Un peso e una misura contro ogni oppressione

MOI Raed Salah, leader del Movimento Islamico in Israele, è stato cacciato dal Regno Unito per impedirgli di assistere ad un incontro al quale era stato invitato da due parlamentari inglesi: qualcuno ha riportato che l’uomo sarebbe d’accordo con le teorie cospirazioniste secondo cui l’11 settembre sarebbe stato pianificato da ebrei. Nessun problema sembra invece esserci per l’ingresso nel regno del pastore John Hagee, il predicatore americano che sostiene che la Shoah sarebbe stata voluta da Dio per ricacciare gli ebrei in Palestina, che l’uragano Katrina sarebbe stato una punizione celeste contro il Gay Pride e che primo scopo dei musulmani sarebbe quello di uccidere cristiani ed ebrei… Due pesi e due misure su cui ora il laburista Richard Burden ha proposto un’interrogazione urgente (Birmingham Postsegui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

MOVIMENTOLa lotta contro ogni forma di oppressione e di abuso deve avere i diritti come parola d’ordine. Siamo impegnati per una società che coniughi legalità, diritti e sicurezza“: con queste parole Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center di Roma, ha motivato l’adesione della sua associazione alla grande fiaccolata contro le mafie che si terrà il 19 luglio nella capitale (Libero). Si tratta di una dichiarazione importante, in una prospettiva in cui la lotta per i diritti LGBTQ* si colloca finalmente non come battaglia politica di gruppo, ma come elemento essenziale di una visione più ampia della libertà e della dignità dell’essere umano.

POLITICA GQ ricorda le profonde divisioni che lacerano il Partito Democratico a proposito della legge contro l’omofobia e del riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali. Se il fatto che il principale partito dell’opposizione sia profondamente diviso non è certo una notizia (succede su qualsiasi tema, dal lavoro all’immigrazione, dai beni comuni al testamento biologico…), quello che impressiona davvero è la rinuncia al tema del matrimonio per tutti da parte dell’ala più laica del PD e dell’ala più piddina del movimento gay. La sostanziale difesa dell’intangile eterosessualità del matrimonio di Ignazio Marino (iGC) e Aurelio Mancuso (iGC) è desolante.

CULTURA Con i suoi quasi 3 milioni di fedeli, la Chiesa presbiteriana americana è diventata la più grande chiesa cristiana ad accogliere nel suo seno sacerdoti dichiaramente omosessuali, grazie all’abolizione del requisito di vivere in castità o all’interno di un matrimonio eterosessuale (Christian Post): la regola del “Don’t ask, don’t tell”, insomma, non è caduta solo per l’esercito USA, ma anche per una delle più importanti denominazioni protestanti del paese.

MONDO Una donna transessuale nel Surrey, in Inghilterra, è stata invitata dal personale di Sainsbury’s, un grande magazzino, a utilizzare il bagno per le persone disabili invece che quello per le signore. Stephanie Collins ha raccontato questo spiacevole episodio senza rabbia, senza astio: “Mi hanno lasciata con un senso di imbarazzo, ma non sono arrabbiata. Mi spiace solo per Sainsbury’s se non riesce a formare il suo staff su come rapportarsi con tatto con la gente“. I grandi magazzini hanno presentato le proprie scuse (Surrey Herald). Un fatto minore? Forse non troppo…

SESSUALITA’ Sul suo blog, la pornostar Ryan Raz affronta il mistero dei G4P (Gay for Pay), quegli attori che, pur dichiarandosi eterosessuali, lavorano nella pornografia omosessuale. Secondo Raz, “i modelli che fanno porno gay dovrebbero essere gay o almeno dovrebbero ammettere di essere bisessuali” (vedi l’articolo su iGC), anche se riconosce che “c’è molta gente che si eccita all’idea di un ragazzo etero usato da un ragazzo gay“. Raz lancia anche una frecciata ai suoi colleghi: la maggior parte di chi lavora nel porno sarebbe gente ignorante e stupida, con cui è meglio non avere nulla a che fare al di fuori del lavoro…

CRONACA I frequentatori del sentiero delle Rupi di Gallina, nel parco del Conero ad Ancona, denunciano la situazione di degrado: oltre a spaccio di droga e siringhe insanguinate, anche “atti osceni abitualmente consumati in un luogo pubblico frequentatissimo” soprattutto tra anziani omosessuali (il Resto del Carlino). E’ interessante notare come nei paesi esteri in cui vige una legislazione più liberale sul sesso all’aperto i casi di degrado siano molto più rari: gli amanti dell’outdoor sex, tutelati dalla legge e dalle forze dell’ordine, sono naturalmente spinti a autoregolamentare le proprie attività, adottando una sorta di galateo del sesso all’aperto. Il rispetto è un circolo virtuoso, il disprezzo è un circolo vizioso…

 

Pier
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