Intrighi e possessioni: teoria gender in salsa africana

Gli omosessuali vogliono cancellare le differenze tra donne e uomini? Guidano un complotto internazionale appoggiato dalle grandi potenze mondiali? Con l’inquietante “teoria gender” vogliono sradicare le tradizioni per sovvertire la società? E vogliono far partire la loro battaglia proprio dalla scuola frequentata da tuo figlio? Questi assurdi allarmi non sono lanciati solo dalle Sentinelle in piedi nostrane e dai loro amici fascisti e cattolici integralisti: discorsi molto simili possono essere sentiti in buona parte degli altri paesi occidentali e anche in Africa, dove sono stati importanti soprattutto dalle chiese evangeliche fondamentaliste. Vediamo allora qualche esempio di compagni ideologici dei cari attivisti “anti-gender” di casa nostra, dai politici che organizzano manifestazioni nudiste con prostitute in Kenya ai profeti di ricchissime sette che liberano dalla possessione demoniaca gender…

Avevamo già parlato del progetto di far marciare 5mila persone nude per le strade di Nairobi in occasione dell’imminente visita del presidente statunitense Barack Obama in Kenya per “protestare contro il sostegno aperto e aggressivo di Obama all’omosessualità” ed insegnargli la differenza tra un uomo ed una donna, nel caso in cui la perfida “teoria gender” gliela avesse fatta dimenticare [ilgrandecolibri.com].

L’organizzatore del sobrio evento, il leader del Partito repubblicano della libertà (RLP) Vincent Kidala, ha annunciato che la manifestazione è annullata, un po’ perché il presidente keniano Uhuru Kenyatta ha promesso che con Obama non si parlerà di diritti dei gay (“E’ una non questione“) [voanews.com] e un po’ a causa di una telefonata anonima che esprimeva il timore che la folla nudista potesse finire vittima di attentati da parte di non si sa chi [the-star.co.ke]. Ed è proprio un peccato, perché Kidala aveva annunciato poco prima che già 3600 persone avevano aderito alla manifestazione e si era detto sicuro di poter radunare almeno 4mila uomini e mille donne, anche grazie al fatto che – parole sue! – “il nostro partito ha una rete di prostitute” [the-star.co.ke].

Intanto anche il presidente nigeriano Muhammadu Buhari incontra Obama, uno dei protagonisti del “complotto omosessualista”: secondo voci insistenti gli USA ricatteranno la Nigeria, imponendole di cancellare le leggi anti-gay in cambio di aiuti economici. Alcuni ipotizzano addirittura che Buhari, musulmano, sia in combutta con Obama, “musulmano in incognito”: secondo una tesi complottista, ben nota anche in Italia, i musulmani vorrebbero “omosessualizzare” il mondo cristiano per poi conquistarlo più facilmente. Il vescovo anglicano Felix Akinbuluma, invece, si fida di Buhari: “Il governo e il popolo nigeriano non soccomberanno mai: la Bibbia è la nostra regola e dice che il matrimonio tra uomo e donna è il volere di Dio. E anche le altre religioni nigeriane e l’islam sono contro l’omosessualità” [rfi.fr].

Buhari ha comunque chiarito, davanti ai componenti della commissione per gli affari esteri del parlamento statunitense, che “la sodomia è contraria alla legge in Nigeria ed è aberrante per la nostra cultura“, come ha riportato su twitter.com il suo portavoce Femi Adesina. Ed è forse per rassicurare ulteriormente l’opinione pubblica sull’omofobia del governo che la polizia di Lagos ha organizzato una retata che ha portato all’arresto di 12 giovani. La storia, raccontata dai media con molti dettagli confusi e contraddittori, è a dir poco paradossale: una sedicenne avrebbe confessato di essere stata convertita al lesbismo da una zia diciottenne e di essere stata poi introdotta in una setta lesbica tramite un rito di iniziazione in cui avrebbe dovuto fare sesso con… dodici uomini! [pulse.ng]

D’altra parte, i media nigeriani hanno rilanciato con grande enfasi una storia ancora più assurda: Blessing Okoma ha raccontato alla Sinagoga chiesa di tutte le nazioni che lo spirito del marito defunto l’ha ceduta ad una spiritista, che si è impossessata di lei, trasformandola in una lesbica e facendola sentire e comportare come un uomo. “Non sapevo fare la differenza tra un uomo e una donna“, dice Okoma, riproponendo quel minestrone tanto caro alle Sentinelle nostrane in cui orientamento sessuale, identità di genere e negazione delle differenze sessuali si fondono in un mostro dai tratti inquietanti.

Per quattro anni Okoma ha praticato la sua caccia sessuale seducendo magicamente ragazzine e giovani donne nelle scuole secondarie (frequentate da studentesse dai 12 ai 18 anni) e nelle università – ed ecco ancora una volta la scuola dipinta come campo di battaglia in cui gli omosessuali eserciterebbero il proprio progetto predatorio… Intanto ha persino cacciato di casa i suoi cinque figli, costringendoli a servire altre famiglie invece che andare a scuola.

Per sua fortuna, Okoma ha incontrato il profeta TB Joshua, evangelista fondamentalista e fondatore della Sinagoga chiesa di tutte le nazioni, un uomo povero e umile – almeno così lo descrive la sua biografia ufficiale – chiamato da Dio a diffondere il suo verbo, con il piccolo effetto collaterale di farlo diventare amico di moltissimi uomini potenti e proprietario di un impero mediatico e di fargli intascare almeno 15 milioni di dollari, secondo le stime di giornalisti a lui non ostili. Comunque il profeta prima ha liberato Okoma dalla sua possessione lesbica grazie a quella che viene pubblicizzata anche in italiano [scoan.org] come “acqua della mattina unta da Cristo“, poi, con una carrambata in diretta TV, le ha restituito tutti e cinque i suoi figli e le ha donato una casa. Tutto molto credibile, vero?

La storia della “setta lesbica” e quella di Blessing Okoma sembrano uscite (e probabilmente sono uscite) dalla penna di uno sceneggiatore di Nollywood, l’industria cinematografica nigeriana che, dal film “Beautiful Faces” di Kabat Esosa Egbon (2003), è solita dipingere il lesbismo come una pratica sessuale legata all’occultismo, alle sette, alla magia nera [ilgrandecolibri.com]. D’altra parte, come testimonia anche la blogger Elizabeth Adeola Ayoola [wazaonline.com], la “soluzione” all’omosessualità proposta in molte chiese, anche più “serie” rispetto a quella del profeta TB Joshua, è la preghiera, che in fondo dovrebbe funzionare proprio come un esorcismo.

Attenzione, però, a liquidare tutto come qualcosa di lontano da noi, come realtà da “paesi sottosviluppati”: la retorica omofobica africana, compresa la recente svolta sul tema del “gender”, segue schemi dettati dalle chiese fondamentaliste occidentali, il profeta TB Joshua potrebbe essere un tipico televangelista americano, la preghiera come cura dell’omosessualità è usata anche in Europa, un vescovo californiano ha un consulente secondo cui “il sesso anale libera nel mondo alcune rare entità demoniache che potrebbero essere concepite anche nel corpo: questi diavoli vengono alla luce dall’ano” [ilgrandecolibri.com] e in Italia il decano mondiale degli esorcisti cattolici, don Gabriele Amorth, dice che l’omosessuale Nichi Vendola “è sotto la nefasta influenza del demonio“.

Il fronte omofobo è ricco e variegato e, anche se immaginare un unico legame che colleghi tutte le sue espressioni è assurdo, è riuscito a costruire una retorica semplice, che colpisce facilmente l’immaginario, che sfrutta con sapienza paure e frustrazioni, che si adatta agevolmente alle differenze culturali e che esprime incredibili guizzi di fantasia. Mentre chi difende i diritti delle persone LGBT, anche se ha dalla propria parte il vento della globalizzazione e della storia, come sostengono la blogger Elizabeth Adeola Ayoola e l’attore gay nigeriano Adebisi Alimi [npr.org], purtroppo sembra molto più impacciato.

 

Pier
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1 commento

  • Cioè, voglio dire che la religione e' e rimarrà l'oppio dei popoli, come diceva Mao Tze Tung…una droga molto perniciosa e difficile da eradicare dalle menti….per quello che riguarda paesi più o meno sviluppati o sottosviluppati, la bella italietta del 2015 ha madonne che piangono non si sa se lacrime o sangue, stimmate sparse qua e là, santuari a centinaia, ex voto a milioni, santi patroni in ogni paese e città, e mi fermo perché non si sa dove andrei a finire con l'elenco

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