Chat gay, profili falsi e scortesia (MOI Answers 2)

Caro Colibrì, mi chiamo Hassan e sono di origine algerina, ma sono francese. Ho vissuto in Francia, Germania e ora sono in Italia per due anni. Penso che i gay italiani sono molto scortese: una chat per giorni e poi dicono che non sono interessati. Inoltre io confesso una cosa: ho fatto piani [incontri; NdR] con l’italiani, ma l’italiani non si mostrano foto di recente e quando li vedo, voglio salvarmi [scappare; NdR]. In Francia e in Germania non ci sono problemi di questo tipo, perché in Italia sì? Hassan

Ciao Hassan e molto piacere, io sono Adam. Intanto mi presento anche io: mi chiamo Adam, sono italiano e per metà tunisino, vivo in Italia.

Credo che gli italiani, come dici tu – o meglio: certi italiani, cioè quelli che si interfacciano come te nelle chat e nei siti di ricerca – siano oltremodo simili a tutti i ragazzi gay del mondo e che tendano a far ciò che fanno tutti, cioè discriminare ciò che a loro non piace.

Lo dico per esperienza prima di tutto, perché ho vissuto all’estero e ho notato che è così anche altrove, cioè ovunque ci sono persone sprezzanti, che per così dire “mirano al sodo” e non vanno tanto per il sottile: se non gli piaci, ti cancellano o ti evitano.

Poi lo dico anche perché mi sembra abbastanza ovvio che se una persona si mette su certe chat di ricerca (quelle cioè che difficilmente ti fanno apparire la conoscenza di una persona come qualcosa di elementare, e non, bada bene, al di fuori dell’aspetto sessuale) forse lo sa già a cosa va incontro…

D’altra parte questa è una componente del mondo gay, cioè non essere accettati e subito rifiutati, mentre nel mondo eterosessuale c’è forse più diplomazia, che magari è anche più ipocrita. Ma questa è ovviamente una mia opinione…

Io ti consiglio comunque, anche se non dovrei, di frequentare posti dove per detto o esperienza i gay non si incontrano solo per fare sesso, ma per conoscersi veramente, perché le persone belle in giro ci sono, ed anche quelle che vogliono avere una relazione seria. L’importante è non dire dopo “Ma io non lo sapevo…“, perché si sa che certi siti nascono solo per fare quello.

Adam
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