Si sono decisi: Arcigay appoggia il matrimonio gay

MOVIMENTO Anna Paola Concia, deputata lesbica del PD, annuncia di voler avviare con tutte le coppie omosessuali italiane sposate all’estero “una causa alla Corte Suprema” (sic!) per il riconoscimento delle unioni anche in Italia. Arcigay rilancia candidandosi a coordinare “un’ampia iniziativa in questo senso“. La vera novità non sta nelle azioni proposte (Certi Diritti e Rete Lenford fanno esattamente questo, e con successo, già da anni), ma nel fatto che, dopo tanti tentennamenti, anche la parlamentare piddina e la più grande associazione LGBTQ* italiana hanno deciso (forse) definitivamente di battersi per il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

MONDO A proposito di matrimonio gay, le presidenziali USA del 2012 non preannunciano nulla di buono: non solo Barack Obama non ha mai chiarito la sua posizione, ma, dei 12 politici che si scontreranno alle primarie per la candidatura repubblicana, 10 sono assolutamente contrari, Roemer è poco chiaro e solo Fred Karger si è espresso esplicitamente a favore. Karger, in passato consulente di Reagan e di Bush senior e da anni attivista LGBTQ* a tempo pieno, passerà alla storia come il primo candidato presidente dichiaratamente gay nella storia statunitense. Le posizioni di tutti i candidati sono state riassunte in un grafico pubblicato da Marriage Equality.

POLITICA Massimo Bitonci, sindaco leghista di Cittadella (Padova), apre al riconoscimento delle unioni civili omosessuali: “Solo un razzista potrebbe essere contrario” (YouTube). E qualcuno inizia ad applaudire… Forse è il caso di ricordare non solo che Bitonci è espressione di un partito che ha fatto del razzismo la propria ragion d’essere, ma soprattutto che lui stesso è l’inventore delle ordinanze comunali (per fortuna stroncate dai tribunali in quanto illegali e gravemente discriminatorie) che negavano l’iscrizione all’anagrafe agli stranieri privi di un reddito minimo (Repubblica), oltre che il promotore del “divieto di kebab” nel comune da lui amministrato (ANSA)…

MOI La situazione a East London si fa sempre più difficile: dopo l’invasione di adesivi che dichiaravano l’area “gay free” in nome di Allah, dopo numerosi episodi di violenza omofobica, dopo le rassicurazioni disattese della locale moschea di non ospitare più predicatori d’odio (iGC), numerosi locali gay hanno deciso di chiudere i battenti e non poche persone LGBTQ* residenti nel quartiere si sono trasferite altrove. Ora l’attivista omosessuale Peter Tatchell propone di reagire con un grande Pride sotto lo slogan “Gay e musulmani uniti contro l’odio”, per combattere l’omofobia di troppi musulmani e l’islamofobia di troppi omosessuali… (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia)

SESSUALITA’ Agosto 2005: Psychological Science (volume 16, numero 8) annuncia che la bisessualità in realtà non esiste. Luglio 2011: Biological Psychology (numero 16) annuncia che bisessualità in realtà esiste. I ricercatori sono riusciti a dimostrare che alcune persone sono eccitate sia dagli uomini sia dalle donne e che lo studio condotto sei anni prima aveva gravi carenze metodologiche. Ma per sapere che la bisessualità esiste bastava fidarsi un minimo di chi bisessuale si definisce. O leggere l’articolo pubblicato su Il grande colibrì

 

Pier
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