Una fondazione per i diritti gay nel sud del mondo

MOI Con l’appoggio unanime del governo e di tutti i principali partiti politici inglesi, è stato creato Kaleidoscope, una nuova fondazione internazionale che si occuperà di sostenere singoli attivisti e gruppi per i diritti delle persone LGBTQ* soprattutto in Africa (leggi l’articolo su iGC) e nei paesi mediorientali a maggioranza musulmana. Un’iniziativa che si spera possa riuscire a ottenere importanti risultati, anche se risulta un po’ schizofrenico il comportamento di chi con una mano vorrebbe farsi paladino dei diritti fuori dai propri confini e con l’altra vorrebbe deportare richiedenti asilo che rischiano la propria vita, come successo più volte negli ultimi mesi nel Regno Unito (iGCsegui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

MONDO La missione di peacekeeping dell’ONU ad Haiti è al centro delle polemiche dopo la diffusione di un video (Haiti Press Network) in cui un gruppo di caschi blu uruguaiani abusano, tra le risate generali, di un ragazzino di 18 anni: mentre i compagni tengono fermo e denudano il giovane, un soldato si spoglia e si masturba sulle natiche del 18enne o forse lo penetra analmente. Si tratta dell’ennesimo scandalo che colpisce la missione MINUSTAH, su cui si addensano sempre più i dubbi non solo della popolazione e della politica locale (al Senato è stata proposta una risoluzione contro l’immunità garantita ai caschi blu; Defend), ma anche del Brasile (IPS), paese che guida il contingente militare ONU ad Haiti.

MOVIMENTO Il sistema di pagamento online PayPal garantisce di non permettere l’uso del proprio circuito alle attività che incitano all’odio, alla violenza o all’intolleranza razziale, ma in realtà permette a vari gruppi omofobici di utilizzare i propri servizi. Tra questi gruppi, quasi tutti di cristiani fondamentalisti americani, spiccano Abiding Truth Ministries, grandi sostenitori della pena di morte per gli omosessuali in Uganda, e il Dove World Outreach Center, famoso anche perché il suo pastore, Terry Jones, bruciò il Corano. L’associazione All Out lancia una petizione online per chiedere a PayPal di chiudere i rubinetti a queste organizzazioni che diffondono l’odio.

POLITICA Massimo D’Alema si scaglia contro il matrimonio gay, dice fesserie sulla Costituzione, confonde il piano religioso con quello civile (YouTube). E per fortuna il movimento LGBTQ* gli ha risposto per le rime all’unisono, da Certi Diritti ad Arcigay, da Arcilesbica al Gay Center di Roma (RaiNews). Poi il fronte sembra sfaldarsi, almeno a leggere la cronaca incredibile dell’Unità: D’Alema si scusa, ma ribadisce che è necessario trovare un compromesso (ovviamente pesantemente al ribasso) e cioè accontentarsi dei DICO o simili inutilità per non urtare la sensibilità dei cattolici, e, con una stretta di mano, fa la pace con il presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patanè, e Elisa Mancini di Arcilesbica. Sarà vero?

CULTURA Ma davvero lo sport è un terreno off limits per gli omosessuali? Dopo i consigli contro il coming out impartiti dal calciatore Philipp Lahm e dal ciclista gay Graeme Obree (iGC), ecco che Rick Welts, il presidente della squadra di basket Phoenix Suns, si dimette quattro mesi dopo essersi pubblicamente dichiarato omosessuale, primo caso tra i dirigenti sportivi statunitensi. La scelta, per fortuna, sarebbe motivata non da episodi di omofobia, ma dalla volontà di stare vicino al suo nuovo compagno, che ha avuto due figli in affidamento a Sacramento (azcentral).

 

Pier
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