Sotto attacco: arresti, attentati e Giovanardi

MONDO In Camerun, la polizia ha fermato un’automobile nella quale viaggiava un uomo di 40 anni con due ragazzi di 18 e 20, ancora minorenni per la legge locale, abbigliati e truccati in modo molto femminile. Secondo l’accusa, le forze dell’ordine avrebbero sorpreso uno dei due ragazzi mentre praticava sesso orale al conducente e per questo i due travestiti, sospettati di essere prostituti, sono stati arrestati con l’accusa di omosessualità, reato per il quale sono previsti fino a 5 anni di carcere (le jour). Ma per l’associazione SID’ADO, che denuncia anche violenze fisiche in carcere, il rapporto sessuale sarebbe stato inventato per giustificare l’arresto dei due giovani.

MOVIMENTO Nel 2009 la comunità LGBTQ* israeliana fu sconvolta da un feroce attentato probabilmente di natura interna: un uomo, mai identificato, assaltò l’associazione giovanile Bar Noar di Tel Aviv e fece fuoco sui presenti, ferendo 15 persone e uccidendo una ragazza di 17 anni e un giovane di 26. Le motivazioni dell’attentato non sono mai state chiarite, anche se si presume che si sia trattato di un crimine d’odio a sfondo omofobico. Da quel giorno l’associazione ha dovuto pagare la sorveglianza di una guardia giurata ogni volta che si è riunita. I costi di gestione sono lievitati e ora Bar Noar deve chiudere (Haaretz).

MOI Nella classifica di Different Scene dei 50 omosessuali che sono stati più influenti nel 2011, compare anche il barone Waheed Alli, al 44° posto. Alli, imprenditore miliardario inglese di origini indo-caraibiche, è stato nominato nel 1998 pari a vita nella Camera dei Lord: si è trattato del pari più giovane della storia e del primo dichiaratamente gay. Laburista e musulmano, si è battuto in prima linea per parificare l’età del consenso tra etero e omosessuali e per l’introduzione delle Civil partnerships, unioni registrate tra persone dello stesso sesso che prevedono diritti e doveri molto simili a quelli del matrimonio (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia)

POLITICA A differenza di Alli, Carlo Giovanardi, sottosegretario alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, non apparirebbe in nessuna classifica se non riuscisse a conquistare ogni volta qualche pagina di giornale con dichiarazioni imbarazzanti contro gli omosessuali, i consumatori di droghe e altri immorali figuri. Peccato che un personaggio così, in sé del tutto insignificante, trovi una magnifica cassa di risonanza in una buona parte del movimento LGBTQ*: l’invito al Mardi Gras di Torre del Lago (YouTube) è servito solo a far passare un fondamentalista ottuso per un politico disposto al dialogo. Complimenti…

CULTURA La sua apparizione nel numero 202 della serie “Veronica” a settembre dell’anno scorso è stata un successo incredibile: Kevin Keller, il primo personaggio gay della casa editrice di fumetti per teenager Archie Comics, è piaciuto ai lettori, alle famiglie, alle associazioni LGBTQ* per la sua positività, allegria, voglia di vivere senza vittimismi. E così, dopo avere ristampato più volte il richiestissimo numero di “Veronica”, gli editori hanno deciso di creare prima una miniserie in quattro albi e ora un’intera serie mensile incentrata su questo simpatico personaggio e su suo marito. After Elton pubblica le prime tavole in esclusiva.

SESSUALITA’Chi vorrebbe sentirsi dire: ‘Mi dispiace’ dal dottore che sta eseguendo un intervento chirurgico al tuo pene?“. Certo non l’attore porno Erik Rhodes (tra i suoi lavori, “L.A. Zombie” di Bruce LaBruce), per il quale il membro virile è anche un attrezzo da lavoro di primaria importanza. Con motivazioni puramente estetiche, Rhodes ha deciso di farsi circoncidere a 29 anni, ma non è per nulla soddisfatto: non solo dovrà sottoporsi ad una nuova operazione perché la prima lo ha lasciato con un pene deformato, ma ha perso molta sensibilità. “Il cazzo non circonciso è figo e vorrei che il mio fosse ancora intatto“.

CRONACA A Piacenza circa un terzo delle escort sono transessuali, di cui il 90% brasiliane. Il loro principale problema non è lo sfruttamento, dal momento che sono in genere indipendenti e prive di “protettori”, ma lo stigma sociale, che si traduce spesso in abuso di alcool e di droghe e, in casi purtroppo non rari, in tentativi di suicidio. PiacenzaSera denuncia la “nube di vergogna e disonore” che circonda le prostitute transgender, ma poi quello che trova “inquietante” è che i clienti piacentini frequentino le escort con attributi maschili per assumere il ruolo passivo, cioè per farsi penetrare…

 

Pier
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