Ricordate in tutta Italia le vittime del razzismo

Ieri pomeriggio si sono svolte in numerose città italiane manifestazioni dedicate alla Giornata dei migranti, celebrata annualmente il 18 dicembre. I cortei hanno assunto tuttavia particolare intensità dopo l’uccisione di due senegalesi ed il ferimento di altre tre persone a Firenze martedì mattina da parte di un militante di estrema destra, frequentatore di Casa Pound, discussa catena di centri sociali troppo facilmente sdoganati anche da esponenti di sinistra, che in realtà non ha mai rinunciato a fomentare concetti razzisti.
Naturalmente il corteo principale è stato quindi quello del capoluogo toscano, che ha visto la partecipazione di ventimila persone. Ma un significato intenso l’ha avuto anche la manifestazione di Torino, dove nello scorso fine settimana un raid razzista contro un campo nomadi aveva rischiato di generare un’altra strage. A Milano, a cui si riferiscono le immagini di questa pagina, da Piazzale Loreto alla Stazione Centrale hanno marciato – secondo la stampa nazionale – un migliaio di persone, incluso Il grande colibrì.

Michele
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L’uragano strappa tutto intorno a me
e l’uragano strappa in me foglie e parole inutili.
Turbini di passione soffiano in silenzio
ma è pace sul tornado secco, sulla fuga dello svernamento.
Tu Vento ardente, Vento puro, Vento-della-bella-stagione, brucia ogni fiore, ogni pensiero vano
quando ricade la sabbia sulle dune del cuore.
Servitrice, sospendi il tuo gesto di statua e voi, bambini, i vostri giochi e le vostra risa d’avorio.
Che consumi la tua voce con il tuo corpo, che secchi il profumo della tua carne
la fiamma che illumina la mia notte, come una colonna e come una palma.
Bacia le mie lacrime di sangue, Spirito, soffia sulle corde della mia kôra,
che si levi il mio canto, puro come l’oro di Galam.

Léopold Sédar Senghor (1906-2001)

 

 

 

 

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