Arrivederci. O più probabilmente addio

arrivederci

Eh sì, è il momento in cui dirci arrivederci, o più probabilmente addio. Il progetto IlGrandeColibri.com – Essere LGBT nel mondo sarà sospeso per tutta l’estate (ma la raccolta fondi di Ponte Arcobaleno non si ferma e continueremo a fornire assistenza per tutti i casi di richiedenti asilo LGBTQI) e la prospettiva è quella di una chiusura definitiva a settembre. Purtroppo per me è diventato umanamente insostenibile portare avanti questo sogno evidentemente troppo ambizioso, che richiede troppe forze e risorse. E, d’altra parte, lavorare con serietà, impegno e onestà è l’unico modo di lavorare che conosco.

Non sono tipo da giri di parole e diplomazie, quindi lascio come bilancio di questa esperienza la parola che mi viene più spontanea: fallimento. Questa parola potrà suonare strana dopo un mese di maggio che ha superato ogni nostro record di visite e davanti a un grafico che, nel momento in cui scrivo, sta già segnando quasi 30mila lettori nella sola giornata di oggi. Potrà sembrare strana a chi non ha letto questo blog o lo ha letto male e non si è accorto che i criteri che ci interessano non possono essere questi.

Questo progetto non è riuscito a diventare uno spazio di voci plurali e libere, non ha suscitato un interesse che diventasse azione e responsabilizzazione, non si è inserito adeguatamente nel movimento politico, sociale e culturale. Non nascondo il fatto che questo piccolo blog ha contribuito notevolmente ad aprire brecce nel muro del pregiudizio e ha rappresentato per molte persone LGBTQI musulmane un riferimento praticamente unico in Italia, ma questo non basta.

Bisogna riconoscere, infatti, che questo progetto è rimasto un luogo visitato da molti, ma abitato da pochi. La porta è rimasta aperta, spalancata, ma solo pochi hanno scelto di varcarla. La pluralità di persone che avrebbe dovuto impadronirsi di questa casa e farla propria è rimasta fuori. E io non credo nei progetti politici e culturali basati su una sola persona, neppure se quella persona sono io.

Ho sbagliato l’approccio, l’obiettivo, la presunzione di voler ignorare deliberatamente lo spirito di questo tempo. E lo hanno dimostrato soprattutto quelle persone molto in gamba che mi hanno spiegato di non sentirsi all’altezza per collaborare. Volevo costruire un megafono da strapazzare e mi sono ritrovato tra le mani una reliquia da riverire. Intollerabile. Il colibrì non è un’aquila reale, ma un uccello piccolo piccolo, che di grande ha solo la voglia di volare.

Chissà, forse in questi mesi di sospensione qualche persona deciderà di prendere a cuore il progetto, di metterci il cuore, di riversare energie per ridargli insieme le ali, di riempirlo di critiche per insegnargli nuove rotte. O forse, semplicemente, questo arrivederci rimarrà un addio.

* * *

Ringrazio Michele, per il suo impegno e la sua infinita pazienza, e Adam, Ameni, Amir, Anas, Cy, Danilo, Dany, DongSaeng, Enrico, Haider, Lyas, Gabriele, Gianfranco, Gianni, Guillaume, Jonathan, Khalid, Laerte, Laurent, Lea, Ludovic-Mohamed, Marina, Massimiliano, Massimo, Matteo, Mauro, Nadhem, Paolo, Philippe, Qiyaam, Raffaele Yona, Simone, Tab e Zak, che hanno contribuito direttamente alla realizzazione di questo blog.

Ringrazio i tanti attivisti, troppi per essere citati, che, in Italia e soprattutto all’estero (in particolare nei paesi arabo-musulmani), hanno scambiato informazione, sostegno e amicizia.

Ringrazio Carlo, Carlotta, Chrystiane, Enrico, Fabrizio, Francesco, Gabriele, Gianni, Gianuario, Giovanni, Mario, Marco, Maurizio, Pierluigi e Riccardo per l’aiuto economico che hanno dato al blog e con cui abbiamo sostenuto Ponte Arcobaleno, stampato materiale informativo e acquistato materiale di studio.

 

Pier
©2016 Il Grande Colibrì
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12 commenti

  • Ciao, leggere questo post è stato molto triste. Non avevo idea di come fossero le cose all'interno del progetto che porti avanti. E' fatto talmente bene che pensavo ci fossero tante persone dietro a collaborare. Ma da quello che scrivi mi rendo conto che hai fatto un lavoro immane per il quale hai tutto il mio rispetto. Io e l'associazione in cui milito, il Movimento Omosessuale Sardo, ci rendiamo disponibili a sostenere il progetto ma dovresti indicare una via, quella contenuta nel post è troppo generica. Cosa cerchi di preciso? Possiamo procedere con una campagna raccolta fondi? Che tipo di collaborazioni cerchi? Credo che ognuno/a di noi abbia tante cose da seguire oltre il lavoro e la vita privata, ma penso anche che saremmo tanti a fare un piccolo sforzo perchè Il grande colibrì non muoia, soprattutto ora che c'è sempre più bisogno di conoscere la realtà lgbtq in tanti parti del mondo così come è necessario dialogare fra culture e vissuti diversi e contrastare così il razzismo che nasce dall'utilizzo strumentale dell'omofobia nei paesi arabi. Ringraziandoti per il lavoro finora svolto speriamo di ricevere notizie positive sul futuro e richieste chiare su come procedere per supportare il progetto.
    Ciao
    Massimo

  • Spero che possa continuare. Se posso aiutarti in qualche modo, conta su di me e su "la Sinistra quotidiana".
    Come prima cosa pubblico un appello per non far morire "Il Grande Colibrì", un appello personale per invitare all'interazione, all'aiuto, al mutuo soccorso per continuare a dare gambe e voce ad un sito importante.
    Un sito che mi ha insegnato molto, ben fatto, diretto e comprensibile anche per chi è lontano dalle tematiche del mondo omosex.
    Un abbraccio.

    Marco Sferini

  • non lo fare. Questo blog è necessario. E anche il progetto più ampio a cui miravi (e spero miri ancora). Serve che tu continui in questo progetto. A maggior ragione perchè per alcuni contesti è l'unico. Non puoi mollare. Grazie per quanto fatto finora. Ma devi continuare a farlo.

  • E' un post che non avrei mai voluto leggere, non solo per le grandi qualità di chi ha retto questo blog dalla sua nascita ad oggi, ma anche perché questo blog è utile, serve, ha prodotto ottimi frutti e ha avuto tanti lettori.
    Però non c'è dubbio che il lavoro da fare è immane e lo ha fatto per la gran parte di questo tempo una persona da sola. Ed è questa persona, Pier, che dovrebbe ricevere i ringraziamenti di noi tutti, piuttosto che farli.
    Purtroppo il blog, che ha avuto un successo di critica e pubblico (direbbero i giornalisti) straordinario, fallisce per mancanza di voci.
    O meglio, rischia di fallire. Io spero ancora che questi mesi possano portare ciò che gli anni scorsi non hanno portato. Voci nuove, collaborazioni, non necessariamente frequenti ma nemmeno una o due all'anno…
    Per me è stato un onore dare una minuscola mano operativa in questo periodo, ho imparato tante di quelle cose che nemmeno se avessi mangiato un'enciclopedia sarei riuscito ad assimilare. Questo posto mi mancherà infinitamente, e so che mancherà a tanti. Ma non possiamo continuare a vivere sulle spalle di un unico autore, impaginatore, redattore, creatore.
    A presto, piccolo, grande, grandissimo colibrì.

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