Bimba adottata da 2 mamme, la corte di Milano dice sì

I saw mommy kissing Santa Claus diventa lesbo
La nuova versione lesbica del classico natalizio USA

Le notizie di questa settimana:
1. Bimba adottata da 2 mamme, la corte di Milano dice sì
2. Roma, cinghiate e insulti alla figlia dopo il coming out
3. Marocco, coming out lesbico su YouTube diventa virale
4. Una serie sul web e un film raccontano le lesbiche nere
5. USA, nel videoclip la mamma bacia… Mamma Natale!

Bimba adottata da 2 mamme, la corte di Milano dice sì
La Corte d’appello di Milano ha riconosciuto la trascrizione dell’adozione piena, quindi con uguali diritti e doveri, di una bambina da parte della ex compagna della madre biologica: le due donne, oggi divorziate, si erano sposate in Spagna e la figlia “è stata adeguatamente amata, curata, mantenuta, educata ed istruita da entrambe le donne”, ha ricordato il tribunale [Articolo29]. “Si conferma un’Italia a doppia velocità – commenta Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti – Quando il parlamento andrà al passo dei cittadini e delle sempre più frequenti pronunce giurisprudenziali in tal senso? Non è abbastanza ricordare ai nostri onorevoli che l’Italia deve fare i conti con una condanna definitiva da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo?” [Certi Diritti].

Roma, cinghiate e insulti alla figlia dopo il coming out
Fanny, ragazza di 16 anni di origini russe, si innamora di un’amica e decide di fare coming out con la famiglia. Pessima idea: i genitori prima non le rivolgono la parola, poi partono gli insulti, arrivano gli schiaffi, seguono persino le cinghiate. La giovane lesbica viene chiusa in casa, sorvegliata costantemente. La madre inizia a darle un medicinale arrivato dall’estero che dovrebbe “curarla” dal suo desiderio nei confronti delle altre donne. Quando finalmente è partita la denuncia, il tribunale di Roma ha deciso di affidare la ragazza a una casa-famiglia, in attesa di sospendere la potestà genitoriale [Il Messaggero].

Marocco, coming out lesbico su YouTube diventa virale
“L’amore non è un peccato, non è un crimine: amate chi volete”: è questo il messaggio che Hagar Metwakil, una ragazza marocchina di 23 anni, ha lanciato in un video diventato virale in cui si dichiara pubblicamente lesbica. Con il sorriso sulle labbra, la giovane ha ricordato come il problema non sia l’islam, ma chi utilizza la religione per arrogarsi il diritto di odiare le persone omosessuali e di insultarle, picchiarle, persino ucciderle. Le persone LGBT “devono imporre la loro presenza alla società, perché fanno parte della società e la società deve rispettarle, ha aggiunto in un’intervista ad Al-Yaoum 24.

Una serie sul web e un film raccontano le lesbiche nere
Dagli Stati Uniti arriva una nuova serie web a tematica lesbica, “Jillian’s Peak“. La sua creatrice, Charzette Torrence, la presenta così: “L’ho creata perché volevo vedere delle lesbiche di colore e di discendenza africana rappresentate in una serie web di qualità: le nostre storie sono rappresentante in modo estremamente raro nell’industria cinematografica, internet compreso”. Le lesbiche afroamericane sono protagoniste anche del film “The same difference” di Nneka Onuorah, che affronta di petto i pregiudizi che colpiscono, anche all’interno della comunità lesbica, le butch nere che hanno una relazione tra loro o che hanno figli: “E’ già difficile affrontare la disapprovazione del mondo, ma lo è ancora di più avere gran parte della tua stessa comunità contro la tua identità”.

USA, nel videoclip la mamma bacia… Mamma Natale!
“I saw mommy kissing Santa Claus” (Ho visto mia mamma baciare Babbo Natale) è una canzone natalizia degli anni Cinquanta, diventata ormai un classico negli Stati Uniti. Ora una coppia di artiste americane, Danielle LoPresti and Alicia Champion, ne ha creato una divertente versione lesbica in cui compare anche loro figlio di 4 anni. LoPresti ha spiegato all’Huffington Post: “Siamo una famiglia multirazziale, omosessuale e con un bambino adottato e non abbiamo trovato neppure un solo video natalizio con una famiglia simile alla nostra: abbiamo pensato di potevamo essere noi a riempire questo vuoto”.

 

Pier
©2015 Il Grande Colibrì
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