Isid ha da poco ritirato il suo primo permesso di soggiorno temporaneo dopo la sua richiesta d’asilo reiterata. Può sembrare una cosa da poco, ma nella sua situazione non lo è affatto.
Lui era arrivato anni fa in Italia, ma la sua richiesta d’asilo era stata rifiutata per mancanza di prove. Ha provato a fare ricorso con un avvocato, ma è andata male lo stesso.
Così ha cercato un lavoro per mantenersi fuori dal sistema di accoglienza e quando il suo permesso da richiedente è scaduto ha provato a farsene fare uno per motivi di lavoro, con il decreto emersione della scorsa estate. Però era stato seguito male e l’unica cosa che ha ottenuto è stato un decreto di espulsione.
Caso vuole che poco prima avesse offerto aiuto a Carl, un ragazzo dei nostri, in un momento particolarmente difficile e così lo abbiamo conosciuto… Anche se Isid vive a 70 km da Piacenza. Gli avevamo suggerito di ritentare la carta della richiesta d’asilo per via della sua omosessualità, ma lui aveva perso ogni speranza e non ci aveva dato retta. Però quando è arrivata l’espulsione noi abbiamo raccolto la sua storia per il Giudice di Pace, che ha revocato il provvedimento e gli ha dato una nuova possibilità.
Lo sapevate che quando i ricorsi dei richiedenti asilo vanno male devono provare a cavarsela da soli?
Quando una persona arriva in Italia e fa una richiesta di asilo ha il diritto di avere un posto nel sistema di accoglienza (sempre che in quel momento ci siano posti disponibili). A quel punto deve attendere l’audizione presso la Commissione Territoriale del Ministero dell’Interno che deve valutare il suo caso.
Se va male può fare ricorso davanti a un Giudice, ma se anche in questo caso le cose vanno male il sistema di accoglienza non può più ospitarlo. A quel punto il richiedente asilo avrebbe ancora qualche carta da giocare, ma fare una richiesta d’asilo reiterata è più complicato, e richiederebbe un aiuto supplementare. Il problema è che proprio in quel momento il richiedente rischia di ritrovarsi completamente solo e in balia degli eventi (e delle persone sbagliate).
Se volete rivolgere una domanda per i ragazzi del Nido potete scrivere una mail all’indirizzo piacenza@ilgrandecolibri.com
Le risposte verranno pubblicate sulla pagina del Nido del Colibrì!


