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Il nuovo nemico numero uno di un Republican Party (Partito repubblicano) statunitense che vira sempre più a destra sembrano essere gli adolescenti transgender: in più di un quarto degli stati federati degli USA si discutono proposte di legge per colpire i diritti e la salute dei teenager trans. L’allarme arriva dall’importante organizzazione non governativa American Civil Liberties Union (Unione americana per le libertà civili; ACLU), per bocca dell’avvocato e attivista trans Chase Strangio.

Il fronte medico

Il fronte principale della nuova guerra alle persone transgender è medico: in diversi stati, le proposte di legge repubblicane mirano a limitare l’accesso ai minori dei trattamenti legati a questioni di genere. Per esempio, in Dakota del Sud potrebbe diventare un reato l’offrire a minori operazioni chirurgiche o terapie ormonali per allineare il corpo all’identità di genere. Lo stesso potrebbe succedere in Missouri, con pene estremamente severe: ai medici verrebbe revocata la licenza di esercitare la professione, mentre i genitori sarebbero addirittura accusati di abuso su minore!

Eppure, fanno notare attivisti e professionisti, queste cure salvano la vita di molti giovani, perché riducono notevolmente il tasso di suicidio tra le persone trans adolescenti. Time, per esempio, raccoglie la testimonianza di un ragazzo transgender di 15 anni dello Utah, in transizione da quando ne aveva 12: “Non ero mai a mio agio sotto la mia pelle: mi sentivo sbagliato, schifoso, mi odiavo. Gli ormoni mi hanno permesso di sentirmi bene con me stesso. Mi hanno permesso di essere più felice. Ora non mi odio più, non sono più depresso, non ho più voglia di suicidarmi“. Sua madre teme le nuove proposte di legge: “Per mio figlio sarebbe questione di vita o di morte. Saremmo pronti a tutto per trovargli un aiuto medico“.

Il fronte sportivo

Il secondo fronte è quello dello sport: in otto stati, a cui dovrebbe aggiungersi a breve anche l’Idaho, si stanno discutendo proposte di legge per impedire ai giovani trans di partecipare ad attività sportive in squadre e campionati che corrispondono alla loro identità di genere. In molti casi si vuole introdurre il divieto per le scuole di organizzare o di partecipare a tornei in cui le ragazze transgender possano iscriversi nelle competizioni femminili. Come sottolineano tanti allenatori ed educatori, questo significa semplicemente escludere del tutto gli adolescenti trans dal mondo dello sport.

Ma Matt Sharp, uno dei promotori di queste proposte di legge, spiega: “Obbligare delle atlete femminili a competere contro maschi biologici è antisportivo e distrugge le loro opportunità atletiche. Inoltre, ogni bambino merita un’infanzia che gli permetta di sperimentare la pubertà e gli altri cambiamenti naturali che daranno forma a quello che diventerà“. Sharp rappresenta l’influente organizzazione della destra cristiana Alliance Defending Freedom (Alleanza per la difesa della libertà; ADF). E non si capisce bene cosa sia questa “libertà” che significa essere costretti a seguire quello che altri hanno deciso che sia meglio per te, senza ascoltarti e anzi andando contro la tua esplicita volontà.

Pier Cesare Notaro
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: Il Grande Colibrì

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