Lei si chiama Charlie Graham. Ha vent’anni, vive a Sunderland, in Inghilterra, e qualche giorno fa è stata vittima di un’aggressione che le ha provocato lesioni al volto e alle gambe. Non è la prima volta, che le capita: da quando ha fatto coming out come lesbica, di aggressioni ne ha già subite altre cinque. È stata la madre di Charlie, Michelle Storey, a convincere la figlia a denunciare l’accaduto su Facebook, postando anche le foto che ritraggono la ragazza sconvolta e sanguinante. Nel breve post, la signora Storey spiega che Charlie è stata assalita da alcuni sconosciuti nel quartiere di Town End Farm e chiede aiuto per rintracciare i colpevoli.
Sul suo profilo, Graham ha ringraziato tutti per il sostegno, la vicinanza e gli auguri di pronta guarigione, ma ha anche ammesso di sentirsi molto triste e preoccupata. “È spaventoso ed è un colpo duro per la fiducia in sé stesse – ha confessato ai giornalisti giunti a intervistarla – Solo pensare di uscire, pensare di dover rientrare a casa, adesso mi fa paura“. Come ha scritto la stessa Charlie, le indagini sembrerebbero escludere che tutte le aggressioni siano tra loro collegate. “La polizia sta facendo di tutto per rintracciare i colpevoli” ha concluso la giovane, augurandosi che i responsabili del delitto vengano presto arrestati.
Anche a Potenza
Un caso molto simile si è purtroppo verificato anche in Italia. È di pochi giorni fa la notizia che Giulia, una giovane donna di Potenza, è stata brutalmente aggredita da due ragazzini. Come Charlie, anche lei ha deciso di denunciare l’accaduto su Facebook, pubblicando una sua foto e il referto medico rilasciato dall’ospedale. “Ero indecisa se rendere pubblico o meno ciò che mi è accaduto, ma ho deciso di farlo perché non si ripeta mai più una cosa simile” ha spiegato la ragazza, che ha anche avuto il coraggio di raccontare nei dettagli le circostanze dell’aggressione.
“Era mercoledì sera – spiega Giulia nel suo messaggio – Cammino a piedi, in questa meravigliosa città di Potenza, con le mie cuffiette blu nelle orecchie, sento qualcuno blaterare verso di me. Non capendo cosa stesse accadendo, mi tolgo le cuffiette e vedo due ragazzini che attraversano la strada e si mettono di fronte a me, intralciandomi il passaggio. Chiedo loro che problemi avessero e, dopo due spintoni che mi hanno atterrata, ancora cosciente sento una frase: ‘Le persone come te devono morire. Vuoi fare il maschio? E mo’ ti faccio vede’ come abbuscano i maschi’“. Da lì in poi si scatena il pestaggio, che l’indomani costringe Giulia a recarsi in ospedale con il setto nasale rotto e diverse escoriazioni da medicare.
Immediate le reazioni della città e delle istituzioni, che si schierano compatti dalla parte della ragazza. “Ciò che avete fatto a me non deve MAI PIÙ ESSERE FATTO AD ESSERE UMANO” conclude Giulia nel suo messaggio.
Nicole Zaramella
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