Più gay, più friendly: ecco il nuovo governo danese

I ministri Pape Poulsen (sin.) e Ammitzböll (des.)

La Danimarca ha da lunedì un nuovo governo. Il primo ministro Lars Løkke Rasmussen ha consegnato nelle mani della regina la nuova lista dei ministri con tredici uomini e nove donne in cui, per la prima volta, figurano due ministri apertamente omosessuali e una nuova ministra della salute.

I due ministri omosessuali sono il leader dei Konservative (Conservatori) Søren Pape Poulsen, che da tempo convive con il fidanzato Josue Medina Vasquez e che si occuperà del dicastero della giustizia, e il nuovo ministro dell’economia e dell’interno, Simon Emil Ammitzböll, del partito Liberal Alliance (Alleanza liberale). I due sono stati protagonisti nei mesi scorsi di un dileggio da parte di un quotidiano scandalistico, che parlava dei due politici che “vanno mano nella mano”, anche se l’espressione “hånd i hånd” in danese può anche significare semplicemente “essere in sintonia [Ekstrabladet]

Di rilievo anche la nomina della nuova ministra della salute, Ellen Trane Nørby, del partito Venstre (Sinistra, anche se il partito in realtà è piuttosto di destra nel panorama politico danese), che ha ricevuto apprezzamenti dal principale gruppo di attivisti danesi, LGBT Danmark, anche grazie al fatto che la ministra ha fatto inserire nel programma di governo un punto dedicato alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender: “La libertà di scegliere il proprio partner e di vivere apertamente il proprio orientamento sessuale e identità di genere è fondamentale nella società danese. Il governo continuerà a lavorare per promuovere le pari opportunità e la libertà per l’individuo indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”.

Il presidente di LGBT Danmark Søren Laursen ha commentato su Facebook che “è molto positivo che il governo abbia inserito la questione LGBT nel programma di governo”, avvertendo però che “si tratta di un testo molto generico e quindi dobbiamo lavorare insieme per consolidare quest’apertura, che però è di per sé positiva” [Out and About].

 

Michele
©2016 Il Grande Colibrì

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