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Antonella Lerca Duda è una giovane donna romena di trent’anni. Originaria di Iași, popoloso comune situato nella parte nord-orientale dello stato est europeo, Antonella è nata e cresciuta in una famiglia di origini rom molto numerosa e profondamente legata alle proprie tradizioni. Nei giorni scorsi il nome e il volto di questa ragazza sono balzati agli onori delle cronache per una decisione che ha suscitato fin da subito incredulità e sorpresa: come da lei stessa comunicato, Antonella ha infatti scelto di candidarsi alle elezioni comunali per il secondo sector (circoscrizione) della città di Bucarest. Una decisione che fa di lei la prima donna transgender a concorrere per un posto di rilievo all’interno del sistema politico romeno.

Potenziamento dei servizi e dei trasporti pubblici, lotta alle discriminazioni e alla violenza di genere, grande attenzione all’ecologia e alla creazione di nuovi spazi per una città più vivibile e più verde, un occhio di riguardo alle politiche scolastiche e all’educazione: sono questi i punti fondamentali che Lerca ha deciso di inserire all’interno del suo programma elettorale. Ma a stare particolarmente a cuore alla giovane candidata ci sono anche il supporto e la protezione delle categorie sociali più emarginate e vulnerabili. Tra di esse, come specificato da lei stessa, figurano sicuramente persone transgender, rom e sex workers, tre comunità di cui lei stessa fa parte.

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Una sfida coraggiosa

“Ne ho avuto abbastanza dei ricchi maschi privilegiati che prendono le decisioni per i gruppi più vulnerabili in Romania – ha sottolineato Lerca in un’intervista concessa a Pink News – Se ho scelto di fare questo passo è perché sono disposta a farmi carico di una grande responsabilità in questo periodo di crisi”.

romania bandiera lgbt rainbowPer meglio riuscire nel suo intento, Antonella non ha esitato a scendere in campo in prima persona, superando gli imprevisti e affrontando di petto il clima ostile e l’omofobia strisciante che coinvolge il mondo politico e l’intera società. “Sto facendo i conti con molti conservatori” ha affermato amaramente Lerca, che non ha mancato di sottolineare la completa inesistenza di rappresentanti della comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex, asessuali) all’interno del sistema politico romeno.

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Crociate ideologiche

La stessa decisione di candidarsi alle elezioni, spiega Lerca, è scaturita in seguito alle controverse decisioni prese nelle settimane precedenti dal parlamento: lo scorso 16 giugno il senato romeno ha approvato un disegno di legge che, se promulgato dal presidente della repubblica Klaus Iohannis, vieterà la diffusione di “teorie e opinioni sull’identità di genere che sostengano che il genere sia un concetto distinto rispetto al sesso biologico”.

Un vero e proprio colpo basso, che ha suscitato lo sdegno e la preoccupazione di numerosissime associazioni e università, oltre che del senatore liberale Vlad Alexandrescu, una delle pochissime personalità politiche a prendere una posizione netta nei confronti di quella che a molt@ appare una minaccia alle libertà fondamentali. Libertà che Antonella Lerca ha tutte le intenzioni di proteggere e di difendere con il suo lungimirante e coraggioso programma, ma anche e soprattutto con la sua straordinaria storia.

Nicole Zaramella
©2020 Il Grande Colibrì
immagini: elaborazione da Antonella Lerca Duda / Il Grande Colibrì

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