Cari genitori, il vostro bimbo potrebbe essere gay

anche tuo figlio potrebbe essere omosessuale
Sì, anche tuo figlio potrebbe essere omosessuale

Naturalmente non è facile per nessuno accettare l’omosessualità in contesti, come quello italiano, dove la tradizione e le regole sono piuttosto omofobi. Spesso per un omosessuale non è facile in prima persona accettare se stesso ed il passo più difficile è il più delle volte quello di dichiararsi alla famiglia. Ma le persone che ti vogliono bene (o che dovrebbero volertene) possono fare la differenza. E’ di giovedì la notizia che ad Altavilla Vicentina un giovane, che aveva appena confessato la propria omosessualità ai genitori, ha tentato il suicidio dopo la cattiva reazione di questi ultimi [Il Giornale di Vicenza]. Non crediamo sia necessario alcun commento, la lettera di Amelia è anche per loro.

Vostro figlio potrebbe essere gay. Non sto parlando del figlio del vostro vicino o di quello di vostro cugino e nemmeno sto parlando di mio figlio (sebbene il ragionamento valga per tutti). Sto parlando di vostro figlio. Vostro figlio potrebbe essere gay. Potreste voler protestare: “A mio figlio non piacciono le melodie sdolcinate. Gli piacciono il calcio e il Lego”; “Mia figlia non gioca a softball. Ama vestiti da principessa e rosa”; “Mio figlio ha una ragazza”; “Mia figlia ha un ragazzo”; “Mio figlio è troppo piccolo per pensare a queste cose”. Beh, sono qui a dirvi che nessuna di queste cose ha importanza.

Certo, alcune persone omosessuali possono combaciare a certi stereotipi, ma non tutti… e probabilmente nemmeno la maggioranza. Molti ragazzi gay si divertono a giocare nel fango con i bastoni e ad ascoltare rock. Molte ragazze lesbiche amano il balletto e dipingersi le unghie. Nessuna di queste cose definisce la sessualità di qualcuno. Anche se il vostro bambino ancora cammina gattonando, il suo orientamento sessuale può essere già ben definito… non ciò a cui stanno pensando al momento. E certamente, vostro figlio o vostra figlia potrebbe avere il classico partner eterosessuale designato dalle convenzioni al momento, ma questo non vuol dire che sarà sempre così.

Come faccio a sapere che vostro figlio potrebbe essere gay? Vostro figlio è un essere umano. A seconda di quale studio voi consideriate tra quelli che avete disponibili, troverete che ad una percentuale compresa tra il 3 e il 10 per cento degli esseri umani capita di essere gay, lesbica o bisessuale. Non c’è modo di saperlo con certezza, e non c’è assolutamente modo per cambiarlo. Dunque, perché vi dico tutto ciò? Perché penso che sia il momento giusto per noi genitori di pensare a ciò che diciamo.

Un uomo veste di rosa, e noi lo chiamiamo “femminuccia”. Una donna è forzuta e possente, e viene quindi chiamata “camionista”.  Un atleta viene ferito, e noi diciamo che deve andarsene e smettere di fare la “checca”. Una donna attraente è nel parco con la sua ragazza e commentiamo: “Quello di cui avrebbe bisogno è un uomo vero”. Dobbiamo pensare a quello che diciamo quando chiamiamo l’amica di nostro figlio la sua “ragazza”, o quando chiamiamo l’amico di nostra figlia il suo “ragazzo”. Alcune di queste cose sono assolutamente offensive e violente. Le ultime due potrebbero esser dette in completa innocenza. Ma tutte mandano lo stesso messaggio a un bambino omosessuale: c’è qualcosa di sbagliato in te. Ed è un messaggio che i bambini (e gli adulti) gay percepiscono forte e chiaro.

Vorrei pensare che certe persone non fanno caso alle parole d’odio omofobico quando l’aria esce dalle loro bocche, o almeno non pensano che sono importanti. Beh, è così comunque, e lo sono. Quindi la prossima volta che vedete qualcosa di strano e le parole “Che gay!” stanno per uscire dalle vostre labbra, prendete un attimo per pensarci. Guardate vostro figlio e pensate. Volete  che vostro figlio pensi e impari che c’è qualcosa di sbagliato in queste cose? Dopo tutto l’ha sentito dritto dritto da mamma e papà…

L’idea di avere un figlio gay spaventa molti genitori. Vogliono che i loro figli siano felici. Li vogliono in salute. Vogliono che diventino adulti di successo, e che creino meravigliose famiglie a loro volta. Essere gay non toglie nessuna di queste cose dalle possibilità. Diavolo, se tutti lavoriamo abbastanza duro contro l’odio in questo paese, potranno perfino regalarvi quel matrimonio in bianco che avete sempre sognato per loro. Tutti i genitori hanno sogni per i loro figli. Diavolo, ne ho una tonnellata. Ma non possiamo lasciare che i nostri sogni per loro diventino più importanti di ciò che loro sono e di quello che loro vogliono per sé. I nostri figli non sono piccole fotocopie di noi. Sono le loro unicità ed hanno il loro sentiero da percorrere per loro conto. Quindi fermatevi, pensate e chiudete la vostra bocca.

E, quindi, la prossima volta che siete in giro e un altro adulto chiama qualcuno un “finocchio”, apritela. La persona che difendete potrebbe essere il vostro stesso figlio. Siate certi che il vostro bimbo sappia che essere gay non è un male e forse, semplicemente forse, non sentirà il bisogno di nasconderlo se lo è. E quindi avrà una maggiore possibilità di crescere come quell’adulto felice e in salute che voi volete diventi.

 

traduzione di Michele
©2012 Il Grande Colibrì
Scritto da
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12 commenti

  • manca sempre quel grande programma culturale da impartire nelle scuole che insegni il riconoscimento di se, del proprio corpo, del proprio genere, del rispetto per l'altra/o a partire dalle bambine e dai bambini, manca sempre l'educazione alla sessualità come materia obbligatoria. Cominciare dalle favole, per esempio, che stereotipizzano le donne rappresentandole come fanciulle bisognose di aiuto, sempre in attesa di un principe azzurro che le venga a salvare, o come streghe cattive…e gli uomini possenti, eroi, in grado di fare ogni tipo di prodigio…che tristezza…

  • E' tutto molto giusto. Però c'è qualcosa che non capisco. Le battute un po' machiste è chiaro che urtano la sensibilità di un ragazzo gay. Ma non si può neanche proscriverle, soprattutto se sono dette con ironia e leggerezza. Mi sa che la cosa non sia tanto semplice.

  • @ Tiziana: per fortuna ci sono mamme come te!
    @ Essere Umano: probabilmente la lettera non ti è molto chiara, qui si parla di non creare ai bambini l'idea che essere omosessuali sia sbagliato, non di coming out. Ma ovviamente noi sosteniamo che, dove possibile, le persone non si nascondano (senza giudicare quelli che non lo possono o non lo vogliono fare) perchè è ora che l'omosessualità sia considerata una cosa normale e non una cosa strana. Poi è ovvio che ciascuno fa sesso con chi vuole e non ha bisogno di andare a dirlo in giro.
    Ma un bimbo che cresce con l'attrazione per il suo stesso genere e sente commenti omofobi da parte dei genitori avrà sicuramente una vita che parte con una difficoltà in più…

  • Anche in questo articolo si parla come se l'omosessualità fosse qualcosa abominevole da accettare da parte dei genitori o familiari o amici, ma io mi chiedo se un genitore va da un figlio a dirgli senti ho fatto sesso con un'altra persona il figlio potrebbe prenderla bene? Allora non capisco perchè un genitore dovrebbe capire un figlio che fa sesso con uno dello stesso suo sesso. Credo invece che si riuscirebbe a capire meglio se un genitore andando dal figlio dica che si è innamorata di un'altra persona e che ormai intende lasciare l'altro genitore per vivere con essa per sempre, sempre dura è ma meglio che scoprirlo fingendo di amre l'altro genitore e saperlo occasionalmente. per questo credo che qualsiasi genitore accetterebbe un rapporto di amore vedendo il figlio omosessuale vivere l'amore verso una persona dello stesso sesso. L'importante è non fingere ma essere se stessi sempre:-)

  • Sono gay e non sono dichiarato alla famiglia ne alle persone che non sanno che io lo sia, mai cmq nessuno mi ha posto il quesito sei gay? Se così fosse io glielo direi, ma non avendo domande simili non so perchè dovrei dire i miei gusti sessuali achi non li capisce, oppure non credo che un etero debba tornare a casa e dire alla madre o al padre o ai fratelli e sorelle oggi ho fatto sesso con una donna. L'omosessualità è appunto una sessualità e se lo si fa occasionalmente e nessuno lo nota non è necessario dirlo per forza, invece secondo me è giuste presentare il proprio fidanzato quando si intende davvere fare un percorso, ma a quel punto che la famiglia lo accetti o no c'è l'amore e quindi è la famiglia al massimo a tentare il suicidio no chi è omosessule. Fare sesso con la persona dello stesso sesso non va dichiarato far conoscere il compagno della propria vita alla famiglia, sia esso omosessuale o eterosessuale è un dovere di figlio. Resta cmq un mio modesto parare ognuno è libero di fare come si sente nella massima liberta e nella reciproca comprensione degli altri.

  • Mi chiamo tiziana e sono mamma di un ragazzo gay.La cosa non mi crea assolutamente nessun problema anzi,sono fiera che mio figlio me lo abbia detto in tutta tranquillità, come dire "ho la febbre". Io gli ho semplicemente replicato che avrebbe avuto la strada senz'altro più in salita degli altri, ma che io sarò sempre vicino a lui. Per il resto non commento, è una persona, quasi come tutte le altre, sono le altre ad essere strane. ciao

  • @ Anonimo: io sono certo che il tuo commento è ironico, quindi 🙂
    @ Chicca: tutto giusto, ma ovviamente il giocatore di rugby gallese ha fatto coming out, ben diverso dall'outing; per il resto, come dice giustamente anche la lettera, siamo vittime di luoghi comuni, il problema maggiore è quando facciamo male a qualcuno senza nemmeno rendercene conto. Succede a tutti, ma stando attenti può succedere un po' meno…

  • Caro anomino…
    Che cosa c'entra tuo figlio con questo, del fatto che lui sia virilissimo? Spero x te che questo sia solo un commento ironico…
    Se non lo è, mi pare molto offensivo, da come pensi tu…
    Guarda, si sa che non tutti gli etero sono virili e macho…E non tutti i gay sono sempre degli effeminati, come si pensava un tempo…L'apparenza inganna spesso, si sa. prendi x esempio il famoso caso del giocatore capitano gallese Gareth Thomas. Ha fatto outing dichiarandosi di essere in realtà gay, facendo crollare così il mito di uno sport considerato supermacho e virile. Prima della sua dichiarazione, lui era pure sposato con una donna, sperando così di reprimere la sua vera sessualità, però senza grande successo. Così si separò definitivamente da lei, perchè infelice. Dopo il suo outing, la sua vità cambiò completamente: amici giocatori e famiglia decisero di accettarlo così com'è, senza problemi. Devi sapere, è la nostra società retrograda e tradizionalista che ci vuole ancora inculcare l'immagine ideologica di un vero maschio che deve essere x forza macho e virile, x essere etero che così potrà conquistare a volontà delle femmine in giro (In realtà, questa è una vera cavolata). Ecco perchè sono stati discriminati ingiustamente dei gay maschi, dei bisex maschi e perfino degli etero effeminati: solo x una stupida questione di orgoglio di virilità maschile da parte di un popolo ignorante. Le femmine gay, le femmine bisex e le etero mascoline sono invece più tollerate (ma questo non vuol dire che siano meno discriminate dei maschi, semplicemente loro sono accettate in un paese anche maschilista che vede ancora la donna come oggetto dei loro desideri sessuali, da sottomettere ai suoi piedi.). X questo mi chiedo: Perchè x molti il maschio etero tipo femminuccia è una cosa vergognosa, mentre la donna etero tipo maschiaccio è invece una cosa da ammirare? Possibile che nessuno capisce che l'effemminatezza è invece in realtà una questione di carattere, una forma di sensibilità che possono averli in molti, non una stupida prerogativa dei gay come si pensava un tempo. Altrimenti, x quale motivo sono tanto sensibili i poeti etero, sposati e con tanto di prole? Guarda, ti posso assicurare che esistono davvero anche alcuni etero effeminati…é successo pure a me un simile capitolo: alle medie, ho conosciuto un ragazzo simpatico ma molto, molto sensibile. quasi da effeminato! All'inzio, grazie alla mia ignoranza, ho pensato che lui fosse gay. invece, un giorno lui venne da me confessandomi a voce bassa, con le guance arrosate e con gli occhi pieni pieni di una luce viva, di esserne innamorato di una mia compagna di banco. Di una femmina!Lui era venuto da me, x chiedermi come conquistarla. e io, stupita, l'avevo guardato con gli occhi sgranati. forse lui non era affatto gay, come sembrava.10 Anni dopo, dopo le medie, l'ho rivisto di nuovo stavolta in compagnia di una fidanzata! lui è davvero etero, nonostante continui con il suo atteggiamento femmineo. Non ti sei MAI chiesto perchè esistono queste differenze di carattere? Semplice, non a tutte le ragazze piacciono sempre dei maschioni coraggiosi, sfrontati ed audaci. Parecchie di noi preferiscono invece dei tipi sensibili romantici e dolci. Non a tutti gli uomini piacciono sempre delle ragazze passive. molti di loro le preferiscono invece con carattere determinato e dominante, tutto pepe insomma. Io, essendo una ragazza etero, tutto sommato io preferisco emotivamente dei tipi sensibili, piuttosto che i presuntuosi e volgari maschioni. Loro, i maschioni, mi attraggono solo fisicamente, (ma non ci sto con loro) e basta. Una volta, un mio vecchio amico, tutto muscoli, mi chiese: "Perchè hai scelto lui? cos'ha lui, quel mingherlino occhialuto, che io non ho?". E io ho risposto: La sensibilità. Lui non è come te, che sei così irruente a volte."

  • Mio figlio gay? Un bell'imbiusto muscoloso che va tutti i giorni in palestra? Ma va la, non dire stupidaggini, l'ho visto con i miei occhi baciare una ragazza, ok era sua cugina ed avevano dieci anni e allora? Forse che dopo i dieci si cambia? Mio figlio è sciupafemmine te lo dico io, mentre sistemavo camera sua ho trovato una scatola di preservativi ed anche un gel per i massaggi, lui si che sa come trattare le donne. Mio figlio ha un sacco di amici, ogni giorno lo sento, ciao Luca, ciao Giovanni, ciao Marco … tutti gli stanno dietro nella speranza di raccattare le donne che getta via. E' un vero maschio mio figlio.

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