Il comune piemontese di Alpette (area metropolitana di Torino) e la città polacca di Poniatowa si preparano a stringere una collaborazione. A giugno il comune di Alpette ha ricevuto una delegazione di Poniatowa e ad agosto Poniatowa ha adottato una delibera con il testo concordato dell’accordo di collaborazione. La data in cui la collaborazione sarà sottoscritta dai sindaci non è stata ancora fissata.
Nel 2019 Poniatowa ha adottato una delibera contro la “ideologia LGBT“ in cui si impegnava a contrastare tutte le azioni a favore dell’uguaglianza e contro le discriminazioni nelle unità amministrative del governo locale. In una lettera aperta indirizzata al sindaco e alla giunta di Alpette e ai media locali, sottolineo che la delibera omofoba può nuocere alla cooperazione in settori come, per esempio, gli scambi tra giovani, la cooperazione culturale ed economica, l’immagine del comune di Alpette…
Per questo nella lettera [tradotta dallə attivistə di Il Grande Colibrì] faccio appello alla giunta del comune italiano affinché rivedano le proprie posizioni e sospendano i colloqui finché la delibera non sarà abrogata.
Jakub Gawron
traduzione di Il Grande Colibrì
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Egregio signor sindaco di Alpette,
Egregia giunta comunale di Alpette,
sono Jakub Gawron, co-autore di Atlas of Hate, un progetto che monitora le risoluzioni omofobe dei governi locali polacchi, tra cui la città di Poniatowa con la quale il comune di Alpette sta per siglare un accordo di gemellaggio. Il 30 agosto 2019 Poniatowa ha approvato una risoluzione contro la cosiddetta ideologia LGBT+ in cui si impegna a fermare “l’ideologia promossa dalla cosiddetta sottocultura LGBT”.
I consiglieri gridano alla difesa delle scuole e delle famiglie da “un’ideologia contraria ai valori cristiani”. Quando parlano di ideologia comprendono anche formare gli insegnanti su come reagire a violenze omofobe contro gli studenti e l’educazione contro la discriminazione e sessuale, che è in linea con gli odierni standard scientifici delineati dall’OMS e dalle clausole antidiscriminatorie sottoscritte dai governi locali con terze parti. L’educazione antidiscriminatoria è vista dai consiglieri come “omopropaganda” che corrompe i giovani. Pertanto i consiglieri hanno chiamato i presidi per organizzare incontri con i genitori in cui discutere “il pericolo del movimento LGBT+”.
Formalmente, la risoluzione non è vincolante ma, in pratica, spinge gli impiegati statali a rifiutare ogni politica per l’uguaglianza e contro la discriminazione, volta a contrastare l’omofobia, la bifobia e la transfobia.
Questa risoluzione potrebbe avere un impatto significativo nella riuscita ottimale del gemellaggio tra Alpette e Poniatowa. Per esempio, negli scambi culturali, i giovani LGBT+ e i loro sostenitori saranno invogliati ad andare a Poniatowa, sapendo che dovranno nascondere la loro sessualità e il loro supporto alla comunità LGBT+ alle autorità? Che le autorità li percepisce come un potenziale pericolo per la famiglia? Un pericolo di cui i presidi devono avvertire le famiglie? E che gli insegnanti sono scoraggiati dall’intervenire in caso di molestie omofobiche e transfobiche verso gli studenti?
Le associazioni culturali che cooperano con Alpette vorranno continuare a fare progetti artistici con i dipartimenti culturali di Poniatowa, sapendo che non dovranno includere argomenti LGBT+ nei loro lavori? Saranno d’accordo con una limitazione così radicale dell’espressione artistica nel nome della restrizione della “ideologia promossa dalla cosiddetta sottocultura LGBT+”? Le associazioni che collaborano con il comune di Alpette saranno d’accordo a evitare questi argomenti durante politiche comuni tra Alpette e Poniatowa, per non essere accusati dalle autorità polacche di perseguire la propaganda omosessuale e di corrompere i giovani?
La reputazione omofoba di Poniatowa e della regione di Lublino incoraggerà gli abitanti di Alpette e vicini a visitarle come turisti Le aziende di Alpette e delle vicinanze vorranno investire in Poniatowa, sapendo che alcuni dei loro dipendenti non vorranno trasferirsi lì a causa delle condizioni non favorevole alle persone apertamente LGBT+ e ai loro sostenitori?
Avete considerato questi potenziali problemi che potrebbe creare la risoluzione omofoba di Poniatowa, con cui volete firmare un accordo di gemellaggio? Avete considerato che gemellarsi con una città, largamente conosciuta per le sue politiche omofobe, potrebbe ripercuotersi sull’immagine del comune di Alpette? Vi esortiamo a discutere del problema della risoluzione omofoba e di protestare fermamente contro la stessa, preferibilmente sospendendo le trattative finché la risoluzione anti-LGBT+ non verrà abolita da Poniatowa.
Cordiali saluti,
Jakub Gawron
Delibera del Consiglio Comunale di Poniatowa del 30 agosto 2019 per fermare l’ideologia promossa dalla sottocultura “LGBT” nella città di Poniatowa
Il diritto di crescere un bambino in conformità con le convinzioni dei genitori è un diritto genitoriale fondamentale (articolo 48 della Costituzione polacca). I crescenti tentativi di indebolirlo, intrapresi da alcune comunità, sono incompatibili con la Costituzione polacca e con le norme di legge sull’educazione in vigore. In queste circostanze, si ritiene necessaria una nostra presa di posizione a favore della protezione dei valori sanciti nella Costituzione polacca. Secondo la Costituzione della Repubblica di Polonia, “ognuno ha il diritto di esigere che le autorità pubbliche proteggano il proprio figlio dalla (…) corruzione” (articolo 72, paragrafo 1).
Visto il tentativo di minare i diritti costituzionalmente garantiti delle famiglie, compresi i diritti dei genitori e dei figli, nonché l’identità giuridica e la posizione costituzionale del matrimonio, nel ruolo di governo locale che rappresenta i residenti della città di Poniatowa, per il bene della vita, della famiglia e della libertà, vogliamo dichiarare che, in accordo con la nostra cultura polacca della vita sociale, adotteremo misure basate su cinque pilastri, atti a fermare l’espansione dell’ideologia promossa dalla cosiddetta sottocultura LGBT:
1. Difendiamo le nostre scuole e le nostre famiglie, sforzandoci di proteggerle dalla diffusione di un’ideologia contraria ai valori cristiani.
2. Non accetteremo l’insediamento illegale di funzionari della correttezza politica nelle scuole (i cosiddetti “guardiani del faro”). Tuteleremo il diritto di crescere i bambini secondo le convinzioni dei loro genitori.
3. Faremo di tutto per evitare che entrano nelle scuole, in conformità con gli standard della cosiddetta Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), persone che portino lo scandalo e che siano interessate a sessualizzare precocemente i bambini polacchi. Proteggeremo gli scolari, garantendo che i loro genitori, con l’aiuto degli educatori, siano in grado di trasmettere loro responsabilmente la bellezza dell’amore umano!
4. Non permetteremo che vengano esercitate pressioni amministrative a favore del politicamente corretto (talvolta chiamato semplicemente omopropaganda) in determinate professioni. Proteggeremo, tra l’altro, insegnanti e imprenditori dall’imposizione di criteri non professionali, ad esempio nel lavoro educativo, nella scelta dei dipendenti o dei partner commerciali!
5. Chiediamo ai direttori delle unità educative del nostro comune di organizzare incontri con i genitori, di discutere i rischi legati al movimento LGBT+ per i bambini e di informare i genitori su come esercitare i propri diritti. Allo stesso tempo, richiediamo particolare cautela nell’affidare le lezioni con gli studenti a società esterne.
Dichiariamo che, nello svolgimento dei suoi doveri pubblici, il Comune di Poniatowa sarà fedele alle tradizioni nazionali e statali, ricordando la tradizione millenaria del cristianesimo in Polonia e il plurisecolare attaccamento dei polacchi alla libertà.
immagini: Il Grande Colibrì / elaborazione da mathiaswasik (CC BY-SA 2.0)



