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L’associazione per i diritti delle persone LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali) ucraina Insight (Comprensione) ha denunciato il patriarca Filarete di Kiev, a capo della principale chiesa ortodossa del paese che conta tra i propri fedeli circa un quarto della popolazione: questa è probabilmente la prima azione legale fatta in uno stato dell’ex Unione Sovietica contro un discorso omofobo pronunciato da un rappresentante di una chiesa ortodossa.

Filarete aveva dichiarato al canale televisivo nazionale Channel 4 che l’epidemia di COVID-19 sarebbe dovuta alla “punizione mandata da Dio per i peccati degli uomini, e per primo intendo il matrimonio tra persone dello stesso sesso“. Insight chiede le scuse del patriarca e una rettifica da parte dell’emittente televisiva. “Questo tipo di discorsi da parte delle autorità religiose – ha detto Olena Shevchenko, a capo di Insight – non deve avere più spazio in Ucraina”. Maria Guryeva, portavoce di Amnesty International per l’Ucraina, ha aggiunto che le frasi del patriarca Filarete “sono pericolose, in quanto possono portare ad aggressioni, discriminazioni e a far accettare la violenza contro certi gruppi“.

Il Patriarcato di Kiev non ha fatto nessun commento in merito, ma, rispondendo a domande sull’azione legale, ha affermato che “come capo della Chiesa e come uomo, il patriarca ha il diritto di esprimere le proprie opinioni a favore della moralità” e si è espresso contro chi “abusa delle protezioni date dalla legge per attaccare i valori tradizionali della famiglia ucraina“.

Alessandro Garzi
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: Il Grande Colibrì

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