Il pericolo dell’asessualità: propaganda o pregiudizio?

Amare in questo modo non è affatto naturale. Manca qualcosa di importante, manca un fine, uno scopo, una conclusione: è un sentimento che non porta a niente. E poi diciamocelo: tra due persone così ci può essere senza dubbio un’amicizia, anche un’amicizia profondissima… ma, per carità, non chiamiamolo “amore“, che è proprio tutta un’altra cosa! Poi, ovviamente, ognuno è libero di fare quel che vuole, io non ho niente contro di loro… E però… È davvero giusto ed accettabile chiedere il riconoscimento pubblico di qualcosa che reprime una parte essenziale della natura umana, anzi della natura di qualsiasi specie animale dotata di un sistema di riproduzione sessuata? No. E intervistare un’attivista che reclama tale riconoscimento pubblico è pericoloso, è una forma pericolosa di propaganda, è un cedimento alla propaganda cattolica e sessuofobica a favore della verginità.

Propaganda cattolica e sessuofobica a favore della verginità?! Sì, avete letto bene. Perché le righe sopra non sono giudizi scritti da qualche omofobo, ma è un collage di frasi con cui persone omosessuali e gay-friendly hanno commentato sui social network l’intervista de ilgrandecolibri.com a Lea Vittoria Uva, attivista asessuale. Ancora una volta – osservazione trita e ritrita quanto ogni volta sorprendente – i meccanismi e i ghirigori retorici del preconcetto o addirittura dell’intolleranza appaiono sempre assurdamente simili, quasi indipendentemente dal loro bersaglio. E con estrema facilità chi è bersaglio diventa freccia avvelenata. Spesso inconsapevolmente.

Di fronte alla constatazione della facilità con cui la nostra società, la nostra comunità e soprattutto noi stessi diventiamo ingranaggi dei meccanismi del pregiudizio – per paura o per pigrizia, per rabbia o per conformismo, volontariamente o involontariamente, persino quando crediamo di impegnarci al massimo per sfuggire al pregiudizio – possiamo reagire in modi diversi. Rivendicando con orgoglio il fascista che vive nel nostro cuore. Negando la sua stessa esistenza. Pensando di avere le mani pulite perché puntiamo un dito sporco contro i palmi ben più luridi degli altri. Oppure provando a capire, ad analizzare, a cambiare, anche con severità, noi stessi e quello che ci circonda.

Perché un essere umano forse non può avere la capacità di non inciampare mai nel pregiudizio, ma sicuramente ha la capacità di provare a rialzarsi dalla melma in cui il pregiudizio lo ha fatto cadere.

Personalmente, ringrazio Lea per avermi tolto una cataratta dagli occhi. Non la ringrazio per averlo fatto in modo estremamente gentile, perché, pur essendo sempre stato uno di quelli che “in fondo non ho niente contro“, i miei sciocchi preconcetti non meritavano gentilezza e non avrei potuto lamentarmi se quella cataratta fosse stata strappata con severità. La ringrazio per avere aperto uno squarcio nella mia vista, per avermi mostrato un nuovo colore del cielo. Restano però ancora troppi colori di cui la vista mia e di chi mi circonda non riesce a gioire, restano ancora troppe cataratte nei nostri occhi e negli occhi degli altri esseri umani. Per questo anche quest’anno Il grande colibrì cercherà di usare il suo becco come un piccolo bisturi oculistico…

 

Pier
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14 commenti

  • Come al solito nel mondo gayo di deve fare di tutto un gran minestrone: l'asessualità non è un orientamento, ma è l'assenza del desiderio sessuale; poi non so se gli asessuali si dichiarano tali perché non provano proprio attrazione di alcun tipo, neanche affettiva (ma comunque potrebbe essere sia omo che etero), o se pur innamorandosi non sentano solo alcun stimolo verso la ricerca del piacere sessuale. In tutti i modi fossi tale, mi chiederei il perché: bassa libido? educazione castrante? magari sessuofobica?
    Io ho conosciuto una volta uno di costoro, in realtà era il classico gayone represso che dice ogni due per tre: "mi piace la fica! mi piace la fica!", ma in realtà non batteva chiodo semplicemente perché aveva paura andandoci a letto magari di scoprire che con le donne non gli si rizzava.

    • Gentile anonimo, a parte consigliarti di leggere l'intervista a Lea Vittoria Uva per risolvere alcuni dei tuoi dubbi (commentare qualcosa che neppure si è letto è una pratica il cui significato mi rimane ancora oscuro), ti volevo fare i complimenti per la grande originalità: l'asessuale che dice ogni due per tre che gli piace la fica sarebbe un ottimo pezzo da cabaret…

  • Mai niente di più semplice: non provo attrazione sessuale, è un fatto. E' così. Esisto.

    Cosa c'è da confutare?
    Chiamiamo un buco nero per risucchiare via dal campo del possibile coloro che non provano attrazione sessuale, così le tesi a quel punto quadrano?

    Che poi chi se ne frega. Quanti di noi provano poche attrazioni sessuali al mese? Possibile provarne una l'anno? O ogni 5? Ovvio che sì. E per questo mi pare esagerato far propaganda o cose varie, non ce ne dovrebbe essere bisogno sul fatto che non si abbia attrazione, come capita a tutti dopotutto.

  • io ho commentato in calce al post esprimendo delle perplessità (che confermo)..spero di non essere stato "giudicante". ho solo detto che la mia concezione dell'amore, come quella della maggioranza delle persone,non si esaurisce in ma comprende anche l'eros, il sesso, l'attrazione sessuale reciproca come parte integrante (se questo mi rende paradossalmente un "tradizionalista" lo accetto: io sono così e non impongo nulla a nessuno)..ma non voglio impedire a nessuno, tantomeno alle minoranze, di vivere come meglio credono

    • Paolo, il segreto infatti sta proprio nel non cercare di imporre niente a nessuno e nell'accettare le differenze altrui, magari anche come una ricchezza. Altri giudizi sono stati invece molto pesanti, offensivi, aggressivi.

    • Senza sesso non esisterebbe la nostra specie e non esisterebbe nessuna specie animale. Gli asessuali sono come le amebe: senza spina dorsale!

    • Grazie anonimo (a proposito di spina dorsale, eh?) per questa chicca di stupidità che si aggiunge alla galleria degli orrori. Ora ci manca solo qualcuno che accusi le persone asessuali di essere pedofile…

  • Quando ho iniziato a leggere Il grande colibrì sono stato contento, soprattutto, della possibilità di capire cose che non conoscevo. All'inizio pensavo che la cosa si limitasse a tutto quanto ruota intorno a Islam e omosessualità, poi ho pian piano scoperto mondi, originalità affini e diverse dalla mia, modi di concepire e di vivere il sesso che nemmeno conoscevo.
    L'unica cosa che mi ha più di una volta lasciato perplesso è stata la quantità di commenti che mi sembravano (e mi sembrano) non concepibili per persone che dovrebbero, frequentando questo blog, aver aperto la loro mente. Non parlo dei commenti omofobici, che pure non mancano ma che – spero – arriveranno da visitatori occasionali. Parlo di commenti islamofobici a volte, o asessuofobici come per l'intervista a Lea Vittoria Uva, o comunque, in generale, di persone che si ergono a giudici di quello che fanno gli altri esattamente come fa moltissima gente con gli omosessuali. Commenti che a me suonano come quelli dei miei compagni di liceo che dicevano: "Io non ho problemi con gli omosessuali, purché non vengano a dare fastidio a me".
    Ringrazio anche io Lea per quello che mi ha fatto scoprire con le sue parole. E una volta di più ringrazio Il grande colibrì, che mi aiuta a capire e mi insegna, quando ha successo, a non giudicare.

  • Divertente che qualcuno abbia parlato di propaganda cattolica e sessuofobica, visto che su Aven c'è una buona percentuale di asessuali non cattolici, e d'altra parte, anche non sessuofobici. Non conosco asessuali che vadano in giro a dire agli altri che fare sesso è sbagliato. Rivendichiamo solo il diritto di seguire la nostra natura, come voi; chiunque rivendichi un tale diritto, con che faccia potrebbe pretendere di negare questo diritto a qualcun altro?

    • Anche noi ci sentiamo sempre attaccati dagli attivisti gay, noi parliamo di cambiamento di emozioni omosessuali per chi li desidera.. una libertà e possiblità in più per molte persone … ma "loro" non vogliono .. "loro" devono decidere per tutto e tutti, insultando ogni persona che non la pensa come loro.. e poi parlano tanto di accettazione … facessero un esame di coscienza ogni tanto non sarebbe male.

    • Signora Alida, tra la battaglia delle persone asessuali e quella del movimento ex-gay ci sono due differenze tanto semplici che persino lei potrebbe riuscire a capirle, con un piccolo sforzo mentale: 1) il movimento asessuale, a differenza di quello ex-gay, non basa il proprio operato su pseudo-ricerche che sono state smentite e giustamente ridicolizzate dal mondo scientifico; e soprattutto 2) il movimento asessuale reclama il diritto al rispetto della personalità di ciascuno, mentre il movimento ex-gay cerca di imporre una propria scelta con la violenza psicologica e la tortura fisica.
      Visto che il mondo è davvero pieno di gente che cambia, provi una volta nella vita a usare il suo cervello ed il suo cuore: magari cambierà anche lei e smetterà di fare continua propaganda sul web per il dolore ed il supplizio altrui.

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