Skip to main content

L’11 aprile inizieranno le elezioni in India e il governo ha attivato una campagna per invitare le persone trans a votare. Dal 2014 le persone trans e non binarie hanno la possibilità di identificarsi nei registri degli aventi diritti al voto con un terzo genere. Purtroppo da allora soltanto una piccola percentuale di persone transgender ha effettivamente deciso di registrarsi negli elenchi. Per esempio, nello stato del Telangana 1.501 persone trans si sono registrate per il voto della prossima settimana, ma il numero è notevolmente diminuito rispetto alle 2.800 delle elezioni locali dello scorso dicembre.

Peggio ancora sta andando nello stato del Kerala, dove si stima vi siano circa 25mila transgender, ma soltanto 174 persone risultano ufficialmente nei registri come votanti per le prossime elezioni per la Lok Sabha (Camera del popolo). Tuttavia, secondo l’attivista trans Shyama S. Prabha, questi numeri rappresentano un significativo miglioramento rispetto a qualche anno fa poiché “un maggior numero di trans sta abbandonando lo stigma sociale”.

Uscire allo scoperto

Ed è infatti proprio lo stigma sociale a bloccare molte persone trans dall’esercitare il proprio diritto di voto. Molte di loro non hanno neppure un documento valido da poter mostrare durante le elezioni poiché non sono ancora ufficialmente riconosciute come appartenenti al terzo genere. Se da un lato le leggi sembrano favorire questo passaggio, dall’altro risulta ancora difficile trovare il coraggio di rivelare la propria identità di transgender in una società come quella indiana che, nonostante i numerosi progressi, rimane ancora in parte intollerante.

D’altro canto, una generale mancanza di fiducia nelle istituzioni non favorisce la partecipazione della comunità, che non crede che le istituzioni possano concretamente aiutare a migliorare la loro situazione. Tuttavia, una intensa campagna per invitare le persone trans a votare sta cercando di superare tutte queste limitazioni, con l’obiettivo di rendere i seggi elettorali un luogo il più sicuro possibile.

Cittadini come tutti

Infatti, per la prima volta, nella commissione per le elezioni una donna transgender è stata chiamata come ambasciatrice per le elezioni generali. Nel suo mandato, Shree Gauri Sawant avrà il compito di incontrare le persone appartenenti al terzo genere e incoraggiarle a votare. Il suo impegno non riguarda solo le persone trans, ma tutti coloro che non si sentono pienamente rappresentati dalla politica. “Dobbiamo raggiungerli e spiegare loro che è importante votare: se non possiamo andare al comando e lottare, dovremmo almeno andare alle elezioni e votare” ha affermato l’attivista ribadendo il suo impegno.

Ma l’impegno è di tutto il paese affinché le persone transgender possano sentirsi sicure nell’uscire allo scoperto. E le campagne attuate in merito dimostrano un’attenzione notevole per questa parte della popolazione. La speranza è che queste iniziative possano aiutare tutte le persone trans a far sentire la propria voce e a sentirsi finalmente rappresentate in qualità di cittadine.

Antonella Cariello
©2019 Il Grande Colibrì
foto: elaborazione da Al Jazeera English (CC BY-SA 2.0)

Leave a Reply