Si chiama Tessa Ganserer ed è la prima persona transgender a sedere in un’assemblea elettiva tedesca, precisamente nel parlamento bavarese.
Una deputata battagliera
Nel suo primo discorso da deputata, Ganserer ha dichiarato che vuole usare questa opportunità per rendere più semplice il cambiamento di genere nei documenti tedeschi: “L’identità di genere è un diritto umano. In futuro ogni persona che lo desideri dovrà poter cambiare liberamente il sesso assegnato alla nascita”. Ganserer, inoltre, ha affermato che potrebbe essere giunto il momento di mettere mano alla legge tedesca in materia, che risale a oltre 30 anni fa, secondo la quale una persona trans, per poter vedersi riconosciuta la propria identità, ha bisogno del supporto professionale di almeno due medici.
Nonostante la Baviera sia una regione fortemente cattolica e il partito di maggioranza, la Christlich-Soziale Union (Unione cristiano-sociale; CSU), sia molto conservatore su questi temi, la presidente del parlamento regionale, Ilse Aigner, si è congratulata con lei: “La signora Ganserer ha preso una decisione molto coraggiosa. Un nostro collega sta diventando una nostra collega e questo non dovrebbe essere un problema per questa assemblea. La personalità di un individuo è più importante del suo genere”.
La Germania va avanti
L’elezione di Tessa Ganserer si inserisce in un momento piuttosto favorevole per il riconoscimento dei diritti civili in Germania: nel 2017, dopo che la cancelliera Angela Merkel aveva dato loro “libertà di coscienza”, i deputati hanno votato la legge sul matrimonio egualitario, mentre lo scorso mese il parlamento tedesco ha permesso un terzo genere nei certificati di nascita, dopo una sentenza della Corte costituzionale che aveva chiesto un riconoscimento per le persone intersex.
Non è comunque la prima volta che Tessa Ganserer siede nei banchi del parlamento bavarese. Una sua elezione precedente risale al 2013, quando si presentava ancora come uomo. Ma il prossimo 23 gennaio Tessa verrà registrata come donna appartenente al gruppo Bündnis 90/Die Grünen (Alleanza 90/I Verdi). “Fatevene una ragione”, conclude.
Alessandro Garzi
©2019 Il Grande Colibrì
foto: Il Grande Colibrì
Leggi anche:


