Gay, infedeltà e coppie aperte: non c’è due senza tre?

Gli incontri sessuali a tre sono tutt'altro che rari

Uno degli argomenti preferiti di coloro che si oppongono alla parità dei diritti per le persone omosessuali è che gay e lesbiche avrebbero un’innata propensione al tradimento e non riuscirebbero a mantenere una relazione monogamica. E benché questo luogo comune sia piuttosto diffuso, fino ad ora non erano molte le ricerche che mostravano come si comportano i gay in coppia. Per questo appare molto interessante una ricerca inglese che, a un anno dall’entrata in vigore del matrimonio egualitario in alcune nazioni del Regno Unito, prende in esame le risposte di oltre mille maschi omosessuali sulle questioni inerenti la fedeltà, le coppie aperte e – più in generale – la lealtà [FS Magazine].

CHIUSA O APERTA, MA SEMPRE SERIA

Non è semplice fare una fotografia di questa ricerca in due parole, ma una delle cose che appare più chiara è che chi ha esperienza di una relazione aperta è più indulgente a considerare questa possibilità per il futuro e, soprattutto, a considerarla comunque una relazione seria, mentre chi – si tratti di uomini single o in relazione duratura, registrata o meno – non ha esperienze di coppia aperta arriva a dire, in maggioranza rilevante, che preferirebbe essere single piuttosto che dover stare con un partner che vede anche altri ragazzi.

Naturalmente esistono anche molti modi di essere una coppia aperta e il migliore sembra essere quello di condividere il partner occasionale o di cercare insieme esperienze a tre o più persone. Ma una cosa sembra essere – almeno in teoria – abbastanza chiara: chi fa sesso con altri deve farlo in modo sicuro, per evitare il rischio di portarsi ben altro tipo di problemi rispetto alle scenate di gelosia delle coppie chiuse… Solo che, se in teoria la stragrande maggioranza degli intervistati afferma di praticare solo sesso sicuro fuori dalla relazione di coppia, parecchi ammettono che almeno un’eccezione c’è stata.

TRASGRESSIONI E GELOSIA PER TUTTI

Poi, come in tutte le relazioni, ce ne sono di monogamiche che vanno in frantumi e di aperte che resistono decenni… e viceversa. Ma è interessante notare come in quasi tutti gli intervistati che hanno avuto una relazione aperta c’è un’idea di condividere con il proprio partner quanto si è fatto e anche confessare le trasgressioni delle regole (che anche questo genere di coppie ha), che francamente risulta molto più difficile riscontrare nelle relazioni chiuse: come se l’essere aperti a più relazioni ci rendesse più liberi di dirci le cose…

Una cosa curiosa, infine, è che la gelosia non è comunque patrimonio esclusivo dei rapporti monogamici: questo perché non sempre le aperture della coppia sono omologhe e spontanee allo stesso modo. A volte un elemento si sente più libero (e quindi libertino), altre volte un elemento “accetta” la coppia aperta suo malgrado, magari per salvare una relazione a cui tiene molto. Anche prendendosi sulle spalle le fatiche di un rapporto che non sarà quello davvero desiderato e che il 65% della comunità gay considera stigmatizzante.

La realtà è comunque che le relazioni aperte non sono certo la maggioranza e che i gay sono fedeli o fedifraghi esattamente come gli etero (e come le lesbiche, di cui purtroppo questa ricerca non parla)… Perché, ancora una volta, nell’essere tutti diversi siamo tutti più uguali di quello che riusciamo a immaginare.

 

Michele
©2016 Il Grande Colibrì
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