Secondo uno studio realizzato dalle università britanniche di Manchester, Leeds e Lancaster con l’Università Edith Cowan in Australia, gli studenti e le studenti che si identificano come gay, lesbiche e bisessuali (LGB) sono ad alto rischio per quello che riguarda gli episodi di autolesionismo e tentato suicidio rispetto alla loro controparte eterosessuale. Lo studio è stato condotto su 707 studenti di due diverse università britanniche, 119 dei quali si sono identificati come LGB.
Il peso del pregiudizio
Dallo studio emerge che il 65% degli studenti LGB nella propria vita avrebbe tentato o realizzato atti di autolesionismo non finalizzati al suicidio (come overdose non letali, bruciature e tagli), contro il 41% degli altri studenti che hanno risposto al questionario online. Per quello che riguarda i tentativi di togliersi la vita, sarebbero stati compiuti, in qualche modo, dal 35% degli studenti che si sono identificati come LGB, contro il 14% degli eterosessuali.
Secondo il dottor Peter Taylor, che ha condotto la ricerca assieme alle colleghe Katie Dhingra, Joanne M. Dickson ed Elizabeth McDermott, “ci sono, stranamente, pochi dati a disposizione che riguardino i meccanismi e i legami tra l’autolesionismo e l’appartenere a un dato orientamento sessuale. Questi dati, però, possono mostrarci come la bassa autostima di questi studenti li metta più a rischio. Combattere la discriminazione e fare in modo di promuovere l’accettazione delle persone LGB attraverso campagne mediatiche e azioni politiche può essere utile a ridurre l’impatto negativo sull’autostima di questi giovani“.
“Preoccupazione nazionale”
“La salute mentale dei giovani – dice la dottoressa McDermott – è una preoccupazione a livello nazionale e questo studio ci conferma che i giovani LGB hanno tassi di autolesionismo e di suicidio più alti rispetto agli eterosessuali. Ma sappiamo molto meno di loro, di come questi giovani cerchino un supporto per i propri problemi mentali, di che tipo di supporto si tratti“.
Il servizio sanitario nazionale britannico sta riportando, negli ultimi anni, dei dati allarmanti per quello che riguarda gli episodi di autolesionismo tra i più giovani. Alcuni dati pubblicati lo scorso agosto mostrerebbero che la quantità di episodi di questo tipo avvenuti in Inghilterra e riferiti a ragazze sotto i 18 anni sarebbe quasi raddoppiata, passando dai circa 7.300 del 1997 ai circa 13.500 del 2017.
Alessandro Garzi
©2018 Il Grande Colibrì
foto: jwvein (CC0)
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