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Emma de Ramòn e Gigliola Di Giammarino sono una coppia di madri cilene. Sposatesi civilmente nel 2015, un anno dopo hanno coronato il sogno di avere un bambino grazie all’aiuto della fecondazione assistita. Fin dall’inizio, il loro più grande desiderio era che il piccolo Attilio fosse legittimamente riconosciuto come figlio di entrambe. Disgraziatamente, i loro innumerevoli sforzi risultarono vani, tanto che il bimbo fu registrato ufficialmente come figlio della sola Di Giammarino. Per Emma de Ramòn, che fin dal primo istante aveva considerato il piccino come suo figlio “di cuore e di anima”, non fu per niente facile accettare quella sentenza e insieme alla compagna decise di lottare affinché le cose potessero prendere una direzione diversa.

Con grande coraggio e grazie anche al sostegno dei legali Claudia Sarmiento e Juan Enrique Pi, le due donne sono riuscite a far valere le loro ragioni in tribunale. La causa, che ha avuto ufficialmente inizio il 31 dicembre dello scorso anno e che si è protratta fino a poche settimane fa, si è felicemente conclusa con il riconoscimento di Emma come legittima genitrice di Attilio. “Ora sono sua madre davanti allo stato – ha affermato orgogliosamente de Ramòn – E nei suoi confronti ho gli stessi doveri di una qualsiasi altra madre. Dovrebbe essere così sempre, indipendentemente dal tipo di famiglia che si è deciso di costruire”.

donna madre venezuelana migranteVittorie storiche

Come sottolineato dal sito d’informazione cileno El Mostrador, quello appena compiuto è sicuramente un passo fondamentale per la storia del paese. Mai prima d’ora lo stato sudamericano si era pronunciato con tanta determinazione e fermezza in difesa dei diritti delle minoranze sessuali. Mai prima d’ora si era assistito a un’apertura così evidente nei confronti di una coppia omogenitoriale. Certo, la strada da percorrere è ancora molta e sicuramente non basterà una singola vittoria a far cambiare completamente (e subitaneamente) le cose.Però, ecco, a mio parere anche questo è un traguardo importante.

E lo diventa ancora di più se si considera ciò che è accaduto a Cuba proprio a pochi giorni dalla sentenza che ha reso ufficialmente madri Gigliola ed Emma. Nello stato centro-americano, infatti, il piccolo Paulo è stato riconosciuto come figlio legittimo di entrambe le sue mamme. Una grandissima emozione e un’immensa gioia per Hope Bastian e sua moglie Dachelys Valdés Moreno, ma anche una notizia che dà speranza.

Che mi dà speranza, lo dico sinceramente. La speranza che un giorno, magari, anch’io e la donna che sarà al mio fianco potremo essere riconosciut@ legalmente e ufficialmente come madri dei figli che metteremo al mondo. Indipendentemente dal luogo del mondo in cui ci troveremo, mi auguro davvero che la storia di Emma e Gigliola contribuisca a far aprire gli occhi su una realtà a mio avviso molto semplice: che esca o no dal mio corpo, l@ bambin@ che avrò la possibilità e l’onore di crescere saranno sempre e comunque figli@ del mio cuore e della mia anima.

Nicole Zaramella
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: elaborazione da Pikist (CC0)

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