I diritti LGBTQ*? Persi in un bicchier d’acqua

POLITICA E’ ormai ufficiale: Milano è il nuovo campo di battaglia per il riconoscimento della pluralità delle comunità familiari. Se nel programma di Giuliano Pisapia, grazie al lavoro dell’Associazione Radicale Certi Diritti, compare l’istituzione dell’anagrafe dei diritti, con la totale equipazione a livello comunale di tutte le “forme di comunione di vita“, oggi il neo-sindaco appare più incerto: gli alleati cattolico-familisti, resi più forti dall’arrivo nel capoluogo lombardo del cardinale omofobo Angelo Scola, chiedono di fare marcia indietro (iGC). Yuri Guaiana, di Certi Diritti, su Gay.it fa il punto della situazione e della campagna dell’Associazione Radicale per il rispetto del programma elettorale.

MOVIMENTO Il rapporto tra movimento LGBTQ* e “VIP” sta creando qualche interessante cortocircuito: l’eterosessuale Daria Bignardi, con le sue accorate parole a favore del matrimonio omosessuale (BARBAblog), potrebbe dare lezioni di coerenza e di uguaglianza a uno storico attivista come Aurelio Mancuso, pronto a stappare lo champagne per gli offensivi “contratti” proposti da Santo Versace (iGC). Ma a far discutere è soprattutto il premio “Pegaso d’oro” consegnato da Arcigay a Iva Zanicchi un anno fa: mentre è partita la campagna per toglierle il riconoscimento (Causes), la cantante smentisce le dichiarazioni omofobiche… peccato che ne avesse già fatte in passato (iGC)! Arcigay consiglia prudenza. Prudenza nel fare interviste strumentalizzabili o nell’assegnare premi discutibili?

MOIQueste persone sono una maledizione per la società, sono la feccia della società“: le parole usate contro gli omosessuali dalle decine di manifestanti scesi in piazza in Pakistan (a Islamabad, Karachi e Lahore) sono durissime. A scatenare la rabbia, la prima celebrazione del Pride LGBT tenutasi il 26 giugno nell’ambasciata americana. “I gay non meritano di essere né musulmani né pachistani ed il supporto e la protezione annunciati dal governo USA per noi rappresentano la peggiore forma di terrorismo sociale e culturale contro il Pakistan” hanno denunciato i manifestanti (BBC). I rapporti tra gli USA e il Pakistan sono tesissimi da mesi, soprattutto in seguito all’operazione che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden. E così l’omofobia ha offerto un ottimo pretesto per attaccare il governo di Washington.

MONDO Se in Italia il dibattito sulla vita nelle carceri stenta a partire persino sulla questione basilare del sovraffollamento, negando ai prigionieri uno spazio minimo vitale, in altri paesi si stanno già prendendo provvedimenti molto più avanzati. Il Brasile, ad esempio, nell’ottica di assicurare a tutti il diritto all’affetto e alla sessualità, garantirà la possibilità di appartarsi in intimità con il proprio partner a tutti i carcerati, eterosessuali o omosessuali, sposati o in unione registrata (Ansa).

CULTURA Trovare notizie LGBTQ* in italiano o sull’Italia su Twitter non è per niente facile: ogni ricerca che utilizzi i diversi acronimi della comunità o le parole “gay” o “lesbica” riporta una marea di tweet in inglese, francese, spagnolo e tante altre lingue (spesso link a materiale pornografico) e spulciare tutto alla ricerca di qualcosa in italiano è davvero poco pratico. Per questo Parole GLBT e il Grande Colibrì propongono di utilizzare un nuovo tag (#LGBT_it) dedicato ai tweet LGBTQ* in italiano: le notizie potranno essere recuperate in pochi secondi (Twitter) e appariranno nella home page dei due blog.

CRONACA L’iPhone si arricchisce di nuove applicazioni dedicate al pubblico omosessuale. Se Grindr, il programmino che permette di vedere e di contattare i gay della propria zona in tempo reale, è ancora incontrastato per numero di utenti e di imitazioni, si devono segnalare anche varie radio (da Gay Dance Radio a DeeGay) e progetti molto interessanti (Gay History Project Lite racconta la storia LGBTQ*, GayCities è una guida multimediale ai locali di numerose città nel mondo…). Mentre tutte le app citate finora sono rigorosamente gratuite, costa invece 2,39 dollari (1,70 euro circa) Supergay, il primo videogame queer del melafonino.

SESSUALITA’ Meglio l’acqua del rubinetto che quella in bottiglia, come ci hanno ricordato negli scorsi mesi i comitati per l’acqua pubblica: l’acqua fornita dagli acquedotti è del tutto comparabile a quella minerale, ma ci permette di risparmiare e di tutelare meglio l’ambiente, limitando rifiuti e trasporti. E poi l’attore Jeremy Jackson, bagnino di BayWatch, ci ammonisce che l’acqua in bottiglia, per colpa di strani minerali frocizzanti, rende bisessuali (Gay.it). La LIPU conferma: l’uccellino di Del Piero ormai cinguetta le canzoni della Carrà.

 

Pier
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