Alla fine il disegno di legge Zan andrà in discussione al Senato martedì prossimo. Tutti i mezzi di comunicazione spiegano che difficilmente passerà perché il partitino fondato da Matteo Renzi, che non smette di dichiararsi di centrosinistra ma fa l’occhiolino (per usare un eufemismo) alla destra omofoba, probabilmente non lo sosterrà, facendo mancare i voti decisivi. Attendersi, come fanno alcuni, un soccorso azzurro da esponenti di Forza Italia pare una pia illusione, specie dopo gli attacchi diretti al testo lanciati da Silvio Berlusconi.
Il rischio bocciatura segue di poche settimane la nota vaticana consegnata all’ambasciatore italiano presso la Santa sede, in cui si attaccava frontalmente il DDL con l’accusa (già mossa a suo tempo per la legge sul divorzio) di violare il Concordato tra stato e Chiesa cattolica. E la mossa di Renzi è vista proprio come un volersi ingraziare le gerarchie d’Oltretevere.
La Chiesa e il DDL Zan
Tuttavia, sul rapporto tra il Vaticano e la proposta di Zan era ora che si mettessero le cose in chiaro. E lo ha fatto, con grande chiarezza e sintesi, Gianni Geraci, animatore del gruppo milanese di confronto su fede e omosessualità Il Guado e socio di La tenda di Gionata, in “DDL Zan: cos’è, come è cambiato e perché i vertici della Chiesa italiana l’hanno criticato”, un ebook scaricabile gratuitamente dal sito di Progetto Gionata, il portale nazionale su fede (cristiana) e omosessualità.
Il testo riproduce gli articoli della legge e ricostruisce l’iter parlamentare che ne ha modificato il testo, allungandolo dalla versione iniziale (che prevedeva di garantire tutele solo alle persone vittime di discriminazione per orientamento sessuale o identità di genere) a quella attuale, che estende le tutele anche alle discriminazioni per sesso e disabilità. Ma l’ebook soprattutto tocca il nocciolo del problema: l’atteggiamento, vagamente ondivago e sicuramente mal concepito, dei vescovi italiani nei confronti del testo.
Libertà di essere LGBT
Proprio l’atteggiamento della Chiesa, fino al suo onesto disvelamento da parte dell’eminente giurista cattolico Francesco D’Agostino, occupa la parte principale del saggio di Geraci che sintetizza così le parole del giurista pubblicate da Avvenire: “Il nocciolo della questione è il riconoscimento del valore giuridico della libertà di essere omosessuali alla luce del sole, un riconoscimento tanto più scandaloso per certi uomini di chiesa perché mette la libertà di manifestare il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere sullo stesso piano della libertà di professare la propria religione“.
Altro che legge liberticida che impedirà di dire che una famiglia deve avere una mamma e un papà, insomma! Altro che introduzione della fantomatica teoria gender nelle scuole! Il problema, per molti esponenti della gerarchia vaticana, è riconoscere che omosessuali e transgender esistono.
Ma se è vero che i vescovi e l’apparato della curia romana hanno mostrato tutta questa insofferenza, va dato atto che la Chiesa cattolica ha espresso molte voci dissonanti: in un appello sottoscritto da decine di associazioni e individualità, e pubblicato proprio sul sito di Progetto Gionata, si chiede l’immediata approvazione, senza modifiche, del testo del DDL Zan già approvato alla Camera. E forse questa non è nemmeno una parte minoritaria della sempre più dilaniata Chiesa cattolica.
Michele Benini
©2021 Il Grande Colibrì
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Michele Benini: “Nato in mezzo ai libri, cresciuto a pane e politica, da un po’ di anni ho maturato la coscienza di dovermi impegnare per i diritti di tutte le persone escluse dalle ingiustizie legislative e dal razzismo delle maggioranze” > leggi tutti i suoi articoli



