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Una commissione del Senato della California (Stati Uniti) ha bocciato la proposta di legge del democratico Scott Wiener per vietare gli interventi chirurgici medicalmente non necessari sugli organi genitali delle persone di meno di 6 anni: il testo voleva evitare la pratica di operare alla nascita i bambini intersex per farli rientrare nei canoni dei due generi binari (maschile e femminile), a meno che non ci siano ragioni legate al corretto funzionamento fisiologico del corpo (per esempio dell’apparato urinario). La proposta di legge sembrava avere buone possibilità di passare, ma è naufragata a causa dell’opposizione delle principali associazioni mediche, convincendo anche molti parlamentari democratici a votare “no”.

Contro o pro?

Le motivazioni del “no” sono molteplici: alcuni chirurgi hanno fatto notare come sia più semplice operare persone appena nate, perché le ferite si rimarginano più facilmente. Secondo alcuni esperti, inoltre, un’operazione genitale alla nascita non viene ricordata e quindi non provoca ansia e traumi come potrebbe farlo da adolescenti o adulti. C’è anche chi sottolinea come si tratti di una scelta complessa per un giovane e che sia meglio evitargliela lasciando che decidano al posto suo, appunto alla nascita, i genitori con la guida di un medico. Altri ancora difendono tout court il diritto dei genitori di decidere per i figli minorenni.

Queste posizioni sono ribaltate da altri esperti e dalle stesse persone intersex, che sottolineano come i genitori non dovrebbero poter decidere, spesso in modo arbitrario o comunque sotto forti pressioni, quale debba essere l’identità di genere del figlio. Queste scelte fatte alla nascita possono portare ad attribuire un genere a una persona che, crescendo, sentirà di appartenere a un altro. Inoltre, queste operazioni possono creare danni ai nervi e ai genitali, creando problemi nella funzionalità sessuale da adulti. Non bisogna dimenticare, infine, che alcune persone intersex vivono tutta la loro esistenza con genitali “non conformi”, senza nessun problema fisico o disagio psicologico.

Reazioni contrastanti

Per questo Wiener si è detto “profondamente deluso dal fatto che la commissione abbia respinto il disegno di legge“. Secondo il senatore, “questo è un diritto civile: questo testo di legge parla di diritti umani e la California dovrebbe essere in prima fila nella protezione dei diritti delle minoranze sessuali e delle persone di genere non conforme. Rifiutando questo tipo di normativa, la California dà un messaggio negativo“.

Da parte sua, Hillary Copp, urologo a San Francisco presso l’ospedale pediatrico Benioff dell’Università della California, ha invece accolto con favore la bocciatura: “Questa proposta di legge non inciderebbe solo sui casi di intersessualità, che sono davvero rari, ma tratterebbe allo stesso modo i casi più comuni e quelli più complessi. E così facendo la proposta rimuoverebbe tutta la flessibilità che serve al personale medico qualificato e ai cari del paziente per fare le scelte migliori nel suo interesse“.

Pier Cesare Notaro
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: elaborazione da jessicaerichsenkent (CC0)

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