Un freno alle esplusioni degli immigrati gay?

MONDO Finalmente buone notizie per gli immigrati LGBTQ* nei paesi occidentali: nel Regno Unito il Ministero degli Interni ha rinviato l’espulsione dell’ugandese Robert Segwanyi (iGC) e ha accettato di prendere in considerazione nuove prove sulla sua omosessualità (LGBT Asylum News); negli Stati Uniti le nuove regole per le deportazioni dovrebbero informalmente “graziare” gli immigrati che abbiano stretto nel paese forti legami familiari, anche omosessuali, dichiarando la loro espulsione non prioritaria. Tuttavia la cacciata dell’immigrato in coppia di fatto, registrata o persino sposata (ma solo se con persona dello stesso sesso) continuerà a rimanere formalmente prevista dalla legge (Washington Blade).

SESSUALITA’ James Richard “Rick” Perry, attuale governatore repubblicano del Texas e candidato alle primarie per le presidenziali USA del 2012, è un cristiano fervente e tradizionalista, che ha difeso le leggi texane contro la sodomia, avversa il matrimonio gay e ritiene che l’astinenza sia l’unica arma contro gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili. Peccato che i blogger liberal abbiano (ri)scoperto che Perry qualche anno fa fece investimenti in Movie Gallery, allora il principale distributore di video porno d’America. Tra i titoli commerciati, “Le ragazzine non dicono mai di no” e “Barebacking bisessuale”. (PoliticusUSA).

MOVIMENTO Ma smascherare l’incoerenza di un politico è giusto o sbagliato? Nel caso di Perry la stampa non ha svelato alcun dettaglio della vita intima dell’uomo, limitandosi ad analizzare alcune delle sue attività economiche. Ben diverso, evidentemente, è il caso dell’outing, quando viene portata a galla l’omosessualità nascosta di un personaggio pubblico che propaganda idee omofobiche. L’outing è una pratica politica molto diffusa negli Stati Uniti che divide invece il movimento LGBTQ* europeo, più attento al rispetto della persona (di qualsiasi persona). Dopo le minacce propagandistiche di Aurelio Mancuso (iGC), Gay.it torna ad interrogarsi su questa questione.

POLITICA Grande scalpore sta suscitando la denuncia di Repubblica.it contro il PNPI (Partito Nazionalista del Popolo Italiano), oscura formazione fascista che vorrebbe liberare l’Italia da immigrati, musulmani, omosessuali e comunisti. I nazionalisti dimostrano scarsa fantasia nel loro ignobile programma, ma ancor di più nell’infantilismo degli insulti che rivolgono al giornalista di Repubblica, Marco Pasqua, definito nientepopodimeno che “omuncolo viscido e puzzolente“, insultato per la sua presunta omosessualità e minacciato di morte. Il PNPI rimane la prova evidente che l’intolleranza, verso chiunque sia rivolta, ha sempre le stesse radici. Fasciste.

MOI Ma chi sono le principali vittime dell’intolleranza? La commissione per i diritti umani della contea di Orange, in California, pubblica un report sui crimini d’odio avvenuti nel 2010. Il 54% di questi delitti hanno motivazioni razziali e sono diretti in netta prevalenza contro gli afro-americani. L’odio verso gruppi religiosi spiega il 21% degli hate crimes, con i musulmani che, per la prima volta, sottraggono il poco ambito primato di principali bersagli agli ebrei. L’omofobia, invece, è alla base del 9% dei crimini d’odio, un dato in costante calo negli ultimi cinque anni. Infine, nel 14% dei casi possiamo parlare di motivazioni multiple (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

 

Pier
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