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Il sindaco di Manila, Isko Moreno, ha firmato un’ordinanza per proteggere i diritti delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex) nella città e punire chi compia atti di discriminazione basati sull’orientamento sessuale o sull’identità e l’espressione di genere. Il provvedimento, teso a “garantire il pieno rispetto della dignità degli individui e i loro diritti umani”, vuole proteggere la comunità, che definisce come un “insieme variegato e complesso di identità“, dalle minacce “fisiche, scritte e verbali (inclusi i social media)” e da quei comportamenti che si potrebbero considerare una discriminazione, coprendo l’area lavorativa, il rapporto con l’amministrazione e l’accesso ai servizi medici, alle strutture pubbliche e all’istruzione.

Le pene previste per chi dovesse discriminare le persone LGBTQIA includono l’obbligo di frequentare lezioni sui diritti umani, una multa dai mille ai 5mila pesos (da 17 a 90 euro) e la detenzione fino a un anno. Entro tre anni, inoltre, le strutture aperte al pubblico dovranno dotarsi esclusivamente di bagni gender-neutral, mentre le attività private abbastanza grandi da avere più bagni, dovranno metterne a disposizione alcuni e questo elemento dovrà essere preso in considerazione nel rinnovo delle licenze.

La nostra cittàha detto Moreno – è la capitale del Paese e quindi la sua vetrina, per questo deve garantire il massimo rispetto per i diritti e per la dignità di ogni persona, eliminando ogni forma di discriminazione contro le persone LGBTQIA sulla base del loro orientamento sessuale e della loro identità ed espressione di genere, dando così nuova sostanza al principio di uguaglianza sancito nella nostra costituzione”. Evidentemente il sindaco ha fatto un bel passo avanti, tanto nelle azioni quanto nel linguaggio, rispetto a inizio anno, quando la proposta di un “Pride turistico” aveva scatenato le critiche della comunità arcobaleno.

Alessandro Garzi
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: Il Grande Colibrì

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