bestiame" a volte è proprio inevitabile?
      Perché non abbiamo adottato la moderazione dei commenti (tranne che per lo spam evidente)? Perché ci sembra che abbia alcune controindicazioni:
      1. con la moderazione, è l'amministratore del sito che decide, in modo assolutamente opaco e secondo criteri soggettivi, quali opinioni e/o informazioni i lettori possano scambiarsi e quali no;
      2. anche immaginando un criterio oggettivo, la scelta diventa particolarmente complicata per un blog come questo, in cui gli articoli sono scritti da persone diverse e spesso nascono da contributi molteplici (chi deve aver voce nella decisione di cosa pubblicare e cosa no? l'autore? il coordinatore? il collaboratore all'estero che magari si riesce a contattare raramente e con difficoltà?);
      3. con la moderazione, i commenti vengono pubblicati in modo discontinuo, rendendo difficile lo sviluppo di un confronto che può essere positivo e costruttivo.

      p.s.: i LGBT italianu non sono tutti da buttare, dai!

  • Il discorso sulla pornografia è molto interessante, ma da questa storia emerge qualcosa di molto più inquietante: due professori sono stati denunciati da una associazione di avvocati cattolici. Siamo oramai all'intimidazione omofoba per via giudiziaria se non riesce quella di censura come avvenuta per il libretti unar o con Luxuria. Siamo su un piano inclinato in ripido declivio verso l'Uganda.

    • Purtroppo non è la prima e non sarà l'ultima denuncia di gruppi sessuofobi (come la manifestazione dei giovani fascisti "selvatici" non è stata la prima e non sarà neppure l'ultima). Il dato nuovo, però, è la solidarietà inaspettata arrivata agli insegnanti del liceo Giulio Cesare: un punto positivo. Personalmente mi sembra che l'Italia, più che rotolare verso l'Uganda, sia praticamente immobile e, se qualche piccolo movimento sta avvenendo, è diretto più verso l'Europa, grazie al lavoro della magistratura e all'impegno di alcune amministrazioni locali. Resta l'arretratezza culturale, sulla quale poniamo scarsa attenzione, forse troppo speranzosi in innovazioni politiche e amministrative che comunque tardano a venire…

    • A me risulta essere la prima denuncia di questo genere, e di certo non sarà l'ultima: visto che per la prossima settimana ne hanno annunciata un'altra contro una scuola di Reggio E. Secondo me, non ti rendi conto del potere intimidatorio di queste querele contro le scuole: chi mai lo farà fare, il prossimo anno, a un professore o a un preside di sostenere un'iniziativa anti-omofobia con il rischio di in mezzo a un'indagine giudiziaria aizzata da una banda di cattotalebani? Fossi in loro, giustamente, dire: si fottano! considerando che non hanno dalla loro nemmeno il Ministero di riferimento, che anzi ha bloccato tutto ed è guidato da un sottosegratario fra i più baciapile degli ultimi tempi.
      In compenso vedo che ti ringalluzzisci per una sentenza che con quasi certezza verrà annullate in appella: insomma, una vittoria di Pirro. Beato te!

    • "Mi sembra che l'Italia […] sia praticamente immobile e, se qualche piccolo movimento sta avvenendo, è diretto più verso l'Europa": sarebbe questo il "ringalluzzimento"? In ogni caso, bisognerebbe inquadrare la sentenza, anche se probabilmente verrà annullata, in un percorso giurisprudenziale che si sta muovendo, pur molto lentamente, in una direzione molto più europea che ugandese.
      Per quanto riguarda la denuncia, i siti delle due associazioni che hanno intrapreso l'azione legale riportano lunghe liste di denunce. Per fortuna, non tutti gli insegnanti la pensano come te e hanno un po' più di coraggio: sta crescendo, anche qui purtroppo molto lentamente, l'impegno dei docenti contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Il discorso sulla sessualità, invece, fa più fatica a trovare spazio.

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