#Lesbomadario. Una amante musulmana per Hillary?

Le notizie di questa settimana:
Stati Uniti – Il gossip punta il dito su Clinton
Musica – Freckles, la prima lesbica dell’R&B
Congo – Vita e speranze di una giovane lesbica
Napoli – “Trascrivere le nozze tra due francesi”
Federcalcio – “4 lesbiche”? 4 mesi di inibizione!

Stati Uniti – Il gossip punta il dito su Clinton. I media fanno insinuazioni sull’orientamento sessuale di Hillary Clinton e sul suo rapporto con la sua assistente musulmana Huma Abedin.

“Hillary non può fare a meno psicologicamente della possibilità di essere in contatto 24 ore su 24 con Huma. Quando non sono insieme, la chiama continuamente. Per questo sarebbe essenziale per Clinton, se diventasse presidente, che Huma dormisse la notte nella residenza presidenziale” ha detto un ex collaboratore che ha accettato di parlare con la garanzia dell’anonimato. Si prevede che Hillary, seguendo l’esempio della sua eroina Eleanor Roosevelt, installerà Huma nella camera del secondo piano occupata durante l’amministrazione di Franklin Delano Roosevelt dalla giornalista Lorena Hickok, che era l’anima gemella e la compagna intima della signora Roosevelt. Per rilassarsi dai suoi doveri di first lady, Eleanor faceva viaggi in auto di molte settimane con Hickok. Anche Abedin e Clinton fanno attività insieme nel tempo libero per sfuggire agli impegni ufficiali. [Orbmagazine]

Musica – Freckles, la prima lesbica dell’R&B. Da produttrice e autrice a cantante: l’esordio di Freckles “The Writer”, la prima lesbica dichiarata nel mondo dell’R&B: diventerà una star?

“Sono andata da un genio all’altro, lavorando con R. Kelly e poi con Babyface, avendo firmato dapprima con R. Kelly a Chicago finchè Babyface non mi ha fatto trasferire a Los Angeles per lavorare con lui come autrice” dice Freckles “The Writer”. Il suo disco di imminente uscita, “The XPeriment”, in uscita questa estate da Cherry Party, una divisione di Sony, è un miscuglio di generi, con influssi del suo amore per il jazz, l’R&B, l’hip hop e un po’ di bebop, tenuto insieme dalle melodie dalla mente malata d’amore e caotica di Freckles. “Anche se sono una donna androgina omosessuale, la mia non è musica gay: è buona musica” spiega Freckles. Dopo anni passati a scrivere per altri, è entusiasta di esordire come artista: “Grazie a Dio, Sony mi permette di essere chi sono”. [LA Weekly]

Congo – Vita e speranze di una giovane lesbica. Emile, una ragazza lesbica della Repubblica Democratica del Congo, si scontra con l’omofobia di tutti giorni e sogna di poter scappare.

Emile sa di essere lesbica fin dall’età di 12 anni, ma ha dovuto averne il doppio per accettarsi. Ha una sola preoccupazione: il dolore che proverà sua madre quando lo saprà. “La società in cui vivo non ci permette di esprimerci: è frustrante, ma situazioni come la mia sono assimilate alla stregoneria, agli spiriti maligni, perfino alla malattia mentale”. Ma non è pronta a combattere apertamente contro l’omofobia: “Niente fantasticherie! E’ una questione di cultura: non voglio farmi ammazzare per le strade di Kinshasa!”. Non le piace neppure seguire il dibattito internazionale sui matrimoni gay: “Non voglio nutrirmi di false speranze, sapendo che forse non vivrò mai in quei paesi”. Come altre nella sua comunità, spera solo nell’esilio con la sua compagna, verso orizzonti più tolleranti. Nel frattempo l’ambiente omofobico in cui è immersa non le impedisce di vivere la sua sessualità. [Direct]

Napoli – “Trascrivere le nozze tra due francesi”. La Corte d’appello di Napoli ha ordinato la trascrizione del matrimonio celebrato in Francia tra due cittadine francesi, ma i loro figli restano nel limbo.

Le coniugi sono Giuseppina La Delfa, presidente delle Famiglie Arcobaleno, e Raphaelle Hoedts, entrambe docenti all’Unisa. “Al di là del meraviglioso decreto della Corte d’Appello – osserva Giuseppina La Delfa – constatiamo che questo matrimonio è legittimo per l’Italia ma solo in quanto celebrato in Francia fra persone con la cittadinanza francese, mentre i diritti civili di milioni di altre persone, inclusi quelli dei loro figli, rimangono inaccessibili ai cittadini italiani a causa delle opinioni discordanti di qualcuno, dato che di questo si tratta. La nostra battaglia prosegue ora per il pieno riconoscimento anche della filiazione: in Francia i nostri bambini hanno due genitori, in Italia uno solo”. “Siamo ovviamente raggianti per questa notizia – aggiunge Giuseppina – Per dirla con Virgilio, omnia vincit amor, l’amore vince tutto ed è l’amore che crea una famiglia”. [Salerno Today]

Federcalcio – “4 lesbiche”? 4 mesi di inibizione! Quattro mesi di inibizione per l’ex presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, che aveva qualificato le calciatrici come “quattro lesbiche”.

Belloli nel corso della riunione del Consiglio Direttivo del Dipartimento Calcio Femminile del 5 marzo 2015, aveva chiuso la discussione sui finanziamenti da erogare al movimento calcistico femminile con la frase choc “basta dare soldi a queste quattro lesbiche”, testualmente riportata nel verbale della stessa riunione. Dichiarazione che aveva spinto il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti a sfiduciare all’unanimità lo stesso Belloli. Per i giudici del Tribunale Federale, l’ex presidente della LND ha espresso “pubblicamente giudizi e rilievi lesivi della reputazione dell’intero movimento calcistico femminile e ponendo in essere un comportamento discriminatorio in quanto direttamente denigratorio del predetto movimento per motivi di tendenze sessuali”. [QuotidianoNet]

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