Sono arrivati in almeno una cinquantina sulle loro moto. Hanno circondato due giovani waria (persone biologicamente maschili, che assumono un aspetto femminile perché sentono di appartenere al “terzo sesso”). Le hanno fatte spogliare nude, a una hanno buttato via la parrucca, all’altra hanno tagliato i lunghi capelli. “Per voi non c’è Dio, non nominatelo neppure! Non meritate neppure di essere nate!” gridavano, mentre le picchiavano con un’asta di metallo. Quando la folla di aggressori è finalmente andata via, è accorsa la gente a portare soccorso e vestiti. È successo a Bekasi, nella provincia indonesiana di Giava Occidentale.
È uno degli effetti più scioccanti della campagna elettorale in Indonesia, in cui prosegue la gara dei vari esponenti politici a chi è più transfobo e omofobo.
Una malattia sociale
L’ultimo a essersi messo in luce è il capo dell’Agenzia per i servizi sociali di Padang, Amasrul, che, in seguito ad una retata della polizia negli ambienti LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali) della città, si è visto “consegnare” 16 persone affinché possano essere “educate”: gli arrestati sarebbero stati presi “in cura” da psicologi e figure religiose.
In Indonesia, infatti, con l’eccezione di alcune aree dove vige la Sharia, l’omosessualità non è un reato, ma viene considerata una malattia sociale. E l’associazione degli psicologi indonesiana è stata recentemente criticata dalla comunità medica internazionale per aver posto l’omosessualità tra i disturbi mentali.

Esorcisti in campo
Amasrul ha detto che i servizi sociali dovrebbero “seguire” gli arrestati in modo da essere sicuri che “non ripetano le stesse azioni“, e ha annunciato che il governo locale coopererà con una ormas (“organizzazione di massa”, nome con cui si intende di solito un’organizzazione religiosa fondamentalista) per fare un esorcismo sulle minoranze sessuali dell’area.
Lucky Abdul Hayyi, membro del Majelis Mujahidin (Consiglio dei mujahidin), ha rivelato: “Abbiamo formato gli esperti di esorcismo per i servizi sociali: di solito questi uomini [appartenenti alle minoranze sessuali; ndr] sono posseduti da spiriti femminili, che infatti molti di noi hanno trovato negli arrestati. Inoltre, le waria saranno prese in cura dall’esercito. Speriamo che nel prossimo futuro questo programma possa essere implementato nella città di Padang“.
La credenza che le donne transgender o gli uomini gay siano posseduti da jinn (spiriti, esseri soprannaturali della religione islamica simili a geni o folletti) femminili è molto diffusa in Indonesia e per questo molte organizzazioni religiose offrono gli esorcismi come “cura” per l’omosessualità. Esiste persino una trasmissione televisiva che tratta questo tema. Ancora non è stato riportato nessun caso di “esorcismo di stato”, ma si pensa che, se non ci saranno forze politiche che avranno il coraggio di parlare in materia, sia solo questione di tempo.
Allarme HIV
La “guerra” che i politici stanno facendo nei confronti delle persone LGBTQIA in Indonesia, giocando su una diffusa omofobia da parte degli elettori, starebbe facendo precipitare la situazione anche per quanto riguarda la prevenzione contro l’HIV/AIDS. Venendo attaccata così duramente, la comunità tende a nascondersi per paura e questo la allontana dalla portata delle strutture sanitarie.
Alessandro Garzi
con il contributo di Pier Cesare Notaro
©2018 Il Grande Colibrì
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