Intolleranza, omofobia, razzismo e islamofobia: sono questi gli ingredienti principali delle vignette di Andrzej Krauze, un illustratore e fumettista di origini polacche tristemente famoso per aver equiparato il matrimonio egualitario a quello tra un uomo e una capra. Molto apprezzato dagli esponenti dell’estrema destra del suo paese, che lo considerano una sorta di simpatico grillo parlante, Krauze e le sue opere godono di grande visibilità anche al di fuori dei confini patri. E, per quanto strano possa sembrare, il “merito” di cotanta notorietà va anche al quotidiano inglese The Guardian e alla sua caporedattrice Sheila Pulham, che, in barba alle numerosissime critiche ricevute, non intende affatto rinunciare alla presenza di Krauze tra le colonne del suo giornale.
Non è facile comprendere quali siano le ragioni che si celano dietro a una scelta simile. Ci si prova, ci si tenta, ma trovare una risposta sembra quasi impossibile: l’intera faccenda è davvero troppo paradossale. Tra coloro che tentano di trovare un senso a questa stranissima situazione c’è Peter Tatchell, direttore dell’omonima fondazione, un’organizzazione umanitaria in prima linea nella difesa dei diritti delle minoranze. “Amo The Guardian, ma sono stupito e addolorato dalla sua scelta di assumere Andrzej Krauze come vignettista” ammette Tatchell in un articolo apparso sul sito della fondazione, in cui non ha mancato di esprimere la propria indignazione per una scelta editoriale così controversa e poco edificante.
Speranze possibili?
“Il fatto che Krauze pubblichi le sue vignette cariche d’odio solo in Polonia non esonera il Guardian dalla responsabilità di prendere una posizione coerente con i suoi valori e i suoi principi etici” sottolinea con forza Tatchell, augurandosi che il quotidiano britannico prenda al più presto dei seri provvedimenti. “Krauze merita di essere licenziato, ma il Guardian dovrebbe comunque concedergli una seconda possibilità” riflette il direttore della Peter Tatchell Foundation, che nel corso della sua trattazione avanza anche una proposta interessante: per non perdere il suo posto d’onore nelle file del Guardian, il disegnatore dovrebbe redimersi e presentare le sue scuse ufficiali proprio attraverso le sue vignette.
Si tratta di un’ipotesi davvero molto peregrina, che probabilmente farà ridere a crepapelle il terribile Andrzej e i suoi fedelissimi ammiratori… però, chissà… Magari potrebbe anche succedere! Magari un giorno, curiosando tra le pagine virtuali del Guardian, potrebbe davvero capitare di imbattersi in una striscia di Krauze che sbeffeggia apertamente le politiche omofobe del presidente polacco (nonché suo omonimo) Andrzej Duda…
Nicole Zaramella
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: la vignetta più celebre di Andrzej Krauze


