In occasione della Giornata della vittoria nella Seconda guerra mondiale, che in Russia viene festeggiata il 9 maggio, Petr Voskresenskii è andato con un gruppo di attivisti a commemorare la figura di Sergey Nabokov, figlio del famoso scrittore Vladimir. Sergey fu arrestato per ben due volte dai nazisti in quanto omosessuale e finì i suoi giorni in un campo di concentramento tedesco nel 1945, poco prima della fine della guerra.
Per questo gli attivisti hanno lasciato davanti a quella che fu la sua casa a San Pietroburgo dei fiori e un triangolo rosa. I passanti avrebbero reagito positivamente all’azione e “per fortuna – dice Voskresenskii – non c’era polizia nei paraggi“.
Una data non casuale
Il giorno e il luogo non sono stati casuali: il 9 maggio in Russia è considerato, adesso in modo addirittura maggiore che nel passato sovietico, come una giornata “sacra”, nella quale la parata sulla Piazza Rossa serve a mostrare la potenza delle forze armate.
L’azione, spiega Voskresenskii, è stata fatta in questo giorno preciso “perché le nostre autorità ci tengono a dire che hanno sconfitto il nazismo. Noi vogliamo che alle loro parole corrispondano i fatti, vogliamo che mantengano le promesse che hanno fatto. In più, crediamo che la memoria storica possa aiutare i membri della comunità LGBT a capire meglio se stessi e a trovare l’unità nella lotta per un futuro migliore“.
Un ulteriore inasprimento
La comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali) di San Pietroburgo deve sopportare ultimamente un ulteriore inasprimento del modo in cui viene trattata dalla polizia e per questo l’azione di Voskresenskii potrebbe portare al suo arresto.
Lo scorso mese, per esempio, sono stati arrestati undici attivisti che stavano manifestando, fermi e con il nastro adesivo sulla bocca, per il “Giorno del silenzio”, data di protesta contro i media che non riportano le notizie a tema LGBTQIA. A quanto raccontano alcuni siti di area, gli arrestati non sarebbero stati trattati con i guanti bianchi… E sembra che ultimamente la polizia cittadina arresti gli attivisti anche agli eventi autorizzati e abbia pronte liste di persone attive nella promozione dei diritti civili.
Alessandro Garzi
©2019 Il Grande Colibrì
foto: elaborazione da bulba1 (CC0)


