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Ramadan è il mese sacro dell’islam: nel calendario lunare arabo dura 29 o 30 giorni, dipende dall’osservazione della luna crescente. Quest’anno è iniziato il 13 aprile, che equivale al 1° ramadan 1442 nel calendario islamico. Al termine del mese, si festeggia l’id al-fitr (festa dell’interruzione), che nel Maghreb è chiamata anche “id al-saghir” (festa minore). Ramadan è un mese di spiritualità e di purificazione del corpo e dell’anima.

Digiuno e preghiere

Nel mese di ramadan il digiuno (ﺻﻮﻡ‎; sawm) è obbligatorio per le persone musulmane adulte, ad eccezione di persone diabetiche, malate, incinte, che allattano o che hanno le mestruazioni. Il digiuno, che prevede l’astensione dal mangiare, dal bere e dall’avere rapporti sessuali, dura dall’alba al tramonto. I pasti, quindi, sono due: uno prima dell’alba (سحور‎; suhur) e uno dopo il tramonto (إفطار‎; iftar).

Ma non c’è solo il digiuno: le persone musulmane praticanti non possono pronunciare offese e insulti e devono sforzarsi di essere pacifiche, di portare il buon esempio, di fare il bene di tutt@, essendo generose con le persone povere e aiutando chi ha bisogno. Inoltre devono fare cinque preghiere – le preghiere dell’alba (صلاة الفجر; salat al-fajr), di mezzogiorno (صلاة الظهر‎; salat al-zuhr), del pomeriggio (صلاة ﺍﻟﻌﺼﺮ; salat al-asr), del tramonto (صلاة المغرب; salat al-maghrib) e della notte (صلاة العشاء; salat al-isha) – e leggere il Corano in moschea o con un gruppo di altre persone. In questo periodo i fedeli frequentano di più le moschee e leggono tutto il libro sacro sura dopo sura (cioè capitolo dopo capitolo).

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Ramadan dovrebbe insegnare a essere più spirituali, a immedesimarci nelle persone bisognose e povere, ad acquisire la pazienza, ad avvicinarci di più alla famiglia, a chi abita vicino, a chi ci sta intorno: la comunità musulmana si unisce come uno stesso corpo. Questo diventa evidente soprattutto nell’iftar, quando tutta la famiglia, allargata a amici e vicini di casa, si siede allo stesso tavolo per mangiare, condividendo lo stesso pasto e a volte anche lo stesso piatto, pregando e leggendo il Corano insieme. Dopo il tramonto e la preghiera, si mangiano tanti piatti tradizionali di ramadan dolci e salati e si guardano le serie TV fatte apposta per il mese di ramadan o le sitcom. Tante persone, invece, escono per fare una passeggiata, fare sport o respirare l’aria fresca della sera.

Purtroppo con la pandemia bisogna invece isolarsi, non si possono fare incontri in gruppo, anche le famiglie e gli amici non possono pregare e leggere il Corano insieme, ma la generosità delle persone musulmane resta viva: in questo mese sacro molte si rivolgono alle moschee per aiutare chi ha bisogno, soprattutto dopo l’arrivo della pandemia.

Buon ramadan a tutte le persone musulmane in tutto il mondo.

H.M.
©2021 Il Grande Colibrì
immagini: elaborazioni da DanielTwal (CC0) / da Afshad (CC0)

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